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Azolla

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Azolla
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Azolla caroliniana
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheophyta
DivisionePolypodiophyta
ClassePolypodiopsida
SottoclassePolypodiidae
OrdineSalviniales
FamigliaSalviniaceae
GenereAzolla
Lam.
Specie

Azolla Lam., 1783[1] è un genere di pteridofite acquatiche appartenente alla famiglia delle Salviniaceae[2], caratterizzato da peli bicellulari.

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Azolla filiculoides

Comprende 7 specie[2] tutte di piccole dimensioni e fluttuanti sulla superficie delle acque.

La piccola felce acquatica galleggiante appartenente alla famiglia delle Azollacee, è originaria del centro e sud America ed è stata introdotta in Europa e gran parte dell’Asia.[senza fonte]

Le specie di Azolla formano delle simbiosi con il cianobatterio Anabaena azollae, che vive all'interno di cavità formate dal lobo fogliare superiore della felce, in grado di fissare l'azoto atmosferico rendendolo così biodisponibile. Con tali cavità la felce fornisce al simbionte un ambiente protetto per la sua crescita e il suo sviluppo. Oltre al cianobatterio, le cavità contengono i peli epidermici della felce, coinvolti nel trasferimento dei metaboliti tra ospite e simbionte, una mucillagine di natura prevalentemente polisaccaridica, avvolgente il pacchetto algale, ed una popolazione batterica costituita soprattutto dal genere Arthrobacter.[senza fonte]

Si tratta di piccole piantine galleggianti costituite da un corto fusto ramificato con foglie verdi a più lobi che si alternano tra loro. Le radici fluttuanti sottili come capelli assorbono le sostanze nutritive disciolte nell’acqua sviluppando in poco tempo nuove piante che ricoprono densamente la superficie dell’acqua, formando un feltro che può raggiungere i 30 cm.. Questa vigorosa proliferazione riduce il carico organico ed aumenta l’ossigeno dell'acqua. Si adatta perfettamente a qualsiasi esposizione e temperatura purché non venga privata dei nutrimenti necessari che possono venire meno in acque troppo pulite. Con l’arrivo dell’autunno e conseguente abbassamento delle temperature diventa rossiccia e si riduce progressivamente fino a scomparire ma non prima di aver rilasciato sul fondo le spore che daranno il via ad un nuovo ciclo vegetativo nella primavera successiva.[3]

Ombreggiante, ossigenante ed invadente, può essere coltivata sia in acquario/paludario o laghetto in acqua ferma.[4]

Per il suo estremo vigore prolifico che in poco tempo può ricoprire la superficie degli specchi d'acqua impattando sugli equilibri ecologici, è inserita nella lista nera delle piante alloctone invasive della Regione Lombardia, che invita a non diffonderla in natura, essendo ampiamente reclamizzata e commercializzata[5].

Per la sua prolificità, vi è un'ipotesi che questa felce abbia pututo condizionare il clima terrestre nell'eocene[6].

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