La casa (film 1981)
| La casa | |
|---|---|
| Titolo originale | The Evil Dead |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1981 |
| Durata | 85 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | orrore |
| Regia | Sam Raimi |
| Soggetto | Sam Raimi |
| Sceneggiatura | Sam Raimi |
| Produttore | Robert Tapert |
| Produttore esecutivo | Bruce Campbell, Sam Raimi, Robert Tapert |
| Casa di produzione | Renaissance Pictures |
| Distribuzione in italiano | Film 2 |
| Fotografia | Tim Philo |
| Montaggio | Edna Ruth Paul |
| Effetti speciali | Tom Sullivan, Bart Pierce |
| Musiche | Joseph LoDuca |
| Trucco | Tom Sullivan |
| Interpreti e personaggi | |
| |
| Doppiatori italiani | |
| |
La casa (The Evil Dead) è un film horror del 1981 scritto e diretto da Sam Raimi, con Bruce Campbell come protagonista.
Tratto dal cortometraggio Within the Woods, realizzato dal giovanissimo regista nel 1978 come prodotto-pilota con lo scopo di attirare finanziatori per il film vero e proprio, è il primo lungometraggio della serie cinematografica e televisiva La casa (in originale Evil Dead). Il film racconta di cinque ragazzi che trascorrono un fine settimana in uno chalet di montagna abbandonato. La loro vacanza si trasformerà in un incubo quando troveranno un antico testo sumero chiamato Il libro dei morti, e incautamente ne ascolteranno le parole incise su un nastro magnetico risvegliando un demone maligno che si impossesserà di ognuno di loro. Ne seguirà un bagno di sangue, e solo Ash riuscirà a resistere fino all'alba.
Prodotto nell'arco di tre anni con un budget di soli 375 000 dollari da Robert Tapert, dal protagonista, e dallo stesso regista grazie ai finanziamenti di piccoli investitori che erano rimasti colpiti dal cortometraggio pilota, a causa dei limiti produttivi e del contenuto controverso, il film stentò a trovare una distribuzione. Inizialmente, negli Stati Uniti ebbe un successo moderato, incassando nel 1983 circa 2 400 000 dollari, mentre i risultati sui mercati internazionali furono molto più consistenti come in Inghilterra, dove divenne il film più venduto in videocassetta nell’83, in Italia, dove riuscì a piazzarsi in 54ª posizione nella classifica degli incassi[1] della stagione cinematografica 1984-85, e soprattutto in Giappone, entrando a far parte dei venti film di maggior successo distribuiti nelle sale nel 1985.[senza fonte] Nel corso degli anni, La casa, anche grazie ad un continuo rilancio critico, divenne un cult movie assoluto del suo genere di riferimento,[2] e soprattutto in patria e in Regno Unito anche un grande successo commerciale dovuto alle continue ri-distribuzioni e al mercato dell'home video. Inoltre, il film lanciò la carriera del giovane Sam Raimi come regista, e successivamente anche quella dell'attore Bruce Campbell, che con il ruolo di Ash Williams divenne una star del genere horror.
La casa ha dato vita a un franchise ultra-quarantennale; inizialmente vennero prodotti due sequel sempre diretti da Raimi, interpretati da Campbell e prodotti da Tapert: La casa 2 (1987) e L'armata delle tenebre (1992). I due seguiti, rispetto all'originale, hanno avuto a disposizione budget molto più consistenti, soprattutto il secondo, finanziato e distribuito dalla Universal Pictures e dal produttore italiano Dino De Laurentis, con Ash intento a lottare contro i demoni in epoca medioevale dopo avere intrapreso un viaggio nel tempo. Negli anni, con l'evolversi della saga, grazie al carisma di Bruce Campbell il personaggio di Ash Williams si è evoluto da ragazzo timido e impacciato in una specie di eroe d'azione condito di una comicità smargiassa e spaccona, diventando di culto a livello mondiale, tanto che la nota rivista britannica Empire, nel 2008 lo ha posizionato al 24º posto nella lista dei più grandi personaggi della storia del cinema,[3] e nel 2013 lo ha nominato il più grande personaggio horror di sempre. Nel corso degli anni inoltre è stato dedicato ad Ash e alla sua serie un cospicuo merchandising (video-games, fumetti, modellini e gadget), e addirittura un musical teatrale messo in scena in diversi paesi anglofoni e asiatici. Nel 2013, Raimi, Tapert e Campbell hanno prodotto un remake del film originale che ha avuto un grande successo nelle sale nordamericane: La casa, diretto dall'esordiente Fede Álvarez, con la giovane Jane Levy come interprete principale. Per la gioia dei fan la storia della trilogia classica è invece proseguita, ancora con Campbell protagonista, con una serie televisiva intitolata Ash vs Evil Dead, creata da Raimi (che ha anche diretto l'episodio pilota), e andata in onda per tre stagioni sul canale Starz tra il 2015 e il 2018. Nel 2023, è uscito nelle sale un quinto film, con due personaggi femminili come protagoniste e senza la presenza di Ash, considerato a tutti gli effetti una sorta di reboot dell'intera saga: La casa - Il risveglio del male, rivelatosi al box office il più grande successo del franchise, scritto e diretto da Lee Cronin e nuovamente prodotto da Robert Tapert, con Raimi e Campbell ancora coinvolti come produttori esecutivi.
Alla fine degli anni '80, la società cinematografica italiana Filmirage realizzò tre film apocrifi che per il mercato locale spacciavano nominalmente questi titoli come seguiti o rifacimenti del film di Sam Raimi, ma che nulla avevano a che fare con la pellicola originale e il vero franchise.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Cinque ragazzi – Ash, Scott, Cheryl, Linda e Shelly – si stanno recando in uno chalet di montagna per trascorrere un week-end tra amici. Al tramonto cominciano a manifestarsi i primi avvenimenti soprannaturali: mentre sta disegnando un orologio a pendolo appeso alla parete, una forza oscura costringe Cheryl a calcare sul foglio la sagoma di un libro dal "volto" malefico.
