Fishmans
| Fishmans | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Dream pop Dub Neopsichedelia Shibuya kei Pop progressivo Downtempo |
| Periodo di attività musicale | 1987 – 1999 2005 – in attività |
| Etichetta | Media Remoras Polydor Universal |
| Album pubblicati | 20 |
| Studio | 7 |
| Live | 5 |
| Raccolte | 8 |
| Sito ufficiale | |
I Fishmans (フィッシュマンズ?, Fisshumanzu) sono una band giapponese dub/dream pop formatasi nel 1987, nota per le loro sonorità uniche e la caratteristica voce del cantante Shinji Sato. Dopo la prematura scomparsa del cantante nel 1999 hanno affrontato un periodo di pausa, per poi riprendere l'attività nel 2005.
Storia del gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi (1987–1994)
[modifica | modifica wikitesto]La band si formò nell'estate del 1987 a Minato, Tokyo, composta inizialmente da Shinji Sato (voci, chitarre, tromba), Kin-Ichi Motegi (percussioni, voci, sampler) e Kensuke Ojima (chitarre e voci). Alla formazione si aggiunsero anche Yuzuru Kashiwabara (basso) nel 1988 e Hakase-Sun (tastiere) nel 1990. La loro prima apparizione in registrazione avvenne nella compilation del 1989 Panic Paradise. Due anni dopo, venne pubblicato il loro album di debutto Chappie Don't Cry. Le sonorità serene della band (principalmente influenzato dal reggae e dub ma con la presenza di elementi rock, pop, drum and bass, hip hop, ska, etc.), accoppiate con la voce androgina e distintiva di Sato, ottennero ampia accettazione nel contesto underground giapponese.
Dopo Chappie, Don't Cry i Fishmans pubblicarono diversi album con l'etichetta indie giapponese Media Remoras. Il 21 ottobre 1992 vide la luce il loro secondo disco, King Master George, caratterizzato da un sound più sperimentale, ottenuto tramite l'esplorazione di suoni differenti e cercando di evitare cliché reggae, ma pur sempre dotato di una consistenza dub, alimentata dal ritmo rock stabile di Motegi e Kashiwabara.
Nel 1993, seguendo il successo del singolo Ikareta Baby (いかれたBaby?), i Fishmans pubblicarono il loro terzo LP, Neo Yankees' Holiday. Questo disco, contenente oltre a Ikareta Baby anche la celebre Smilin' Days, Summer Holiday, rafforzò l'anima dub del gruppo, mescolata a melodie piacevoli e sonorità dolci.
Il 21 ottobre 1994 il gruppo pubblicò il suo quarto album, Orange, che portò la loro evoluzione stilistica verso un suono più funk rock e anticipando al contempo la svolta dream pop che li avrebbe accompagnati alla fine degli anni '90.[1]
Aerial Camp, Long Season, e Uchū Nippon Setagaya (1995–1998)
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno del 1995 firmarono per la Polydor Records;[2] a questo punto sia Kensuke Ojima che Hakase-Sun avevano già lasciato la band. Nessuno li sostituì e il trio avrebbe lavorato con una serie di musicisti complementari negli album successivi, soprattutto con Honzi (tastiere, violino, fisarmonica e voci) e Darts Sekiguchi (chitarre). La presenza di ZAK (già collaboratore per i dischi precedenti) al sound mixing arricchì questa seconda fase della band, che più tardi evolse il suo suono incorporando elementi space rock, ambient e shoegaze. La durata delle canzoni cominciò ad allungarsi, e queste nuove tendenze si mischiarono con la loro già consolidata formazione dub.
Aerial Camp (空中キャンプ?) venne pubblicato il 1 febbraio 1996, e incluse quello che sarebbe diventato uno dei brani più noti della band, Nightcruising (ナイトクルージング?), scritto dal cantante Shinji Sato dopo aver trovato ispirazione guidando ed osservando i paesaggi che notava dal finestrino della sua auto.[2]
Nonostante il loro discreto successo commerciale, Sato e gli altri membri trovarono stimolante continuare a sperimentare sonorità sempre più alternative. A partire dal luglio del 1996 la band iniziò a registrare il singolo Season, a cui seguì la pubblicazione a ottobre di Long Season, un'opera magna di 35 minuti divisa in cinque parti, registrata nel loro studio privato a Wakiki Beach.[2] Il testo e le melodie del disco furono pensati per offrire un'esperienza musicale onirica e rappresentante qualcosa di incredibilmente personale per Shinji Sato. Dopo l'uscita dell'album i Fishmans eseguirono spesso il lunghissimo brano durante i loro concerti modificandone continuamente la composizione, in modo che non venisse mai suonato per due volte nello stesso modo.
L'ultimo album in studio, Uchū Nippon Setagaya (宇宙 日本 世田谷?), venne pubblicato il 2 luglio 1997 e portò il gruppo verso una direzione molto più ambient pop, ampliando il repertorio della band con brani famosissimi come Magic Love, Walking in the Rhythm e Weather Report.
