Cardueae
Cardueae Cass., 1819 è una tribù di piante angiosperme eudicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteracee. È l'unica tribù della sottofamiglia Carduoideae Cass. ex Sweet, 1826.[1]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo (Carduus) il cui nome in latino significa “cardo” che a sua volta potrebbe derivare da una parola greca il cui significato si avvicina al nostro vocabolo "rapare"; ma altre ricerche farebbero derivare da un'altra radice, sempre greca, "ardis" (="punta dello strale"), alludendo ovviamente alla spinosità delle piante di questo genere.[2] Il nome scientifico della sottotribù è stato definito per la prima volta dal conte Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781 –1832), botanico e naturalista francese, nella pubblicazione "Journal de Physique, de Chemie, d'Histoire Naturelle et des Arts - 88: 155-157" del 1819.[3]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questa tribù sono piante erbacee annuali o perenni, meno spesso sono arbusti o alberi. Alcune specie sono monocarpiche. Nelle radici sono presenti dei condotti resinosi, meno frequenti nelle parti aeree. Sono presenti anche cellule latticifere (ma non in tutte le parti aeree).[4][5][6][7][8][9]
Le foglie lungo il caule sono a disposizione alternata. Quelle basali spesso possono formano delle rosette. La forma delle lamine è varia: intera o segmentata con perimetro più o meno lanceolato e bordi che possono essere interi, dentati o spinosi.
Le infiorescenze sono composte da capolini sia scaposi-solitari, o raccolti in formazioni corimbose o di altro tipo, più raramente possono essere raggruppati in 2º o 3º ordine (genere Echinops).[7] I capolini sono formati da un involucro a forma più o meno cilindrica (o campanulata) composto da brattee (o squame) disposte su più serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti tubulosi. Le brattee possono essere sia spinose che prive di spine, a consistenza fogliacea oppure membranosa con bordi variamente fimbriati, lacerati o pettinati. Il ricettacolo può essere ricoperto di pula (sostanza farinosa superficiale), o più spesso è setoloso, raramente è nudo (Onopordum, Myopordum, Russowia e altri generi).
I fiori sono tutti del tipo tubuloso.[10] I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi) e fertili. I fiori centrali sono sempre bisessuali e profondamente lobati; molto raramente sono presenti dei fiori ligulati periferici radiati e sterili (Atractylis e Carlina).
- /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: la corolla in genere è colorata di porpora, viola, rosa o giallo (raramente blu).
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[6] Le antere hanno una forma sagittata con un apice rigido, quasi lignificato; la base è caudata (con coda) spesso lungamente divisa in due lembi. In molti gruppi (Centaureinae) le antere sono dotate di "tigmotropismo" (se stimolate si muovono per rilasciare più facilmente il polline). Il polline è tricolporato; la forma è sferica o schiacciata ai poli oppure più o meno allungata lungo l'asse polare; lo strato esterno del polline (la parte superficiale dell'esina: ectesina) è formato da due piani di columelle (elementi colonnari)[12]; la superficie può essere spinosa, ricoperta di verruche, scabra o eventualmente liscia.
- Gineceo: lo stilo è filiforme; gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo può presentarsi con la superficie stigmatica interna ramificata (ramificazioni fuse)[13]; in genere ha degli ispessimenti papillosi.
I frutti sono degli acheni con pappo. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico (in Carlininae, Cardopatiinae o in Echinopsinae), altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è irsuta o glabra. I pappi sono setolosi o squamati (con scaglie) direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]La tribù ha una distribuzione cosmopolita, con la maggiore concentrazione di specie in Eurasia e in particolare nell'area mediterranea. La tribù è dominata dalle sottotribù Carduinae e Centaureinae che presentano oltre il 90% della diversità delle specie del gruppo distribuita soprattutto in Europa e in Asia centrale. I vari studi sulla tribù hanno anche cercato di scoprirne la sua origine. Sono stati postulati tre scenari sull'origine della famiglia delle Asteracee e quindi della sottofamiglia delle Carduoideae e relativa tribù (le datazioni più antiche sono relative al periodo Eocene, circa 40 milioni di anni fa, quando i vari continenti attuali non erano ancora molto distanti uno dall'altro):[14]
- (1) ipotesi dell'origine nel Sud America: questa è l'ipotesi più probabile, infatti le sottofamiglie più antiche delle Asteracee, ossia le Barnadesioideae e le Stifftioideae sono endemiche in America del Sud, inoltre le sottofamiglia Mutisioideae, le Wunderlichioideae e le Gochnatioideae hanno una riconosciuta origine sudamericana; da qui poi si è avuta una diffusione sia verso il Nord America che in Africa.