Poco dopo, mentre stanno cenando, si spalanca da sola la botola della cantina. Decisi a saperne di più, Ash e Scott scendono per controllare e trovano un vecchio registratore a nastro, uno strano libro (lo stesso del disegno di Cheryl) e un antico pugnale dalle fattezze sinistre e ripugnanti. Sul nastro è incisa la voce di un archeologo che afferma di aver fatto una scoperta tra le antiche rovine del castello di Kandar. Ha infatti ritrovato il Necronomicon Ex-Mortis, il libro dei morti, che consente di riportare in vita spiriti e demoni che si impossessano dei viventi. Il professore ha pronunciato e registrato una formula contenuta nel libro sul nastro e inavvertitamente, i ragazzi lasciano che la registrazione faccia risuonare nuovamente l'incantesimo. Questo risveglia a loro insaputa il malvagio demone kandariano (l'"Evil Dead" del titolo originale), una misteriosa e infernale presenza che si aggira nei boschi.
Cheryl vorrebbe spegnere il nastro e reagisce istericamente quando Scott continua a lasciarlo riprodurre. Con un tranello, il demone la attira all'esterno, dove viene aggredita e stuprata dalle radici degli alberi che circondano la casa. Dopo il grande shock, la ragazza si riprende decidendo di andarsene il prima possibile dallo chalet e convincendo Ash ad accompagnarla in città. I due partono con l’auto, ma poi scoprono che il ponte collegato alla strada è stato divelto in maniera bizzarra. Al loro rientro, Cheryl si rivela posseduta dal demone: gli occhi diventano completamente bianchi e la pelle grigia. Dopo una cruenta lotta, Ash e Scott riescono a rinchiudere la ragazza in cantina. Non passa molto, però, che anche Shelly viene posseduta dal demone, ma viene colpita col pugnale kandariano e subito fatta a pezzi da Scott.
Questi, deciso ad andarsene a tutti i costi, parte alla ricerca di un sentiero alternativo, su per la montagna. Intanto anche Linda viene posseduta e, mentre Ash scappa, si ritrova davanti Scott, gravemente ferito dagli alberi posseduti. Ash tira un sospiro di sollievo quando Linda rinsavisce, poi sente la voce di Cheryl provenire dalla botola che dice di stare bene e chiede che le venga aperto il lucchetto. Non appena il ragazzo si avvicina per liberarla, entrambe si rivelano possedute di nuovo. Ash trascina Linda fuori di casa e, rientrando, scopre che Scott è morto. Linda rientra in casa e ferisce il ragazzo, ma viene uccisa e poi seppellita. Ash si vede costretto a decapitarla con un colpo di badile quando questa resuscita per attaccarlo nuovamente, mentre nella casa Cheryl riesce a scardinare la botola e a fuggire. Ash, rimasto solo, si ritrova ad affrontare quest'ultima e un resuscitato Scott, entrambi posseduti. Nel corso della lunga lotta finale, al giovane viene in mente l'idea di gettare il libro nel fuoco: non appena il testo maledetto viene avvolto tra le fiamme, i mostri iniziano a decomporsi, fino a consumarsi del tutto in modo cruento. Ash può finalmente uscire dalla casa e vedere sorgere il sole, prima di essere raggiunto e aggredito alle spalle dal demone kandariano.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]La casa fu prodotto nell'arco di tre anni, dal 1979 al 1981, con un budget di soli 375 000 dollari, ottenuti dalla neonata Renaissance Pictures di Tapert, Campbell e Raimi, grazie ad un gruppo di investitori privati dell'area di Detroit (la città natale dei tre giovani cineasti), che finanziarono il film dopo aver visto il cortometraggio Within the Woods, scritto e girato dal regista nel 1978 con protagonisti quelli che sarebbero stati i due futuri interpreti principali del film, Bruce Campbell ed Ellen Sandweiss. Il corto, una sorta di versione pilota di quello che sarà il lungometraggio e che in un certo senso funge da prologo alla serie, era stato prodotto proprio con l'intento di attirare finanziamenti. La casa, venne girato in Tennessee per questioni climatiche, ma per sfortuna della produzione, durante le riprese si registrò uno degli inverni più rigidi che questo stato avesse mai avuto. Il cast e la troupe erano composti da giovanissimi alla prime armi, all'epoca delle riprese Raimi aveva solamente 20 anni e Campbell 21. Alla lunga fase di post-produzione del film, iniziata a Detroit nel febbraio 1980 e terminata a New York nell'ottobre del 1981, lavorò anche Joel Coen come assistente al montaggio.[senza fonte]
Riprese
[modifica | modifica wikitesto]Il grosso del film fu girato in circa tre mesi (dal novembre 1979 al gennaio 1980) con una piccola troupe composta da una decina di elementi. La maggior parte degli effetti speciali e delle tecniche di ripresa furono improvvisati sul set e realizzati con mezzi di fortuna. Raimi si servì per alcune sequenze della shakeycam, una sorta di steadycam di sua invenzione montata su un supporto mobile, che permetteva l'effetto tremolante della macchina da presa e che venne principalmente utilizzata per le riprese in soggettiva del demone che insegue i ragazzi nel bosco; inoltre, per creare il liquido biancastro che usciva dalle lacerazioni dei posseduti, Raimi usò del latte diluito. Nelle ultime settimane di riprese, a causa dei ritardi e della mancanza di denaro, quasi tutti i membri della troupe lasciarono il film, compreso il direttore della fotografia Tim Philo, che venne sostituito dal futuro regista Josh Becker.[senza fonte]
