Italiaonline
| Italiaonline | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1994 a Milano |
| Fondata da | Sergio Mello Grand e Marco Ottolini |
| Sede principale | Assago |
| Gruppo | Libero Acquisition S.á r.l. |
| Persone chiave |
|
| Settore | Media |
| Prodotti | Soluzioni Internet |
| Slogan | «Piacere di connetterti» |
| Sito web | www.italiaonline.it/ |
Italiaonline S.p.A. (precedentemente Italiaonline S.r.l. e Italia online) è una società italiana attiva nel marketing digitale e comunicazione online nata dalla fusione per incorporazione della vecchia Italiaonline S.p.A., fondata nel 2012 (a sua volta erede di Italia Online fondata nel 1994) in Seat Pagine Gialle S.p.A., efficace dal 20 giugno 2016[3], con l'obiettivo di digitalizzare la piccola e media impresa italiana[4]. Nel 2017 era la prima azienda digitale italiana per numero di utenti unici in media al giorno[5].
Con sede legale ad Assago (MI), da maggio 2019 è presieduta da Naguib Onsi Sawiris[6]. Dal 13 dicembre 2018 il nuovo amministratore delegato è Roberto Giacchi, subentrato ad Antonio Converti[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La prima società
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Italia online viene fondata a Milano nell'autunno del 1994, da Sergio Mello Grand e Marco Ottolini, due giornalisti del Gruppo Editoriale Jackson, specializzato nella pubblicazione di riviste di informatica,[7] per poi entrare rapidamente nell'orbita di Olivetti Telemedia. L'avvio delle attività operative avviene tra ottobre e novembre del 1994 e la società sviluppa nel 1996, grazie alla collaborazione con la Olivetti e l'Università di Pisa, Arianna, un servizio automatizzato di indicizzazione di pagine web con l'intento di diventare il primo motore di ricerca di contenuti in lingua italiana.
Nel 1998 nasce la community Digiland per blog e chat, seguita nel 1999 dal lancio del brand Libero. Libero si è affermato come leader in Italia grazie al successo della sua webmail gratuita. Il successo del progetto e l'estensione di nuovi servizi gratuiti, quali quello di Webmail, porta Italiaonline (IOL) ad essere acquistato da Infostrada nel 1999.
La società attuale
[modifica | modifica wikitesto]La storia dell'attuale Italiaonline S.p.A. è iniziata nel 2012. All'epoca la "vecchia" Italiaonline era la società che raggruppava ed incorporava tutti i marchi e gli asset di Matrix S.p.A. (società controllata al 100% dal gruppo Telecom Italia e proprietaria del portale Virgilio.it). Il 9 agosto 2012 Matrix viene acquistata dal portale concorrente Libero S.r.l. (una delle società europee controllate da Weather Investments II S.à.r.l.)[8]. L'operazione viene finalizzata il 31 ottobre dello stesso anno[9]. Successivamente il motore di ricerca Arianna viene inglobato in Libero.
L’operazione di integrazione, conclusasi nel febbraio 2013, porta alla nascita di Italiaonline S.r.l.[10] che, nell’aprile 2014, aveva assunto la denominazione di Italiaonline S.p.A.[11].
Nel maggio del 2015, Italiaonline S.p.A. aveva sottoscritto un accordo di investimento per la fusione per incorporazione di Seat Pagine Gialle S.p.A.[12] - società attiva nel settore dell’editoria – attraverso il conferimento del 53,9% di Seat Pagine Gialle ad Italiaonline (avvenuto nel mese di agosto 2015) ed il successivo lancio di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria da parte della stessa Italiaonline sul capitale di Seat Pagine Gialle[13], effettuato nel mese di settembre 2015[14]. A conclusione dell’OPA, nell’ottobre 2015, Italiaonline S.p.A. deteneva il 78,4% del capitale di Seat Pagine Gialle. L’OPA costa 60 milioni di Euro. A fine 2015 Seat PG ha 114 milioni di Euro di liquidità.[15].