- (2) ipotesi dell'origine nell'Africa: da qui si è avuta una diffusione verso l'Europa (e quindi il Nord America) e l'Asia.
- (3) ipotesi dell'origine nel Nord America: da qui si è avuta una diffusione verso l'Europa, l'Africa e quindi in Asia.
Da questi studi risulta inoltre che il 96% delle specie della famiglia si sono diversificati dopo la prima espansione fuori dal Sud America. Quindi il grande successo delle Carduoideae si è avuto quando questi lignaggi hanno raggiunto l'Eurasia, successo confermato dall'ampia diversità specifica di questa sottofamiglia in quest'area del mondo.
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[15]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; mentre Cardueae è l'unica tribù della sottofamiglia Carduoideae.[1]
Composizione della tribù
[modifica | modifica wikitesto]La tribù Cardueae comprende 12 sottotribù, 80 generi e circa 3700 specie[4][5][9][16]
- Sottotribù Arctiinae
Comprende 2 generi e oltre 700 specie:
- Sottotribù Berardiinae
Comprende 1 genere e 1 specie:
- Berardia Vill., 1779 (1 sp.)
- Sottotribù Cardopatiinae
Comprende 2 generi e 3 specie:
- Cardopatium Juss. (2 spp.)
- Cousiniopsis Nevski. (1 sp.)
- Sottotribù Carduinae
Comprende 15 generi e circa 650 specie:
- Afrocarduus (Kazmi) N.Garcia, Moreyra & Susanna, 2023 (18 spp.)[17]
- Afrocirsium Calleja, N.Garcia, Moreyra & Susanna, 2023 (3 spp.)[17]
- Anacantha (Iljin) Soják, 1982 (2 spp.)
- Carduus L., 1753 (81 spp.)
- Cirsium Mill., 1754 (499 spp.)
- Cynara L., 1753 (10 spp.)
- Galactites Moench, 1794 (3 spp.)
- Hirtellina Cass., 1827 (3 spp.)
- Lamyropsis (Kharadze) Dittrich, 1971 (5 sp.)
- Notobasis (Cass.) Cass., 1822 (1 sp.)
- Nuriaea Susanna, Calleja & Moreyra, 2023 (2 spp.)[17]
- Picnomon Adans., 1763 (1 sp.)
- Ptilostemon Cass., 1816 (15 spp.)
- Silybum Vaill., 1754 (2 spp.)
- Tyrimnus Cass., 1818 (1 sp.)
- Sottotribù Carlininae
Comprende 6 generi e circa 70 specie:
- Atractylis L., 1753 (27 spp.)
- Atractylodes DC., 1838 (4 spp.)
- Chamaeleon Cass., 1827 (5 spp.)
- Carlina L., 1753 (30 spp.)
- Thevenotia DC., 1833 (2 spp.)
- Tugarinovia Iljin, 1928 (1 sp.)
- Sottotribù Centaureinae
Comprende 34 generi e circa 1200 specie:[18]
- Amberboa Vaill., 1754 (13 spp.)
- Archiserratula L.Martins, 2006 (1 sp.)
- Callicephalus C.A.Mey., 1831 (1 sp.)
- Carduncellus Adans., 1763 (25 spp.)
- Carthamus L., 1753 (15 spp.)
- Centaurea L., 1753 (777 spp.)