Lo chalet in cui è ambientato il film era un'abitazione abbandonata in un bosco nei pressi di Morristown, in Tennessee, e venne distrutta da un incendio causato da un fulmine poco dopo le riprese. Lo chalet non aveva nessuna botola, quindi le sequenze con l'ingresso del seminterrato furono girate durante la post-produzione, nella casa di campagna del produttore Robert Tapert vicino a Detroit. Stessa cosa per le scene ambientate in cantina, che sono state realizzate dentro la vera cantina di casa Raimi o per la sequenza composta da effetti speciali ottici in cui i ragazzi posseduti dal demone si decompongono, girata nello studio del tecnico Burt Pierce. Queste brevi fasi di riprese addizionali, comunque importanti nell'economia narrativa e visiva del film, furono realizzate in un paio di settimane sparse tra la primavera e l'estate del 1980, e dato che alcuni degli interpreti non erano più disponibili, al loro posto vennero filmate diverse controfigure, tra cui il futuro sceneggiatore del sequel Scott Spiegel, e il fratello minore di Raimi, Ted, che qualche anno più tardi avrebbe intrapreso la carriera di attore recitando anche in altri capitoli del franchise. La macchina di Ash, è in realtà, la vecchia automobile di Raimi, da lui considerata come un portafortuna, tanto che è presente in quasi tutte le produzioni della serie e in tutti i suoi film, compresa la trilogia di Spider-Man.[senza fonte]
A causa del budget ridotto, gli altri interpreti o erano amici di Raimi e Campbell come Ellen Sandweiss (già protagonista del cortometraggio-pilota) e Theresa Tilly (la figlia di uno dei loro investitori), o attori sconosciuti residenti nell'area di Detroit e selezionati dopo un regolare provino come (Richard DeManicor e Betsy Baker). L'insolito freddo dell'inverno 1979/80 in Tennessee, unito alle ristrettezze economiche e a vari problemi di inesperienza produttiva, creò pesanti disagi e ritardi alla produzione, e i più colpiti da questa serie di problematiche furono proprio gli attori, soprattutto Campbell e Sandweiss, che stando in scena più degli altri recitavano per lunghi periodi in condizioni estreme, anche per colpa dei trucchi speciali prostetici costantemente applicati ai loro corpi e agli occhi, o dei traumi fisici derivati dalle consistenti scene di cadute, corse e lotte.[senza fonte] A livello di recitazione, una delle sequenze più impegnative da girare fu comunque quella piuttosto statica e realistica in cui si vedono i ragazzi ascoltare il nastro dello studioso: ci vollero diversi giorni di riprese, perché gli interpreti, forse a causa della loro giovinezza e inesperienza, non riuscivano a rimanere seri.[senza fonte] Tilly e DeManicor, che non credevano molto nell'esito felice che in seguito avrebbe avuto il film,[senza fonte] scelsero di farsi accreditare nei titoli con gli pseudonimi di Sarah York e di Hal Delrich. Tra i protagonisti, l'unico a diventare famoso è stato Bruce Campbell (oltre ad essere coinvolto nella produzione), nel tempo, grazie a questo film e ai vari seguiti l'attore diventerà una vera e propria icona del cinema horror, e in età matura anche una star TV.[4] Nella prima scena compaiono brevemente anche Raimi e Tapert, nel ruolo di due pescatori che sul ciglio della strada salutano i ragazzi mentre sfrecciano in macchina.
Promozione
[modifica | modifica wikitesto]Il film, terminato dopo tre anni di lavorazione, venne presentato in anteprima a Detroit, la città natale del regista e dei suoi partner, il 15 ottobre 1981 con il titolo Book of the Dead, generando grande entusiasmo a livello locale. Successivamente venne proposto per la distribuzione ad alcuni studios importanti, ma solo l'anziano produttore/distributore di B-Movies, Irvin Shapiro, decide di aiutare Raimi, Tapert e Campbell vendendo la pellicola all'estero. Shapiro, convinse i tre giovani ad apportare alcune piccole modifiche al montaggio e a cambiare il titolo del film in The Evil Dead, poi fece proiettare la pellicola all'American Film Market di Los Angeles nel marzo del 1982, ottenendo scarso interesse, e nel maggio dello stesso anno al mercato cinematografico del festival di Cannes, dove grazie a una recensione favorevole di Stephen King, La casa venne venduto a una società di distribuzione inglese, la Palace Pictures, che nel gennaio dell'83 fece uscire il film sul mercato britannico. Il successo generato oltreoceano, un paio di mesi più tardi spingerà la New Line Cinema a distribuire La casa nelle sale cinematografiche statunitensi.[senza fonte]
In una delle più diffuse locandine del film per la distribuzione nordamericana, si vede una ragazza che grida rivolta al cielo mentre un arto demoniaco le afferra la gola; tuttavia, questa scena non appare nella pellicola ma è stata realizzata nel 1982 in uno studio fotografico di Detroit con una modella, per il lancio pubblicitario.
La locandina italiana mostra invece una grande casa a più piani simile alla famosa abitazione di Norman Bates in Psyco (conosciutissimo film del 1960 diretto da Alfred Hitchcock), quando in realtà la casa del film è uno chalet in legno a un piano solo e con poche stanze.
