L’amica
E’ da un po’ che ho in mente questo articolo, ma finora non ero mai riuscita a realizzarlo. Oggi invece ci voglio provare e quindi eccomi qua. Voglio parlare di una persona che ricopre un ruolo molto importante nella mia vita. Un’amica, anzi, l’amica.
Una luuunga amicizia
Nate nello stesso anno, abbiamo frequentato l’asilo insieme, da qualche parte a casa della mia mamma c’è ancora qualche improbabile foto che lo dimostra. Non ho molti ricordi di quegli anni, ma qualcuno si tra cui un carnevale trascorso insieme di cui, però, non ricordo i dettagli. Anche gli anni della scuola primaria li abbiamo trascorsi insieme. Una classe di 25 bambini, tra cui varie figure di disagiati di diversi tipi, che ogni tanto ci divertiamo a ricordare insieme. Una maestra splendida che entrambe ricordiamo con molto affetto. I vari aneddoti che ci fanno ridere nelle serate che trascorriamo insieme.
Tutte le femmine ti odiano perché tu hai il pastello fucsia

Sì. c’è stata anche questa fase, in cui tutte le femmine della classe odiavano Marta perché lei aveva nell’astuccio il pastello fucsia mentre noi no. Come dite? Invidia? Certo che sì, ai massimi livelli. Tutte intorno al suo banco durante gli intervalli, ad ammirare il famigerato pastello fucsia, e a regalare a lei grandi sorrisi solo perché ce lo facesse provare. Piccole arpie crescono…
Ritrovarsi dopo tanti anni
Le scuole medie frequentate in posti diversi, le superiori, stessa scuola ma con indirizzi diverse e quindi in diverse sezioni. Le nostre vite hanno preso direzioni diverse e non ci siamo più viste. Finché, qualche anno fa vedo che è su Facebook e, ricordando i vecchi tempi, le chiedo l’amicizia. Lei la accetta e riprendiamo a sentirci. Organizziamo una serata insieme così conosciamo i rispettivi mariti e la sua meravigliosa piccola Emma. Da quella sera è (ri)cominciata una grande amicizia che si è rivelata di giorno in giorno sempre più preziosa è importante.
Serate insieme e non solo
A quella serata ne sono seguite molte altre e altre ancora ne seguiranno. Il bello di stare con loro è che si può parlare di tutto, dalle cose più serie alle stupidaggini più sciocche, guardare la tv insieme, ascoltare musica, cenare… il tutto in tranquillità e serenità assolute. In casa loro ci si sente accolti, ci si sente a casa.
Amicizia e professionalità
Come si ringrazia una persona per essere così incredibile? Si cerca di esserci per lei, di aiutarla in quelle, pochissime, situazioni in cui potrebbe averne bisogno. Pensare di ricambiare quello che lei ha fatto per me negli ultimi anni è pressoché impossibile. Il sostegno continuo, discreto e delicato ma costante. La presenza nei momenti più difficili, il supporto anche professionale, che non mi ha mai fatto mancare, in qualità di psicologa competente, empatica e gentile (qui il suo sito). Che capisce quando parli in modo sconclusionato e anche quando non parli. Quando lasci le frasi a metà, quando non trovi la parola giusta… Lei riesce sempre a capire cosa hai dentro e a indicarti la soluzione migliore per affrontarlo, superarlo o anche semplicemente conviverci, quando non si può fare altro.
Un piccolo ringraziamento
Come dicevo all’inizio, è da tempo che ho in mente di scrivere questo articolo su di lei, oggi l’ho fatto e questo vuole essere un piccolo ringraziamento per la sua presenza nella mia vita e in quella di mio marito. Grazie Marta, grazie per averci aperto le porte di casa tua, grazie per averci fatto conoscere Gigi, Emma, Manuel e il mitico Bullo. Grazie per averci salvato molte serate, grazie per gli strumenti che ci hai dato, e che non smetti di darci, che ci consentono di andare avanti durante le peggiori tempeste. Grazie per la fiducia che hai in noi, per il tempo speso insieme, per aver condiviso che noi le gioie che abbiamo avuto e che hai avuto tu. Nessun articolo su un blog potrà mai ripagarti di tutto quello che hai fatto, fai e farai in futuro.