- Centaurodendron Johow, 1896 (3 spp.)
- Centaurothamnus Wagenitz & Dittrich, 1982 (1 sp.)
- Cheirolophus Cass., 1827 (28 spp.)
- Crocodilium Vaill., 1755 (3 spp.)
- Crupina (Pers.) DC., 1810 (3 spp.)
- Femeniasia Susanna, 1987 (1 sp.)
- Goniocaulon Cass., 1817 (1 sp. )
- Hymenocephalus Jaub. & Spach, 1847 (1 sp. )
- Karvandarina Rech. f., 1950 (2 sp.)
- Klasea Cass., 1825 (55 spp.)
- Mantisalca Cass., 1818 (6 spp. )
- Myopordon Boiss., 1846 (6 spp.)
- Ochrocephala Dittrich, 1983 (1 sp.)
- Oligochaeta (DC.) K.Koch, 1843 (3 spp.)
- Phalacrachena Iljin, 1937 (2 spp.)
- Phonus Hill, 1762 (4 spp.)
- Plagiobasis Schrenk, 1845 (1 sp.)
- Plectocephalus D.Don, 1830 (14 spp.)
- Psephellus Cass., 1826 (114 spp.)
- Rhaponticoides Vaill., 1754 (35 spp.)
- Rhaponticum Vaill., 1754 (27 spp.)
- Russowia C. Winkl., 1890 (1 sp. )
- Schischkinia Iljin, 1935 (1 sp.)
- Serratula L., 1753 (4 spp.)
- Stizolophus Cass., 1826 (4 spp.)
- Tricholepis DC., 1833 (20 spp.)
- Volutaria Cass., 1816 (16 spp.)
- Yunquea Skottsb., 1929 (1 sp.)
- Zoegea L., 1767 (3 spp.)
- Sottotribù Dipterocominae
Comprende 1 genere e 1 specie:
- Dipterocome Fisch. & C.A.Mey., 1835 (1 sp.)
- Sottotribù Echinopsinae
Comprende 1 genere e 218 specie:
- Echinops L., 1753 (218 spp.)
- Sottotribù Onopordinae
Comprende 8 generi e circa 90 specie:
- Alfredia Cass., 1817 (6 spp.)
- Ancathia DC., 1833 (1 sp.)
- Lamyropappus Knorr. & Tamamsch., 1954 (1 sp.)
- Olgaea Iljin, 1922 (17 spp.)
- Onopordum L., 1753 (60 spp)
- Synurus Iljin, 1923 (3 spp.)
- Syreitschikovia Pavlov, 1933 (2 spp.)
- Xanthopappus C.Winkl., 1893 (1 sp.)
- Sottotribù Saussureinae
Comprende 3 generi e circa 800 specie:
- Sottotribù Staehelininae
Comprende 1 genere e 4 specie:
- Staehelina L., 1753 (4 spp.)
- Sottotribù Xerantheminae
Comprende 5 generi e 15 specie:
- Amphoricarpos Vis., 1847 (5 spp.)
- Chardinia Desf., 1817 (1 sp.)
- Shangwua Yu J.Wang, Raab-Straube, Susanna & J.Quan Liu, 2013 (3 spp.)
- Siebera J.Gay, 1827 (2 spp.)
- Xeranthemum L., 1753 (4 spp.)