"Sembra una casa normale, da fuori..." è la tagline usata in Italia per promuovere il film.[5]
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Nel maggio del 1982, La casa venne proiettato al mercato del festival di Cannes. Lo scrittore Stephen King, presente in sala, scrisse una recensione entusiastica che spinse la società inglese Palace Pictures a comprare il film per il mercato britannico, e dopo averlo fatto partecipare ai festival di Edimburgo, Londra e Glasgow, la compagnia lo fece uscire in Regno Unito nel gennaio del 1983, distribuendolo in simultanea al cinema e in videocassetta. Gli incassi delle sale furono moderati, dato che nei primi 17 giorni di programmazione in 22 cinema il film realizzò un profitto netto di 100 655 sterline, ma i guadagni dal mercato home video (con 50 000 videocassette vendute) superarono ogni aspettativa, facendo diventare l'esordio di Sam Raimi un successo tale da battere Shining di Stanley Kubrick nelle classifiche delle vendite VHS e Betamax. Questo convinse la New Line Cinema a distribuire La casa in USA, inizialmente con qualche proiezione preview a New York e a Detroit, e in seguito facendo partecipare la pellicola al Filmex Festival di Los Angeles, per poi lanciarla nelle sale cinematografiche il 15 aprile 1983. Dopo la partenza nelle prime due settimane in 54 cinema, il film arrivò a essere proiettato in 120 schermi incassando circa 2 400 000 dollari, non un grande risultato ma comunque un successo, visto gli esigui costi da recuperare su un budget di produzione così basso e un lancio pubblicitario moderato.[senza fonte] Dalla primavera del 1983, La casa è stato distribuito in diversi paesi esteri con risultati al box office di gran lunga superiori a quelli delle sale nordamericane: il film fu accolto favorevolmente in Francia e in Germania Ovest, divenne un vero successo in Spagna, Turchia, e soprattutto in Giappone, dove nella classifica degli incassi della stagione 1985 si classificò al ventesimo posto, e anche in Italia, distribuito nelle sale dall’agosto del 1984[6] arrivò a incassare più di 1 500 000 000 di lire.[6] Con gli introiti generati in Nordamerica e soprattutto dal mercato estero, il film, già alla fine degli anni '80 aveva realizzato un profitto netto di circa 5 volte il suo costo, che nel corso dei quindici anni successivi salirà fino a 27,7 volte,[senza fonte] ma il grande risultato economico si svilupperà in un arco temporale ancora più lungo, a cominciare dalla prima metà degli anni 2000, grazie al mercato dell'home video, al merchandising, e alle varie ri-distribuzioni nelle sale.[senza fonte] Questi continui sfruttamenti, hanno avuto il merito di mantenere il film in una perenne fase di distribuzione, facendolo scoprire a nuove generazioni di critici e appassionati.
Date di uscita
[modifica | modifica wikitesto]Le uscite cinematografiche più importanti del film nel corso degli anni sono state:
- 17 gennaio 1983 nel Regno Unito
- 10 febbraio 1983 nei Paesi Bassi
- 15 aprile 1983 negli Stati Uniti[7]
- 15 maggio 1983 in Corea del Sud
- 26 maggio 1983 in Canada
- 23 giugno 1983 in Australia
- 24 agosto 1983 in Francia
- 29 settembre 1983 a Hong Kong
- 21 dicembre 1983 in Spagna
- 10 febbraio 1984 in Germania Ovest
- 3 marzo 1984 in Taiwan
- 1 aprile 1984 in Turchia
- 17 agosto 1984 in Italia[8]
- 22 settembre 1984 nelle Filippine
- 23 gennaio 1985 in Giappone
- 16 maggio 1985 in Messico
- 24 ottobre 1985 in Argentina
- 25 maggio 1989 in Brasile
- 14 gennaio 1993 in Germania
- 25 luglio 2003 in Finlandia
- 30 gennaio 2004 in Danimarca
- 23 ottobre 2018 in Svezia
- 31 ottobre 2018 in Emirati Arabi Uniti
Edizione italiana
[modifica | modifica wikitesto]Nell'edizione italiana, i cui dialoghi sono opera di Rodolfo Cappellini, a seconda dei momenti Ash Williams viene chiamato Ash, Ashley e Nash. Inoltre sua sorella, che in originale si chiama Cheryl, è ribattezzata Sharon.[9]
Accoglienza critica
[modifica | modifica wikitesto]Al momento della sua uscita, fatta qualche eccezione tra “i non appassionati del genere horror”, l'opinione critica fu in gran parte positiva. Tanto che Robert Martin, direttore della rivista di cinema fantastico Fangoria, recensì il film prima della sua distribuzione ufficiale negli Stati Uniti proclamando: «potrebbe essere l'eccezione alla solita serie di film horror a basso budget». Dopo la sua uscita nelle sale cinematografiche ha addirittura affermato: «Da quando ho iniziato a curare questa rivista, non ho visto nessun nuovo film che potrei raccomandare ai nostri lettori con più sicurezza che sarà amato, accolto e salutato come una nuova pietra miliare del genere horror».[10][11]
Stephen King dopo avere visto La casa a una proiezione a Cannes, lo ha definito «il film horror più ferocemente originale del 1982».[12]
Il Los Angeles Times ha scritto una recensione molto positiva definendo il film un «classico istantaneo», e proclamandolo come «il film più macabro e ben fatto di sempre».[13]
In una recensione del 1982, lo staff di Variety ha scritto che il film «emerge come il non plus ultra del gore a basso budget», e che il lavoro di regia è «potente», quindi fondamentale per creare un senso di terrore.[14]
Su i Cahiers du cinéma, nell’ottobre del 1983, è stata dedicata al film una dotta recensione, plaudendo alla «genialità quasi dadaista» del giovane Sam Raimi e analizzando con ammirazione i risultati «tecnico-espressivi» raggiunti in grande economia dai realizzatori del film.
Tullio Kezich, sul Corriere della Sera ha parlato dell’opera prima di Raimi in termini positivi: «Nonostante il fatto sia sempre quello ormai noto, il film è girato con insolita perizia e tecnicamente cattura tutta la nostra attenzione di spettatori, con opportuni rimandi ai classici del "disgusto"».