Otokotachi no Wakare, la morte di Sato e lo scioglimento (1998–2004)
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre del 1998 I Fishmans tennero cinque concerti nel tour Otokotachi no Wakare (男達の別れ?), pensato per dare l'addio al bassista Kashiwabara, fornendogli un'ultima occasione per esibirsi con il gruppo. Il tour si concluse con due concerti consecutivi, uno il 27 e l'altro il 28 dicembre, entrambi tenuti all'Akasaka Blitz di Minato. Durante l'ultimo concerto suonarono molti dei loro brani migliori e conclusero con una performance assai estesa di Long Season. Divenne per Kashiwabara il vero concerto finale con la band, nonostante Sato e Motegi erano intenzionati a lavorare ancora come Fishmans. Tuttavia, il 15 marzo dell'anno successivo il cantante Shinji Sato morì a soli 33 anni a causa di problemi di cuore, di cui soffriva già dalla nascita.[3]
Dopo la morte di Sato, Kin-Ichi Motegi sostituì il precedente batterista dei Tokyo Ska Paradise Orchestra, che morì circa nello stesso periodo di Sato. Divenne poi membro a pieno titolo della band, suona la batteria e canta assieme a loro nelle voci principali. Kashiwabara, che pianificò l'abbandono dall'industria musicale, unì le forze con Yusuke Oya (ex-LabLife) per formare i Polaris, le cui tracce dub e spaziali erano simili alle sonorità dei Fishmans negli ultimi anni del 1990.
La reunion (2004–presente)
[modifica | modifica wikitesto]La popolarità del gruppo continuò a crescere nonostante la morte di Shinji Sato, voce e anima del gruppo. Nel 2004, venne pubblicato un album tributo intitolato Sweet Dreams for Fishmans, ed erano contenute cover di diversi artisti come OOIOO, Bonobos, and UA. Ciò venne seguito dagli album del 2005 Kuchu e Uchu, che includevano tracce rare e mai pubblicate assieme alle loro migliori hit.
Il 22 novembre 2005 i restanti membri dei Fishmans offrirono un tributo ai loro fan e a Shinji Sato, esibendosi al Rising Sun Rock Festival.[4] Lo spettacolo durò tre ore e mezza, ed erano presenti molti cantanti ospiti. Il mese successivo, una mostra d'arte in tributo alla band chiamata The Long Season Rewind si tenne a Shibuya con contributi di vari artisti.[5]
Nel 2006, The Long Season Revue venne pubblicato in DVD. Il concerto dal vivo venne solo proiettato nei teatri e compresero i membri originari della band assieme a un cast di musicisti di supporto tra cui UA, Asa-Chang, Hanaregumi, Oki Yuichi (dei Tokyo Ska Paradise Orchestra) e Ikuko Harada dei Clammbon.[6] Nel 2007 dopo questi concerti anche Honzi, eterna collaboratrice della band, morì.
A partire dal 2006 la band tornò a esibirsi in molti spettacoli nei festival. Il 3 maggio 2011 i Fishmans tennero un concerto revival di tre ore a Hibiya Nozon che fu registrato e successivamente distribuito su DVD da Kampsite TV (emittente giapponese per produzioni indipendenti). Nel 2016 si esibirono in tre concerti a Nagoya, Tokyo e Osaka assieme ai membri originari della band e cantanti ospiti. Nel 2023 hanno eseguito una serie di concerti per celebrare il 27esimo anniversario di Long Season.[7]
Nell'agosto 2018 la musica dei Fishmans fu aggiunta a Spotify, iTunes e YouTube, contribuendo alla loro fama, specialmente in America e Europa. Il gruppo ha così continuato a guadagnare una notevole quantità di riconoscimento specialmente attraverso discussioni della fanbase su forum internet come /mu/ e Rate Your Music.[8]
Membri
[modifica | modifica wikitesto]- Shinji Sato (佐藤 伸治?) – voci, chitarra, tromba (1987–1999)
- Kin-ichi Motegi (茂木 欣一?) – batteria, sampler, voci (1987–1999, 2005–presente),
- Yuzuru Kashiwabara (柏原 譲?) – basso (1988–1998, 2005–presente)
- Hakase-Sun (ハカセ サン?) – tastiere (1990–1995, 2005–presente)
- Shinya Kogure (木暮 晋也?) – chitarra (1995–1999, 2005–presente)
- Kensuke Ojima (小嶋 謙介?) – chitarra, voci (1987–1994)
Membri di supporto
[modifica | modifica wikitesto]- Michio "Darts" Sekiguchi (ダーツ関口?) – chitarra (1996–1999, 2005–presente)
- Honzi – tastiere, violino, fisarmonica, voci di sottofondo (1995–1999, 2005–2007)
- ZAK – produzione, sound mix (1995–1997)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- Chappie, Don't Cry (1991, Virgin Japan)
- King Master George (1992, Media Remoras)