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La tribù Cardueae è collocata dalla classificazione tradizionale nella sottofamiglia delle Cichorioideae mentre la moderna classificazione filogenetica la assegna alle Carduoideae. In alcune pubblicazioni la tribù "Cardueae" viene anche chiamata "Cynareae".[13][19]
Nell'ambito della famiglia la sottofamiglia Carduoideae si è separata dopo della sottofamiglia Dicomoideae.[20] La data stimata di divergenza è circa di 34 milioni di anni fa (ossia da 40 a 29 milioni di anni fa).[9]
Secondo gli ultimi studi la tribù si compone di 12 sottotribù. Nelle precedenti analisi era composta da 5 sottotribù (Cardopatiinae, Carduinae, Carlininae, Centaureinae e Echinopsinae) con la sottotribù Carduinae comprendente 7 gruppi tassonomici informali (Xeranthemum Group, Berardia & Staehelina, Onopordum Group, Cynara Group, Carduus-Cirsium Group, Arctium-Cousinia Group, Jurinea-Saussurea Group) ora elevati al rango di sottotribù.[9] Inoltre nella sottofamiglia erano descritte altre 3 tribù ora in altre sottofamiglie:
- Tribù Dicomeae (sottofamiglia Dicomoideae)
- Tribù Oldenburgieae (sottofamiglia Tarchonanthoideae)
- Tribù Tarchonantheae (sottofamiglia Tarchonanthoideae)
Tutte le analisi molecolari suggeriscono la monofilia del gruppo comprese le due sottotribù (Carlininae e Echinopsinae) molto spesso trattate separatamente. Tuttavia all'interno del gruppo rimangono ancora molte zone non risolte filogeneticamente; la tassonomia è resa problematica anche a causa dell'ampia diversità morfologica dei suoi componenti.[5]
In base ad analisi sul DNA del cloroplasto nucleare estratto da varie specie si è cercato di ricostruire la filogenesi della tribù. Il nucleo centrale, formato dalle "Carduinae", è parafiletico[5] e secondo alcuni autori[21] la sottotribù delle "Centaureinae" potrebbe formare un raggruppamento monofiletico insieme alla sottotribù delle Carduinae, ma su tale collocazione non c'è unanimità di vedute e attualmente in preferenza viene proposta la segregazione delle “Centaureinae” in una separata sottotribù.
Il cladogramma seguente (semplificato) è il risultato di una di queste analisi.[9]
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Le principali sinapomorfie di questo gruppo sono le foglie abbondantemente settate e spinose, le brattee dell'involucro ugualmente spinose e un anello di peli sotto la ramificazione dello stilo.[13]
La seguente tabella indica le date approssimative di divergenza dei vari gruppi:[9]
| Sottotribù | Milioni di anni fa (intervallo di errore) |
|---|---|
| Carlininae | 31 (27 - 36) |
| Cardopatiinae | 26 (23 -30) |
| Echinopsinae | 14 (12 - 18) |
| Dipterocominae | 26 (23 - 30) |
| Xerantheminae | 24 (21 - 27) |
| Berardiinae | 24 (21 - 27) |
| Staehelininae | 7 (6 - 8) |
| Onopordinae | 15 (13 -17) |
| Carduinae | 16 (14 - 18) |
| Arctiinae | 7 (6 - 9) |
| Saussureinae | 12 (11 - 13) |
| Centaureinae | 12 (11 - 13) |
Il numero cromosomico delle specie di questa tribù varia da 2n = 14 a 2n = 34.[4]
Chiave per le sottotribù
[modifica | modifica wikitesto]Per meglio comprendere la struttura della tribù qui di seguito viene data una chiave analitica per le sottotribù:[4]
- 1A: i capolini sono minuti, unisessuali, raggruppati alle ascelle delle foglie verticillate; gli acheni sono racchiusi in una struttura tipo "diasporo" arcuato con appendici spinose;
- 1B: i capolini sono bisessuali e non sono posizionati alle ascelle delle foglie; gli acheni sono liberi e non racchiusi in un "diasporo";
- 2A: i capolini, formati da un solo fiore, sono raggruppati in un globo si secondo ordine (sinfiorescenze composte, più o meno emisferiche);
- 2B: i capolini sono formati da più fiori e non sono raggruppati in sinfiorescenze, ma alla sommità piatta (corimbi) di uno stelo terminale;