Come conseguenza dell'operazione, il 20 gennaio 2016 i consigli di amministrazione di Seat Pagine Gialle e Italiaonline avevano approvato il progetto di fusione per incorporazione di Italiaonline in Seat Pagine Gialle, rinominando la nuova società nata dall’operazione Italiaonline S.p.A.[16]. L'operazione di fusione – depositata il 16 giugno 2016 – era poi diventata efficace dal 20 giugno 2016, con il debutto – in Borsa – della nuova entità Italiaonline S.p.A.[17] e con il raggruppamento di 1 000 vecchie azioni ordinarie di Seat Pagine Gialle per ogni nuova azione ordinaria di Italiaonline S.p.A. (per le azioni di risparmio, invece, il concambio era stato alla pari)[18].
Con la nascita della nuova Italiaonline S.p.A., inoltre, era anche partito il piano di riorganizzazione del gruppo post fusione, che prevedeva – secondo l’accordo siglato il 2 dicembre 2016 tra la società e le sigle sindacali Fistel Cisl, Slc Cgil, Uilcom Uil e le RSU – la cassa integrazione straordinaria fino a giugno 2018 per 308 lavoratori a zero ore e per 420 risorse ad orario ridotto per 4 giorni alla settimana su un totale di 1.907 dipendenti [19].
Al 30 giugno 2017, secondo la relazione finanziaria semestrale di Italiaonline, le persone in CIGS a zero ore ammontavano a 255, oltre a 52 uscite incentivate delle 100 accordate al MISE su un totale di tremila persone in forza, agenti monomandatari compresi [20].
Il 27 aprile 2017, l'Assemblea degli azionisti di Italiaonline ha approvato la richiesta dei soci di maggioranza – attuata il 7 aprile del 2017[21] – di mettere in pagamento un dividendo straordinario complessivo di quasi 80 milioni di euro in data 10 maggio 2017[22].
A settembre 2017 viene chiusa la sede di Consodata a Roma trasferendo i 63 dipendenti negli uffici di Assago (Milano) dove lavorano 25 addetti.[23]
In data 11 novembre 2019 è avvenuto il delisting di Italiaonline, a seguito dell’OPA lanciata da Sunrise Investments nel giugno 2019.
Italiaonline oggi
[modifica | modifica wikitesto]Fanno attualmente parte di Italiaonline:
- i servizi di posta elettronica Libero Mail – con oltre 9 milioni di utenti, rinnovatosi nel novembre 2017[24] – e Virgilio Mail, una delle prime webmail italiane gratuite[25];
- i servizi PagineGialle, PagineBianche e Tuttocittà;
- i portali Libero, Virgilio, SuperEva;
- i portali verticali Di Lei, QuiFinanza, SiViaggia, Virgilio Motori, Virgilio Video e Buonissimo (acquisito nel settembre 2017[26]);
- le utility telefoniche 89.24.24 e 12.40;
- la concessionaria Web IOL Advertising[27], che progetta soluzioni di display e mobile advertising, oltre a promuovere progetti di comunicazione (nata nel 2013 come Italiaonline Adv da Niumidia e Libero Advertising, è stata rinominata IOL Advertising il 4 luglio 2017[28] e gestisce, inoltre, la raccolta pubblicitaria per altri siti e testate online;
- circa 50 agenzie di media.
L'azionariato
[modifica | modifica wikitesto]Dal 2022 Italiaonline è controllata al 100% da Libero Acquisition S.á r.l.[29].
La struttura del Gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Italiaonline è una società per azioni, a Socio unico, interamente controllata (100%) da Libero Acquisition Sàrl[30].
Italiaonline detiene il 100% di Bizpal S.r.l. e Italiaonline Local Web Agencies S.r.l.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Roberto Giacchi è il nuovo ceo di Italiaonline, su primaonline.it. URL consultato il 3 dicembre 2018.
- ↑ Massimo Michelini, chief financial officer di Italiaonline, su primaonline.it. URL consultato il 16 luglio 2022.
- ↑ Eleonora Micheli, Seat: dal 20 giugno è efficace la fusione per incorporazione di Italiaonline/, in corriere.it, 17 giugno 2016. URL consultato il 15 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2016).
