Martedì, 9 Giugno 2026
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Nasce l'assemblea per il Clima, Bologna apripista in Europa | VIDEO

Pronti i tre organi di governance, a giorni la convocazione per i cittadini che avranno anche un gettone di presenza

Bologna ingaggia cento cittadini, compensandoli con un gettone di presenza (da 73 euro), per ottenere proposte anti-cambiamento climatico verso lo stop alle emissioni inquinanti al 2030. Proprio nel giorno dello sciopero climatico, che riporta in piazza i giovani contro il Passante e i rigassificatori.

Indetta lo scorso dicembre, ora infatti i lavori dell'Assemblea cittadina per il clima entrano nel vivo con la nomina dei componenti dei tre organi di governance.

Si tratta di uno strumento di partecipazione nuovo, visto che diverse città italiane e europee stanno già 'copiando' le proposte bolognesi considerandole un modello apripista.

L'Assemblea sarà convocata per la prima volta in città nei primi giorni di aprile e nonostante tutto c'è già un po' di ritardo, rispetto agli annunci iniziali, anche se gli addetti ai lavori assicurano che il tempo extra è stato speso a fin di bene. Ne parlano oggi la vicesindaca Emily Clancy, che ha la delega alle Assemblee per il clima, e la collega Anna Lisa Boni, assessora al coordinamento della Transizione ecologica.

"Oggi - spiega Clancy - entriamo davvero nella fase attuativa, l'ultimo round. A giorni partiranno le lettere di convocazione dei 100 cittadini coinvolti, che saranno selezionati a campione. Saranno 80 residenti e 20 'city users', quindi soprattutto studenti e abbonati al trasporto pubblico locale".

Per convocare l'Assemblea ci saranno 15 giorni di tempo da quando arriva la lettera ai cittadini, che possono accettare o rifiutare, e poi serviranno altre due settimane per trovare gli eventuali sostituti. Si tratta di un bell'impegno per chi partecipa, con tanti tavoli in programma da qui al prossimo autunno, quando si concluderanno i lavori dell'Assemblea secondo il programma attuale.

"Come minimo, si tratta di quattro mesi di attività con otto incontri previsti, ma l'Assemblea- precisa la vicesindaca- potrà estendere i suoi lavori se lo riterrà opportuno. È un impegno che comunque riconosciamo con un gettone di presenza, a fronte della partecipazione almeno al 70% degli incontri, proprio perché è come partecipare ad una giuria popolare che dà un contributo importante alla comunità. Daremo la possibilità ai partecipanti di formarsi su tutti i temi in ballo", come prevede lo schema dell'Assemblea. Abbracciata già nello scorso mandato, ora l'Assemblea incrocia la Missione clima, la piattaforma 'operativa' verso la transizione.

"Dobbiamo raggiungere il traguardo dello zero netto di emissioni al 2030, insieme con la cittadinanza. Useremo l'Assemblea- assicura la vicesindaca - sia per dare un contributo a indirizzare le azioni del nostro Comune sia per rendere ancora più partecipata la Missione clima. Se non ci diamo l'obiettivo tutti insieme, non lo raggiungeremo". In tutto questo si sconta però un po' di ritardo, come i movimenti ambientalisti scesi in piazza oggi per lo sciopero legato al clima hanno fatto presente non da oggi.

"Apprezzo il lavoro dei movimenti - tende la mano Clancy- di metterci fretta, per tenerci vicini agli obiettivi che ci siamo dati. Il lavoro che facciamo è importantissimo e devono esserne fieri anche loro. Abbiamo dedicato mesi solo alla costruzione dello stesso istituto dell'Assemblea, delle linee guida. Qualche mese in più è servito per risolvere criticità che all'inizio non immaginavamo, tra problemi di privacy e modalità del sorteggio. Dovevamo attuare qualcosa- spiega ancora la vicesindaca- di inedito. Abbiamo preso ulteriore tempo per fare le cose bene ed è un tempo che tutte le altre città del mondo, che ci stanno scrivendo, risparmiano, perché partiranno con linee guida già definite".

Ci crede molto anche Boni: "Il gruppo dei 100 - evidenzia l'assessora- può fare proposte al Consiglio comunale su come continuare il percorso e renderlo efficace. Bologna è apripista in Italia e in Europa, la nostra proposta è integrata nello statuto comunale e la Commissione europea in questo ambito - assicura Boni - ci sta guardando con moltissima attenzione, come prima città avanti in questo percorso".

Intanto, sono pronti i tre organi di governance. Il Comitato di coordinamento (è composto da tecnici del Comune e ha compiti di organizzazione-selezione dei partecipanti) include Chiara Cervigni, Valentino Ventrella, Stefania Zagnoli, Silvia Marreddu, Giovanni Ginocchini, Simona Beolchi, Mauro Bigi, Noemí Julian, Giovanni Allegretti, Andrea Felicetti. Nel Comitato di supporto, nominato dal Consiglio comunale, figurano invece gli esperti Anna Donati, presidente dell'Agenzia per la mobilità di Roma, e Alessandra Bonoli, Fabrizio Passarini, Paolo Savoia e Claudio Rossi (dell'Università di Bologna).

Il Comitato di garanzia, infine, è formato da persone competenti nel campo della partecipazione: Stefano Sotgiu dell'Università di Sassari, Roberta Paltrinieri dell'Università di Bologna, Laura Lecchi, avvocata esperta in diritto legato alle nuove tecnologie, e Luis Sal, produttore di contenuti di intrattenimento, già protagonista di alcune campagne cittadine di comunicazione.

Passante, Clancy: "Questo progetto il migliore possibile"

Il Passante di mezzo a Bologna rischia di 'mitigare' l'impegno collettivo contro il cambiamento climatico? "Credo che ogni amministrazione debba abbracciare con responsabilità e impegno le contraddizioni del nostro tempo. Il Passante è un'opera il cui inizio è datato diverse decine di anni fa, nel frattempo il progetto è stato modificato e sono state negoziate delle compensazioni molto importanti, da parte di diverse forze politiche che hanno creato insieme un progetto di governo per la città".

 "È giusto – continua la rappresentante di Coalizione Civica, forza politica non da oggi 'sensibile' al problema del climate change – che i movimenti ambientalisti ci spingano sempre a fare meglio, quando si amministra però bisogna anche prendere delle decisioni e fare il meglio possibile sulla base dello scenario" che ci si è trovati di fronte.

Ma l'attuale progetto del Passante è il migliore possibile nonostante le critiche dei giovani dei Fridays? "Questo progetto sì, diciamo che dopo decine di anni di lavoro si era arrivati a un risultato – ricorda la vicesindaca a proposito del vecchio progetto – che stava approdando in Conferenza dei servizi, ma è stato bloccato per aggiungere e accordare delle ulteriori migliorie. Vigileremo – promette Clancy – sull'applicazione di queste migliorie".

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