IP Gruppo API
| IP Gruppo API | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | Maggio 1974 a Genova |
| Fondata da | Eni |
| Chiusura | 10 marzo 2007 (fusione per incorporazione nel Gruppo API) |
| Sede principale | Genova |
| Gruppo | Gruppo API |
| Settore | Petrolifero |
| Prodotti | Carburanti, lubrificanti |
| Sito web | ip.gruppoapi.com/ |
Italiana Petroli S.p.A., comunemente nota con l'acronimo IP o IP Gruppo API, è stata un'azienda petrolifera italiana, oggi marchio unico del Gruppo API per la distribuzione di carburanti.[1][2]
Nata nel 1974 dall'acquisizione della Shell Italiana per mano di Agip-Eni, aveva la sede a Genova.
Nel 2005 l'IP viene ceduta all'API, che la incorpora nel 2007. Ne consegue così un rebranding che dal 2009 vede una progressiva rimozione dell'insegna API dalle stazioni di servizio, sostituita da quella IP.[3]
Con l'acquisizione di TotalErg da parte del Gruppo API nel 2017, IP Gruppo API si posiziona come primo marchio italiano per numero di distributori, seguito da Eni.[4][5]
Storia
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Italiana Petroli (IP) nasce ufficialmente a Genova nel maggio 1974[6] come epilogo del processo che, sul finire del 1973, aveva portato all'acquisizione delle attività della Shell Italiana, filiale della Shell, da parte di Agip-Eni:[7] la nuova società eredita tutta la rete di distribuzione della compagnia anglo-olandese.[8] Il nuovo marchio sostituisce quello della Shell nel corso del 1975; il processo di rinnovamento, oltre all'immagine, porta all'ammodernamento delle stazioni di servizio della società e all'aggiornamento della gamma dei prodotti venduti.[9]
I primi anni della neonata IP risultano complicati per via della difficile integrazione in Eni, situazione ulteriormente gravata dalla incerta situazione internazionale del petrolio.[8] Con l'entrata negli anni Ottanta l'azienda recupera slancio.[8][5]
Alla fine degli anni Novanta la società si posiziona come la seconda realtà italiana nella distribuzione e commercializzazione di prodotti petroliferi; a partire dal 1995 era stato inoltre avviato un programma di rinnovamento e restyling della rete di impianti, per meglio competere con i concorrenti internazionali.[10]
Nel 1998 la IP viene fusa per incorporazione in Agip, poi a sua volta assorbita da Eni. A seguito di questi processi avviene uno scambio di distributori tra i due marchi di proprietà Eni, con il passaggio sotto le insegne Agip dei punti vendita IP più redditizi, per vendite e caratteristiche strutturali, e contemporaneo declassamento al logo IP per i punti vendita Agip meno redditizi, ovvero basse vendite e caratteristiche strutturali minimali; in seguito Eni vende i punti vendita ex Agip, ora rinominati IP, in pacchetti a operatori indipendenti (retisti) con il vincolo di convenzionarli con il marchio IP.
A maggio 2002, con lo strumento della cessione del ramo d'azienda, Eni ricostituisce de facto una "nuova" IP che può contare su circa 3 000 punti vendita, di cui circa 200 di proprietà, mentre i restanti sono convenzionati: in termini di quota mercato, la nuova IP si colloca quasi al 7%. Alla fine del 2004 Eni mette in vendita tramite bando la IP, che nei primi mesi del 2005 viene acquistata dall'Anonima Petroli Italiana (API) per 189 milioni di euro; il passaggio viene formalizzato il successivo 6 settembre. Il 10 marzo 2007 IP viene fusa per incorporazione nell'API: ne consegue nel 2009 un rebranding societario che porta tutti i distributori ex API ad adottare il marchio IP.[3]
Nel 2017, con l'acquisizione di TotalErg da parte del Gruppo API, la rete ex TotalErg passa alle insegne IP Gruppo API che diventa così, con circa 5 000 distributori, il marchio petrolifero più diffuso sulle strade italiane con il 24% del mercato nazionale.[4][5]
Sponsorizzazioni
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Dalla seconda metà degli anni Ottanta il marchio IP consolida la sua notorietà anche grazie alla sponsorizzazione della nazionale calcistica italiana, legame iniziato nel 1987[11][12] e proseguito ininterrottamente per il successivo decennio, e che vivrà un'ulteriore appendice a cavallo degli anni Duemila e Duemiladieci.[13][14]
Da qui in avanti IP consolida il suo legame con il mondo dello sport, sia in campi strettamente legati al suo core business come le forniture tecniche, legandosi tra gli altri all'Aprilia plurivittoriosa nel motomondiale negli anni 90,[15] sia con operazioni di mecenatismo sportivo rivolte a discipline minori e società dilettantistiche.[16]
Loghi
[modifica | modifica wikitesto]- Logo IP dal 1974 al 2008
- Logo IP dal 2008 al 2018
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Il marchio, su ip.gruppoapi.com. URL consultato il 24 settembre 2017.
- ↑ Francesco Ruta, Museo del Marchio Italiano, su museodelmarchioitaliano.it. URL consultato il 24 settembre 2017.
- 1 2 Damiano Falchetti, Nuova immagine per i distributori API IP, su draft.it. URL consultato il 24 settembre 2017.
- 1 2 Giuseppe Cordasco, Api compra TotalErg: cosa cambia nel mercato della benzina, su panorama.it, 6 novembre 2017. URL consultato il 23 novembre 2019.
- 1 2 3 Giorgio Carlevaro, Cosa è rimasto dopo il "viavai" dei marchi sulla rete carburanti, in Muoversi, n. 2, 2021.
- ↑ Muta denominazione la "Shell Italiana", in La Stampa, 8 maggio 1974, p. 14.
- ↑ L'Eni acquista la Shell italiana, in La Stampa, 29 dicembre 1973, p. 1.
- 1 2 3 Italiana Petroli. 80 anni di attività 1912-1992, IP, 1992, SBN MIL0305416.
- ↑ Il marchio "IP" sostituisce la conchiglia Shell, in Quattroruote, n. 7, novembre 1975.
- ↑ Marcello Minale, How to design a successful petrol station, Hoepli, 2000, p. 74.
- ↑ La IP sponsor azzurro, in la Repubblica, 23 maggio 1987. URL consultato il 24 settembre 2017.
- ↑ E l'Italia trova un regalo, in la Repubblica, 27 maggio 1987. URL consultato il 24 settembre 2017.
- ↑ Nuovo cliente per Publicis: accompagnerà IP ai Mondiali di Calcio, su engage.it, 14 marzo 2014. URL consultato il 24 settembre 2017.
- ↑ Alessandra La Rosa, IP sceglie Publicis e punta sugli Azzurri. Partita la campagna multimediale, su engage.it, 18 marzo 2014. URL consultato il 24 settembre 2017.
- ↑ Gasparini Gianluca, Falsaperla Filippo, Biaggi e Rossi, è già domani, in La Gazzetta dello Sport, 8 luglio 1997. URL consultato il 20 settembre 2021.
- ↑ Bottazzo Tiziana, Lo sport italiano aspetta il pieno, in La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 2002. URL consultato il 20 settembre 2021.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su IP Gruppo API
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su ip.gruppoapi.com.
- IP - Gruppo api (canale), su YouTube.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 135850098 |
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