Secondo Laura e Morando Morandini, nella recensione su Telesette, il film può essere amato solo dagli appassionati del genere di riferimento: «Per i patiti di cinema spazzatura è un cult movie. Per gli altri è una sagra efferata di macelleria e di effettacci speciali. Nell'horror più truculento Raimi supera anche George Romero e Tobe Hooper ed è tutto dire».[15]
Elliott Stein di The Village Voice ha fortemente apprezzato la fotografia e l’ambientazione del film: «La gamma cromatica di La casa è molto più ricca di quello che comunemente ci si aspetta da un film dell’orrore più o meno inconsistente. Gli esterni sono girati in melanconici toni autunnali, i corpi sono inondati di rossi e verdi pastello, come delle putride caramelle dipinte da un Renoir pazzo.»[16]
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]La colonna sonora è stata composta ed eseguita da Joseph LoDuca ed è stata pubblicata nel 1984 da Varèse Sarabande in un'edizione costituita da 19 tracce (circa 36 minuti di musica) che però non seguono l'ordine cronologico.[senza fonte]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]- Introduction – 0:47
- Eye Games / Charm – 2:23
- Bridge Out – 1:51
- Rape Of The Vines – 2:13
- Ascent/Inflection – 1:56
- Automatic Writing – 0:34
- Skin – 0:53
- Give Her The Ax – 0:53
- Love Never Dies – 2:41
- Kandanian Dagger/Book Burning – 4:53
- Dawn Of The Evil Dead – 2:45
- Not The Shower Curtain – 1:47
- Check On You – 0:21
- Pencil It In – 1:53
- Get The Lantern/Book Of The Dead – 2:35
- Dawn/Incantation – 2:31
- Shotgun – 2:02
- Games – 1:41
- The Cabin/Wounded Melody – 1:11
Sequel e opere derivate
[modifica | modifica wikitesto]Con il successo inaspettato del film, Sam Raimi, Robert Tapert e Bruce Campbell, insieme al loro distributore estero Irvin Shapiro, pensarono subito a un sequel. Il regista maturò l'idea già sul set dell'originale e nel 1984 scrisse insieme a suo fratello Ivan e a Sheldon Lettich, un copione intitolato Evil Dead II: Evil Dead and the Army of Darkness, in cui Ash, l'unico dei cinque ragazzi scampato al massacro del film precedente, finiva indietro nel tempo per combattere il demone del libro dei morti in epoca medievale. Raimi e soci proposero la sceneggiatura a diversi studi importanti come Universal e Fox, che rifiutarono principalmente perché il grosso della pellicola sarebbe stata ambientata nel 1300 in Europa,[senza fonte] ma anche per colpa del secondo film del regista, I due criminali più pazzi del mondo, che uscito nella primavera del 1985 aveva avuto un esito disastroso. L'unico ad essere interessato a finanziare e distribuire questo sequel era il produttore italiano Dino De Laurentiis, anche per merito dell’interessamento di Stephen King, ma comunque non se la sentì di stanziare il budget da 4 000 000 di dollari richiesto da Raimi e i suoi partner,[senza fonte] così il regista accantonò lo script, che in futuro sarebbe comunque servito da base per il terzo episodio, e scrisse una nuova sceneggiatura insieme all'amico d'infanzia Scott Spiegel, con una trama molto simile a quella del film originale, quasi da esserne un remake oltre che un sequel (Ash è ancora nello chalet ad affrontare i demoni, ma questa volta perde la mano destra sostituendola con una motosega). Nel nuovo copione, la parte medievale fu fortemente ridimensionata, arrivando a esserci solo nel finale, e in generale, il tono narrativo del film fu sviluppato in una chiave più grottesca ma allo stesso tempo meno cupa rispetto al prototipo, con venature umoristiche tanto da rasentare lo stile di un “cartoon”, o di un film demenziale alla I tre marmittoni.[senza fonte] De Laurentiis alla fine stanziò un budget da 3 600 000 dollari (quasi dieci volte quello del capitolo precedente) e nel 1986, in Nord Carolina, nelle stesse location dove poco tempo prima Steven Spielberg aveva girato Il colore viola, si svolsero le riprese de La casa 2 (Evil Dead II). Con questo secondo capitolo, distribuito nel marzo del 1987, il virtuosismo tecnico del regista raggiunse vette altissime, e Bruce Campbell, interpretando Ash Williams per la seconda volta migliorò la caratterizzazione del personaggio rendendolo una vera icona cult. Il film, fin dalla sua uscita nelle sale, fu molto amato dalla critica, e anche oggi è considerato da molti il miglior episodio della serie,[senza fonte] mentre a livello economico si comportò come il suo predecessore: un successo moderato in patria, e grandi incassi dal mercato estero.[senza fonte]
All'inizio degli anni '90, Sam Raimi e Robert Tapert, appena reduci dal successo di Darkman, realizzarono il terzo capitolo della serie, sempre con Bruce Campbell come protagonista e coproduttore. Basandosi sullo script inutilizzato del secondo film, il regista scrisse la sceneggiatura insieme al fratello maggiore Ivan Raimi,[senza fonte] incentrando tutto il copione sulle spalle del protagonista con l'obbiettivo di lanciare Campbell come star del cinema d'azione tanto in voga in quel periodo, e soprattutto con l'intento di raggiungere un pubblico più vasto virando la trama nel genere fantasy: Ash Williams, dopo un viaggio nel tempo, si ritrova in un medioevo da tregenda a combattere un esercito di scheletri capitanati dal suo “doppio malvagio”. Finanziato e distribuito dalla Universal Pictures, con Dino De Laurentis come produttore esecutivo, grazie a un budget da 13 000 000 di dollari,[senza fonte] nella primavera del 1991 intorno all'area desertica di Los Angeles cominciarono le riprese de L'armata delle tenebre (Army of Darkness), il capitolo più ambizioso del franchise.