- ↑ Mario Garaffa, Italiaonline sostiene la digitalizzazione del Paese, in adcgroup.it, 9 gennaio 2017. URL consultato il 18 dicembre 2017.
- ↑ redazione, Italiaonline si conferma prima digital company italiana con 4,8 milioni di utenti unici al giorno/, in primaonline.it, 16 novembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Italiaonline, ITALIAONLINE: NOMINATO IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (PDF), in italiaonline.it, 8 maggio 2019.
- ↑ Gianluca Dettori, Debora Ferrero, L'Italia nella rete, Milano, Solferino, 2021, ISBN 978-88-282-0610-1.
- ↑ Redazione AdGroup, Libero acquisisce Matrix da Telecom Italia per 88 mln di euro, in adcgroup.it, 27 agosto 2012. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Redazione diritto24.ilsole24ore.com, Libero completa l’acquisizione di Matrix con Simmons & Simmons, 31 ottobre 2012. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Fabrizio Pincelli, Libero e Matrix riportano in vita ItaliaOnline, 8 febbraio 2013. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Redazione comquadro.com, Internet Big Company - Italiaonline, 19 febbraio 2013. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ AGI, Seat pagine gialle: integrazione con Italiaonline, 22 maggio 2015. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ repubblica.it, Seat Pagine Gialle, matrimonio con Italiaonline: arriva l'Opa, 22 maggio 2015. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Edoardo Fagnani, Seat Pagine Gialle, Ok d CDA a OPA Italiaonline, 25 settembre 2015. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Redazione Reuters, Seat PG, Italiaonline al 78,4% del capitale a Opa terminata, 23 ottobre 2015. URL consultato il 15 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2017).
- ↑ Redazione repubblica.it, Seat Pagine Gialle, ok del Cda alla fusione con Italiaoline, 20 gennaio 2016. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Alessio Trappolini, Seat Pagine Gialle: lunedì 20 giugno diventa ItaliaOnline e debutta a Piazza Affari, 17 giugno 2016. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Edoardo Fagnani, Seat Pagine Gialle, il 20 giugno raggruppa le azioni e diventa ItaliaOnline, 16 giugno 2016. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Redazione Teleborsa, Italiaonline avvia il piano di riorganizzazione: siglato l'accordo con i sindacati, 15 dicembre 2016. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ italiaonline.it, «Relazione finanziaria semestrale» (https://www.italiaonline.it/wp-content/uploads/2017/06/semestrale_2017_ITA.pdf)
- ↑ ItaliaOnline, i soci chiedono un dividendo straordinario, in soldionline.it. URL consultato il 19 dicembre 2017.
- ↑ Italiaonline, via libera dell'assemblea a dividendo straordinario, in lastampa.it. URL consultato il 19 dicembre 2017.
- ↑ Consodata, chiude la direzione all'Eur, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 18 dicembre 2017.
- ↑ Redazione AdnKronos, Libero Mail si rinnova, nuove funzionalità e più sicurezza, 23 novembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ italiaonline.it, «Properties - Virgilio Mail», su italiaonline.it (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2017).)
- ↑ Redazione affaritaliani.it, Italiaonline, Sawiris si dà al cibo. Compra il sito food Buonissimo, 4 settembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Redazione Primaonline, Nasce la nuova concessionaria Iol Advertising che apre la sua raccolta verso editori terzi. Dopo Lettera 43 arrivano anche 3BMeteo e FattoreMamma, 4 luglio 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
- ↑ Simone Freddi, Italiaonline, ecco IOL Advertising. Lettera43, FattoreMamma e 3BMeteo entrano nel network, 4 luglio 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2017).
- ↑ Alla famiglia Sawiris il 100% di Italiaonline. Giacchi: nuova era di espansione, su primaonline.it. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ italiaonline.it, «Chi siamo – Gruppo» (https://www.italiaonline.it/chi-siamo/#gruppo)
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su italiaonline.it.
- Blog ufficiale, su italiaonline.it.
- Italiaonline (canale), su YouTube.
