Philactis
Philactis Schrad., 1831 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Zinniinae.[1][2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Heinrich Adolph Schrader (1767–1836) nella pubblicazione " Index Seminum Horti Academici Gottingensis ... Gottingen" ( Index Seminum [Gottingen]) del 1831.[3]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo.[4][5][6][7]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, scaposa, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate. Le lamine delle foglie hanno varie forme da lanceolate a ovate con bordi seghettati. La superficie è triplinervata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari con peduncoli talvolta fistolosi. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee sono subuguali o fortemente scalate e sono disposte in 2 - 3 serie. Il ricettacolo ha una forma convessa; in genere è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [8]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula termina con alcuni denti; i colori sono giallo e arancio;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata; alla base delle gole spesso sono presenti diversi strati addizionali di cellule e sono prive di fasci fibrosi vascolari; i colori sono simili a quelli delle corolle del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere, nere, sono provviste di appendici ovate. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse. Gli apici degli stigmi sono acuti.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio variano da obpiramidali, triquetri a fusiformi, il colore è marrone. Gli acheni dei fiori del disco sono compressi, obpiramidali e da biconvessi a quadrati. Il pappo degli acheni dei fiori del raggio finisce con una ampia scaglia (o barba) in continuazione degli angoli dell'achenio.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale. In particolare Philactis è endemico del Messico.[2][9]
Sistematica
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][6][7]
Specie
[modifica | modifica wikitesto]Il genere comprende 4 specie:[2]
- Philactis fayi A.M.Torres
- Philactis liebmannii (Klatt) S.F.Blake
- Philactis nelsonii (Greenm.) S.F.Blake
- Philactis zinnioides Schrad.
Sinonimi
[modifica | modifica wikitesto]Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Grypocarpha Greenm.
- Sanvitaliopsis Sch.Bip. ex Benth. & Hook.f.
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La sottoribù Zinniinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: le corolle dei fiori del disco non hanno delle fibre prominenti; le corolle dei fiori del raggio sono fuse con l'achenio, se i fiori sono sterili, allora le corolle dei fiori del disco sono profondamente lobate e i lobi sono densamente papillosi sulla faccia adassiale, oppure l'ovario dei fiori del raggio ha 3 piccole protuberanze e il ricettacolo ha una forma colonnare.[7]
Il genere Philactis nella sottotribù occupa una posizione vicina al genere Tehuana; sono "generi fratelli" e fanno parte di un ampio clade formato dai generi Heliopsis, Echinacea e Sanvitalia. Dalle analisi risulta che Philactis è un genere ben definito, monofiletico, e occupa una posizione centrale e stabile nella sottotribù Zinniinae. Entrambi i generi ( Philactis e Tehuana) si sono separati dal resto della sottotribù Zinniinae circa 14 milioni di anni fa; mentre Philactis si è separato da Tehuana circa 10 milioni di anni fa.[9]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[7]
Il numero cromosomico delle specie di Philactis è: 2n = 28.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Philactis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 maggio 2026.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 maggio 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag.517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 703.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 476.
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
- 1 2 Samuel Victor Skibicki, Phylogenomics and Biogeography of Zinniinae (Asteraceae: Heliantheae) using plastome and nuclear datasets, West Virginia University, 2025, pp. 1-87.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikispecies contiene informazioni su Philactis
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Philactis Royal Botanic Gardens KEW - Database