[senza fonte] Raimi, firma un film demenziale e d'avventura più che un vero horror, un gioiello cinefilo pieno di omaggi a molte pellicole di questo genere (dagli scheletri di Ray Harryhausen, fino a Mad Max e a Indiana Jones),[senza fonte] molto lontano dall'estetica di una produzione hollywoodiana dell'epoca, e tutto al servizio di Campbell, che perennemente in scena dà il meglio di sé come attore, mimica e presenza scenica, interpretando addirittura due ruoli: Ash e il suo clone malvagio “Evil” Ash. Apprezzato dai critici di tutto il mondo,[senza fonte] il film non ha avuto però lo stesso successo di pubblico dei due capitoli precedenti: colpa dei vari cambiamenti (titolo, trama, ambientazione e genere di riferimento), dei costi elevati (Campbell, Raimi e Tapert sacrificano 1 000 000 di dollari in tre dai rispettivi salari per aumentarne il budget), di un contenzioso tra De Laurentiis e la Universal che ne posticipa la distribuzione (pronto nell'estate del 1992, uscirà nelle sale solo nel febbraio del '93), e manomissioni varie da parte dello studio (ne viene rigirato il finale perché considerato troppo cupo ed esistono addirittura quattro versioni del film).[senza fonte] La pellicola, alla sua uscita riuscì a malapena a recuperare i costi con gli incassi delle sale cinematografiche fermando Campbell nella sua scalata a status di star e ridimensionando le ambizioni del regista, ma nel tempo, grazie al grande successo avuto con l’home video, ai cospicui passaggi televisivi, e alle ri-distribuzioni delle varie versioni, diventa un cult tanto quanto i due capitoli precedenti.[senza fonte]
Nei 20 anni di pausa tra un film e l'altro, dove in questo periodo la trilogia ha goduto di una nuova vita grazie al mercato DVD, i produttori hanno accarezzato più volte l'idea di un quarto film diretto da Raimi e anche di uno spin off prodotto dalla New Line Cinema, Freddy vs Jason vs Ash, che doveva essere il sequel di Freddy vs Jason, e che avrebbe visto Ash Williams combattere contro Freddy Krueger di Nightmare e Jason Voorhees di Venerdì 13, ma alla fine è stato deciso che il franchise di Evil Dead dovesse ripartire da zero con un remake del primo film. Le riprese di La casa (Evil Dead), diretto dal giovane esordiente Fede Álvarez e prodotto dai cineasti del film originale Sam Raimi, Robert Tapert e Bruce Campbell per Ghost House Pictures e Sony Pictures Entertainment, si sono svolte tra l'aprile e il luglio del 2012 in Nuova Zelanda, anche se la storia è ambientata negli USA tra i boschi del Michigan come quella del prototipo, e in linea con i vecchi film la maggior parte degli effetti speciali è stata realizzata dal vivo rinunciando alle moderne tecniche digitali. Raimi e i suoi partner, dopo avere individuato in Alvarez la persona giusta cui affidare la regia, hanno supervisionato artisticamente gran parte dell'operazione, a cominciare dalle fasi iniziali di script e casting, scegliendo come interpreti principali Jane Levy, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci, Elizabeth Blackmore e Jessica Lucas, mentre la sceneggiatura, firmata dal regista e da Rodo Sayagues, e basata in gran parte su quella del film originale, ne ricrea in epoca contemporanea la stessa ambientazione e i toni cupi, ma ribalta la figura del protagonista, non più Ash, un uomo che diventa eroe a suo malgrado, ma una giovane donna combattiva di nome Mia con gravi problemi di dipendenza e reduce da forti conflitti famigliari interpretata dalla Levy. Campbell, oltre a produrre il film, appare a sorpresa in un cameo (nel ruolo di Ash) alla fine dei titoli di coda, e la sceneggiatrice premio Oscar Diablo Cody ha collaborato alle fasi finali dello script senza essere accreditata nei titoli. La pellicola, uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 12 aprile 2013 ha avuto un grande successo, incassando a livello mondiale quasi 100 000 000 di dollari a fronte di un budget di 17 000 000. Sul territorio italiano, La casa è stato distribuito nei cinema il 9 maggio 2013 dalla Warner Bros. Italia.[senza fonte]
Il successo commerciale del remake spinge Raimi, Campbell e Tapert a investire nuovamente nel franchise, ma questa volta per accontentare gli ammiratori della trilogia originale e il fandom di Bruce Campbell, i tre decidono di dare un seguito alla storia principale interrotta nel 1992. Dopo aver ripensato nuovamente a un quarto film di Sam Raimi incentrato su Ash Williams che avrebbe dovuto intitolarsi Evil Dead IV o Army of Darkness II, e anche a un nuovo film diretto da Fede Álvarez con protagonisti Ash e Mia (l'eroina interpretata da Jane Levy), che avrebbe fatto da sequel sia agli eventi della trilogia classica che a quelli del remake, i tre produttori si rendono conto che ormai i tempi sono maturi per rilanciare il personaggio attraverso il mezzo televisivo, sfruttando anche la popolarità che Campbell aveva raggiunto in quel periodo con la serie Burn Notice - Duro a morire. In questo modo, nel 2015, prende vita la produzione che darà all'attore il più grande successo personale della sua carriera: Ash vs Evil Dead, la serie televisiva creata dallo stesso Sam Raimi insieme al fratello Ivan e a Tom Spezialy, e prodotta dal regista insieme ai suoi due parter storici nell'arco di tre stagioni per la rete Starz. Come il remake del 2013, anche la serie viene girata in Nuova Zelanda