- Neo Yankees' Holiday (1993, Media Remoras)
- Orange (1994, Media Remoras)
- Aerial Camp (空中キャンプ?) (1996, Polydor)
- Long Season (1996, Polydor)
- Uchu Nippon Setagaya (宇宙 日本 世田谷?) (宇宙 日本 世田谷?) (1997, Polydor)
EP
[modifica | modifica wikitesto]- Corduroy's Mood (1991, Media Remoras)
- A Sprout EP (1993)
- I Dub Fish (2016)
Album live
[modifica | modifica wikitesto]- Oh! Mountain (1995, Media Remoras)
- 8月の現状 (1998, Polydor)
- 98.12.28 男達の別れ (1999, Polydor)
- Long Season '96~7 96.12.26 Akasaka Blitz (2016, Polydor)
- 若いながらも歴史あり 96.3.2@新宿Liquid Room (2021, Universal Music Group)
Compilation
[modifica | modifica wikitesto]- Fishmans 1991–1994 Singles & More (1999, Pony Canyon)
- Aloha Polydor (1999, Polydor)
- 宇宙 ベスト・オブ・フィッシュマンズ (2005, Polydor)
- 空中 ベスト・オブ・フィッシュマンズ (2005, Polydor)
- Fishmans Rock Festival (2007) (cofanetto vinile di tutte le pubblicazioni Polydor)
- Golden Best Fishmans: Polydor Years (2012, Universal)
- Go Go Round This World! ~ Fishmans 25th Anniversary Record Box (2016) (cofanetto vinile di tutte le pubblicazioni Media Remoras)
- BLUE SUMMER ~Selected Tracks 1991-1995~ (2018, Pony Canyon)
- Night Cruising 2018 (2018, Universal)
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- ひこうき (1991)
- いなごが飛んでる (1991)
- 100ミリちょっとの (1992)
- Walkin' (1993)
- いかれたBaby (1993)
- Go Go Round This World! (1994)
- My Life (1994)
- Melody (1994)
- ナイト クルージング (1995)
- Baby Blue (1996)
- Season (1996)
- Magic Love (1997)
- Walking in the Rhythm (1997)
- ゆらめき in the Air (1998)
- いかれたBaby / 感謝(驚) / Weather Report (2005)
Video
[modifica | modifica wikitesto]- The Three Birds & More Feelings (2000, Polydor)
- 記憶の増大 (2000, Polydor)
- 若いながらも歴史あり96.3.2 @ 新宿 Liquid Room (11/09/2005)
- 男達の別れ 98.12.28 @ 赤坂 Blitz (2005, Universal Music Japan)
- Fishmans In Space Shower TV: Episode.3 (2007)
- Fishmans In Space Shower TV: Episode.2 (2007)
- Fishmans In Space Shower TV: Episode.1 (2007)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Takamori, Orange - Fishmans || Recensione, su Takamori, 18 dicembre 2022. URL consultato il 15 aprile 2026.
- 1 2 3 (JA) Natasha Inc, 佐藤伸治(フィッシュマンズ)(後編) | 音楽偉人伝 第15回 - 音楽ナタリー コラム, su 音楽ナタリー. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) Twenty years after frontman Shinji Sato's death, Fishmans is still walking in the rhythm | The Japan Times, in The Japan Times. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ (EN) Fishmans Setlist at RISING SUN ROCK FESTIVAL 2005 in EZO, su setlist.fm. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ フィッシュマンズ展 ~THE LONG SEASON REWIND ~ [NANZUKA UNDERGROUND], su www.nug.jp. URL consultato il 15 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2007).
- ↑ (EN) Lawson Entertainment Inc, The Long Season Revue, su HMV&BOOKS online. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ (EN) Fishmans’ first tour in seven years, “LONG SEASON 2023,” to be held in Tokyo, Nagoya, and Osaka | NiEW, su NiEW - The media for the culture of asia and Japan such as music, film, art, fashion and more. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ed Cunningham, 7 Japanese Musicians that Influenced the World, su Tokyo Weekender, 20 novembre 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sui Fishmans
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (JA) Sito ufficiale, su fishmans.jp.
- Fishmans / Fishmans (altra versione), su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Fishmans, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Fishmans, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Fishmans, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Fishmans, su WhoSampled.
- (EN) Fishmans, su SecondHandSongs.
- (EN) Fishmans, su Genius.com.
- HMV Japan "Top 100 Japanese pops Artists" (Japanese)
- Unofficial discography, su www5.ocn.ne.jp (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2008).
- The Long Season Revue on bounce.com, su bounce.com (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2005).
- The Long Season Rewind, su nug.jp (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2007).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 253956447 · ISNI (EN) 0000 0004 7019 8542 · NDL (EN, JA) 01064156 |
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