La Valcellina dichiara (di nuovo) guerra all’Eni per le tariffe del gas troppo elevate rispetto alla pianura. Dopo alcuni mesi di relativa tregua, torna prepotentemente di scena il braccio di ferro tra i municipi della valle e l’ex colosso energetico nazionale: il consiglio comunale di Cimolais ha infatti votato all’unanimità un ordine del giorno di protesta, già inoltrato a Governo, Regione, Magnifica Comunità montana e istituzioni varie.
«Eni deve rispettare la convenzione firmata nel 1990 e che impone prezzi calmierati per la fascia alpina», si legge nel documento che riguarda anche i limitrofi paesi di Barcis, Claut e Andreis e altri in Carnia, «Il protocollo di allora scadrà nel 2029 ed è chiaro: i costi applicati all’utenza devono essere più bassi di quelli di mercato. Invece da anni tutto funziona esattamente al contrario. L’ex ente nazionale non garantisce neppure la dovuta presenza sul territorio dopo la chiusura del presidio locale di Villa Santina, in provincia di Udine».
Il sindaco Davide Protti ha ricordato come dal 2014, anno in cui sono arrivate le prime bollette maggiorate, la Regione abbia fatto scattare delle compensazioni. Praticamente Trieste viene incontro ai cittadini della Valcellina e di parte della Carnia, sobbarcandosi una quota dei consumi di riscaldamento invernale.
«Trattandosi però di contributi pubblici, gli stessi sono limitati ai privati e non possono essere estesi agli esercenti e alle categorie produttive, pena una sanzione europea in tema di aiuti di Stato», continua il provvedimento di Cimolais che verrà discusso pure a Claut, Barcis e Andreis non appena le tre amministrazioni avranno rinnovato le rispettive assise (le elezioni nei tre centri montani sono infatti in agenda per la prossima settimana).
Eni viene quindi sollecitata ad evitare «un’autentica desertificazione sociale» e ad assicurare forniture a prezzo contenuto, indipendentemente dalla tipologia di combustibile erogato.
«La crisi energetica in atto a livello globale sta rendendo le cose davvero difficili nelle nostre piccole comunità dove il potere d’acquisto è sempre più risicato e le temperature rigide fanno lievitare i costi della bolletta», ha concluso Protti augurandosi un massivo supporto della politica. Una mozione del tutto analoga è stata approvata anche in alcune località della Carnia». fmv