ma ambientata in America per questioni di budget, e come sequel TV dei tre film di Raimi, racconta di come Ash, ormai un invecchiato e disilluso commesso di supermercato ridottosi a vivere in una roulotte, risvegli di nuovo stupidamente le forze del male con il libro che lo aveva già inguaiato trent'anni prima, tornando a essere, suo malgrado, l'eroe cacciatore di demoni che era un tempo. Lo stile narrativo non è cupo come il film originale ma è quello grottesco e semi-comico del secondo e del terzo capitolo, con Campbell che regala ai suoi fan (e a un nuovo pubblico) risate e divertimento a non finire nonostante le scene gore siano raccapriccianti, ma proprio grazie a questa miscela di elementi la serie diventa subito un cult, tanto che la produzione della seconda stagione verrà annunciata addirittura tre giorni prima che il pilota venga mandato in onda. I co-protagonisti sono i giovani Dana DeLorenzo e Ray Santiago, che interpretano i protégé di Ash, Kelly e Pablo, e la veterana Lucy Lawless, nel ruolo di una strega immortale che nell'arco delle tre stagioni si alleerà o combatterà con il protagonista. Sam Raimi firma anche la regia dell’episodio pilota, trasmesso il 31 ottobre 2015, con il premio Oscar Bob Murawski al montaggio, e nei quattro anni di messa in onda della serie verranno effettuate altre felici scelte di casting: Jill Marie Jones, Mimi Rogers, Lee Majors (nel ruolo del padre di Ash), Samara Weaving (in uno dei primi ruoli importanti), più alcuni attori apparsi nella trilogia originale come Ellen Sandweiss e Ted Raimi, che torneranno nei loro vecchi (ma anche in nuovi) ruoli. Tra la seconda e la terza stagione verrà prodotta anche una miniserie extra composta da cortometraggi comici e autoconclusivi, che sarà mandata in onda a scopi promozionali e che vedrà Bruce Campbell e altri membri del cast coinvolti in situazioni demenziali come quando Ash si candida da presidente degli Stati Uniti. La serie si concluderà nella primavera del 2018 al termine della terza stagione, dopo 30 episodi e una dozzina di corti, a causa di un calo di ascolti delle ultime puntate, della piaga della pirateria (con The Walking Dead è la serie TV più scaricata illegalmente da internet), per il calo di abbonamenti del network da poco inglobato dalla Lionsgate, e anche per volontà dello stesso Campbell di non continuare perché ormai non più in grado fisicamente di reggere un programma di riprese così serrato con troppe scene d'azione. La sera prima della messa in onda del finale, l'attore ringrazierà pubblicamente su Twitter i suoi fan, Raimi, Tapert e il canale Starz per l'esperienza più bella della sua vita professionale, annunciando l'addio definitivo al personaggio. In Italia, Ash vs Evil Dead approderà nel 2016 sulla piattaforma Infinity TV, e due anni più tardi verrà riproposto da Netflix.[senza fonte]
Nel 2023, dopo quasi due anni di lavorazione rallentata a causa del Covid, esce nella sale il quinto film, nonché settima produzione del franchise, La casa - Il risveglio del male. Scritto e diretto dall’irlandese Lee Cronin, scoperto da Raimi sul set della serie 50 States of Fright, e girato in Nuova Zelanda come il remake del 2013 e la serie televisiva per contenere i costi, il film è una sorta di reboot della saga non in continuità con i capitoli precedenti, per la prima volta senza la presenza di Ash Williams e con protagoniste due giovani donne interpretate da Alyssa Sutherland e Lily Sullivan. Ambientato in un grattacelo di Los Angeles al posto di una baita sperduta nei boschi, il film racconta di due sorelle che si ritrovano ad affrontare il male scatenato dal libro dei morti, all'interno del palazzo fatiscente in cui sono rinchiuse con la loro famiglia. La pellicola, che in origine era stata concepita per uscire direttamente in streaming su HBO Max, si rivela il più grande successo del franchise al box office cinematografico, incassando a livello mondiale più di 147.000.000 di dollari, a fronte di un budget di produzione di soli 12.000.000. La casa - Il risveglio del male è prodotto come sempre da Robert Tapert per Renaissance Pictures, New Line Cinema (le due società che rispettivamente avevano realizzato e distribuito l’originale) e Warner Bros., con Sam Raimi e Bruce Campbell che hanno lavorato al film nelle vesti di produttori esecutivi.[senza fonte]
Nel 1984 esce il videogioco The Evil Dead, tie-in del film per Commodore 64, ZX Spectrum e BBC Micro, mentre dai primi anni 90' si sviluppa un merchandising sulla serie composto principalmente da fumetti e altri videogiochi, ma anche da modellini, gadget, capi di abbigliamento e giochi di ruolo. La narrazione dei video games e dei comics sviluppatasi nel tempo, è stata incentrata quasi esclusivamente sul personaggio di Ash Williams (sempre rappresentato con le fattezze di Bruce Campbell), riproponendo ed estendendo le gesta dell'eroe viste nei tre film e nella serie televisiva ma creando anche seguiti, prologhi, segmenti o finali alternativi mai visti sullo schermo, e crossover con altre saghe importanti, costruendo così una sorta di universo espanso di Evil Dead e contribuendo a rendere il suo protagonista un'icona cult. Dall'84 al 2024 sono stati realizzati una quindicina di videogiochi, in molti dei quali lo stesso Campbell ha lavorato come doppiatore prestando la propria voce ad Ash, tra cui: Evil Dead: Hail to the King (2000), Evil Dead: A Fistful of Boomstick (2003) e Evil Dead: Regeneration (2005), sviluppati per