- 3A: le piante hanno dei cicli biologici perenni; il portamento è acaulescente; le foglie hanno dei contorni interi e sono colorate di grigio-verde; le setole del pappo sono ritorte all'indietro;
- 3B: le piante hanno dei cicli biologici annuali o perenni; il portamento può essere sia caulescente che acaulescente; le setole del pappo sono diritte;
- 4A: la lamina delle foglie è sempre intera; le squame del pappo sono subulate, dentate o piumose (raramente sono ridotte ad una breve corona);
- 4B: la lamina delle foglie è intera o divisa; il pappo è formato da molte setole;
- 5A: i capolini solitamente sono sottesi da una foglia-brattea con forme pennatosette; i lobi della corolla sono lunghi da 1 a 3 mm; il pappo è lungo e piumoso e le setole di solito si connettono alla base in larghe e robuste squame;
- 5A: i capolini sono sottesi da brattee intere o con bordi dentati oppure sono isolati su spogli peduncoli; i lobi della corolla sono lunghi più di 3 mm; il pappo è formato da setole libere oppure da scagli non connate alla base in scaglie più ampie;
- 6A: i capolini hanno 8 - 12 fiori (raramente di più); la corolla è colorata di blu brillante di sotto e blu intenso di sopra; i lobi della corolla sono lineari; il pappo è formato da due file uguali di scaglie lanceolate corte;
- 6B: i capolini hanno molti fiori; la corolla è colorata di blu brillante di sotto e blu intenso di sopra; i lobi della corolla non sono lineari; il pappo è formato da una o più file di lunghe scaglie o setole pennate o piumate;
- 7A: gli acheni hanno la superficie rugosa o leggermente vellutata, ma mai lisci e sono privi di elaisoma o caruncola apicale;
- 8A: le pagliette del ricettacolo sono fimbriate (con lunghe e attorcigliate fimbrille); gli acheni sono lisci longitudinalmente; le setole del pappo sono decidue singolarmente;
- 8B: il ricettacolo è nudo (privo di pagliette) e la superficie è alveolata; gli acheni sono rugosi trasversalmente; le setole del pappo sono connate basalmente in un anello deciduo in un unico pezzo;
- 7B: gli acheni normalmente hanno la superficie liscia o leggermente increspata e hanno una caruncola apicale;
- 9A: le piante sono prive di spine; la superficie inferiore delle foglie è bianco-lanosa; il pappo è molto lungo spesso sovrasta l'infiorescenza;
- 10A: il portamento delle specie è arbustivo o subarbustivo; i lobi della corolla sono molto lunghi ed hanno delle forme strettamente triangolari; i rami dello stilo sono corti e diritti; gli acheni hanno delle forme lineati con la superficie leggermente solcata; il pappo possiede una sola fila di setole;
- 10B: il portamento delle specie è erbaceo perenne (raramente annuale); i lobi della corolla sono corti ed hanno delle forme largamente triangolari; i rami dello stilo sono lunghi e riflessi; gli acheni hanno delle forme cilindriche o leggermente obconiche o obpiramidali con la superficie liscia, echinata o rugosa; il pappo possiede più file di setole;
- 9B: le piante sono inermi o spinose; la superficie inferiore delle foglie è lanosa o glabra; il pappo non sorpassa le brattee involucrali;;
- 11A: le areole d'inserzione degli acheni sono diritte, basali o basali-adassiali; la placca apicale degli acheni è inclinata ed è presente dell'elaisoma (eccetto in Notobasis); il pappo è indifferenziato e deciduo;
- 11B: le areole d'inserzione degli acheni sono concave o laterali-abassiali spesso con elaisoma; la placca apicale degli acheni è diritta senza caruncola; il pappo di solito è differenziato in due file persistenti o raramente deciduo in un unico pezzo (raramente è assente per aborto);
Specie della flora italiana
[modifica | modifica wikitesto]Nella flora spontanea italiana di questo gruppo sono presenti le seguenti specie:[22]
- Sottotribù Arctiinae:
- Arctium: 4 specie.
- Sottotribù Berardiinae:
- Berardia: una specie (Berardia lanuginosa (Lam.) Fiori & Paol.).
- Sottotribù Cardopatiinae:
- Cardopatium: una specie (Cardopatium corymbosum (L.) Pers.).
- Sottotribù Carduinae:
- Carduus: circa 18 specie.
- Cirsium: circa 30 specie.
- Cynara: una specie (Cynara cardunculus L.)
- Lamyropsis: una specie (Lamyropsis microcephala (Moris) Dittrich & Greuter, 1972)
- Ptilostemon: 5 specie.
- Galactites: una specie (Galactites tomentosus Moench, 1794)
- Notobasis: una specie (Notobasis syriaca (L.) Cass.)
- Picnomon: una specie (Picnomon acarna (L.) Cass.)
- Silybum: una specie (Silybum marianum (L.) Gaertn., 1791)
- Tyrimnus: una specie (Tyrimnus leucographus (L.) Cass.)
- Sottotribù Carlininae:
- Carlina: 12 specie.
- Chamaeleon: 2 specie.
- Atractylis: una specie (Atractylis cancellata L.)
- Sottotribù Centaureinae:
- Cheirolophus: 2 specie.
- Crupina: 3 specie.
- Rhaponticoides: 3 specie.
- Klasea: 4 specie.
- Serratula: una specie (Serratula tinctoria L.)
- Mantisalca: 2 specie.
- Volutaria: una specie (Volutaria tubuliflora (Murb.) Sennen).
- Rhaponticum: 4 specie.
- Carthamus: 7 specie.
- Centaurea: circa 104 specie.
- Sottotribù Echinopsinae:
- Echinops: 6 specie.
- Sottotribù Onopordinae:
- Onopordum: 6 specie.
- Sottotribù Saussureinae:
- Sottotribù Staehelininae:
- Staehelina: una specie (Staehelina dubia L.)
- Sottotribù Xerantheminae:
- Xeranthemum: 3 specie.
Alcune specie
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- ↑ Motta 1960, vol. 1, pag. 457.
- ↑ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 6-luglio-2013.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 124.
- 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 294.
- 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 4 5 6 Herrando et al. 2019.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 9.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 759.
- 1 2 3 Judd 2007, pag. 522.
- ↑ Funk 2009, pag. 772.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/06/2026.
- ↑ (EN) Herrando-Moraira, S., Calleja, J.A., Galbany Casals, M., Garcia-Jacas, N., Liu, J.Q., López-Alvarado, J., López-Pujol, J., Mandel, J.R., Massó, S., Montes-Moreno, N., Roquet Ruiz, C., Sáez, L., Sennikov, A.N., Susanna, A. & Vilatersana, R., Nuclear and plastid DNA phylogeny of tribe Cardueae (Compositae) with Hyb-Seq data: A new subtribal classification and a temporal diversification framework., in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 137, 2019, pp. 313–332, DOI:10.1016/j.ympev.2019.05.001.
- 1 2 3 (EN) Moreyra L.D. et al., African Mountain Thistles: Three New Genera in the Carduus-Cirsium Group, in Plants, vol. 12, 2023, p. 3083.
- ↑ (EN) Garcia - Jacas N., Susanna A, Garnatje T. e Vilatersana R, Generic Delimitation and Phylogeny of the Subtribe Centaureinae (Asteraceae): A Combined Nuclear and Chloroplast DNA Analysis, in Annals of Botany, vol. 87, 2001, pp. 503-515.
- ↑ Panero 2008.
- ↑ Mandel et al. 2019.
- ↑ Häffner 1999.
- ↑ Pignatti 2018, vol. 3.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Laia Barres et al., Reconstructing the Evolution and Biogeograpnic History of Tribe Cardueae (Compositae), in Botany, vol. 100, n. 5, 2013, pp. 1-16.
- Sonia Herrando-Morairaa et al., Nuclear and plastid DNA phylogeny of the tribe Cardueae (Compositae) with Hyb-Seq data: A new subtribal classification and a temporal framework for the origin of the tribe and the subtribes, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 137, 2019, pp. 313-332.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson, and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae (PDF), in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 1483-1488.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione. Volume 3 e 4, Bologna, Edagricole, 2018.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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