le console PlayStation, Sega Dreamcast e XBox. Ash è stato anche inserito come personaggio giocabile in altri video games di successo come Deploy and Destroy, Broforce, Fortnite Battle Royale, e nel 2019 Dead by Daylight, dove è stato ancora doppiato dall’attore nonostante il suo ritiro dal personaggio annunciato l'anno precedente alla conclusione della serie TV. Nel 2022, Bruce Campbell ha prodotto insieme a Sam Raimi Evil Dead: The Game, distribuito su PlayStation 4, Xbox One, Windows e Nintendo Switch con periodici aggiornamenti extra e considerato tra i videogiochi sulla serie il più profittevole (500 000 copie vendute in soli cinque giorni) e anche il più esauriente (ripercorre gli eventi dei tre film, della serie e addirittura del remake), in cui l'attore ha nuovamente ridato la voce ad Ash (il personaggio è giocabile nelle diverse fasce di età che Campbell aveva nei vari film). Lo stesso anno, Ash (sempre doppiato da Campbell) è tra i personaggi scaricabili di Call of Duty: Modern Warfare II, e nel 2024 è uscito per Nintendo Switch, PlayStation 5 e Xbox One RetroRealms: Ash vs Evil Dead. Molte case editrici importanti come Marvel, Dark Horse Comics e Dynamite Entertainment hanno realizzato serie e miniserie a fumetti dedicate al personaggio di Ash Williams nello specifico, dividendosi i brand dei vari titoli per questioni di diritti, dato che ogni film del franchise è stato prodotto da società di produzione diverse. La prima miniserie, scritta e disegnata da John Bolton, composta da tre numeri e intitolata Army of Darkness, è l'adattamento a fumetti del terzo film, ed è stata pubblicata da Dark Horse Comics nel novembre del 1992, pochi mesi prima del lancio della pellicola nelle sale. Dai primi anni 2000 ne sono uscite tante altre, come Army of Darkness: Ashes to ashes (la serie più longeva e di successo edita da Dynamite Entertainment) o The Evil Dead, l'adattamento a fumetti del film originale scritto da Mark Verheiden (futuro showrunner della terza stagione di Ash vs Evil Dead) e nuovamente disegnato da John Bolton. Visto il successo di questi titoli, sono stati pubblicati anche diversi crossover con altri personaggi conosciuti, quasi sempre con la presentazione "vs", come Darkman vs Army of Darkness, dove Ash si scontra con l'altro personaggio famoso creato da Sam Raimi per un film, Marvel Zombies vs The Army of Darkness, pubblicato dalla Marvel, e Freddy vs Jason vs Ash, ispirato dallo script del film mai realizzato in cui Ash deve combattere contro Freddy Krueger e Jason Voorhees. Molto interessanti altre due miniserie, la prima, Army of Darkness: Ash saves Obama, uscita nel 2009 e composta da 4 numeri, dove l'eroe difende nientemeno che il presidente statunitense Barack Obama[17], e la seconda, editata nel 2019 e intitolata Army of Darkness/Bubba ho-Tep, che vede alleati contro il male i due personaggi più popolari interpretati nel cinema da Bruce Campbell: Ash Williams e l'Elvis Presley del film Bubba Ho-Tep. Nel 2015 la Space Goat Productions ha acquisito i diritti per la produzione di fumetti legati ai primi due film del franchise, mentre il brand per i comics legato agli eventi del terzo film della serie, L'armata delle tenebre, è rimasto di proprietà della Dynamite Entertainment.[senza fonte]
Nei primi anni 2000, il musicista e commediografo canadese George Reinblatt ha acquisito i diritti per realizzare un musical teatrale tratto dal film e intitolato Evil Dead The Musical.[senza fonte] Con l'approvazione di Sam Raimi e di Bruce Campbell, lo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta a Toronto nell'agosto 2003 come “workshop” e con un cast composto esclusivamente da attori canadesi.[senza fonte] Lo stesso team ha ripreso il musical per altre tre settimane nell'ottobre dello stesso anno facendolo diventare un successo a livello locale per poi approdare a Montreal nel 2004.[senza fonte] Dopo essere stato rappresentato a New York nel 2006 all'interno del circuito off-Broadway, lo spettacolo teatrale ha accresciuto la sua fama, continuando ad essere rappresentato in Nordamerica fino a oggi e approdando anche in altri paesi anglofoni, in Spagna, in Giappone e in Corea del Sud.[senza fonte] Evil Dead The Musical, che si divide in due atti, a livello di trama riprende i fatti principali dei primi due film semplificandoli, e concedendosi diverse libertà creative per esigenze di palcoscenico.[senza fonte]
Dopo il grande successo nel 2023 con La casa - Il risveglio del male, sono stati messi in cantiere altri due nuovi film, annunciati per il 2026 e il 2027. Il primo, attualmente in fase di post-produzione, avrà come titolo Evil Dead Burn e sarà una sorta di spin-off dell’ultimo film, con il Francese Sébastien Vaniček come regista e l’attrice ed ex ginnasta Svizzera Souheila Yacoub come protagonista. Il secondo, scritto e diretto da Francis Galluppi, di cui sono appena cominciate le riprese, si vocifera che sarà un prequel della saga e si intitolerà Evil Dead Wrath. I due film sono girati in Nuova Zelanda come tutte le produzioni del franchise realizzate nel nuovo millenio, con Robert Tapert, Sam Raimi e Bruce Campbell sempre coinvolti come produttori, questa volta affiancati anche da Lee Cronin, il regista del film del 2023. Due i grandi studi cinematografici impegnati a finanziare questa doppia operazione affidata alla Ghost House Pictures di Raimi e Tapert: New Line Cinema/Warner Bros. che distribuirà i film in Nordamerica, e Columbia Pictures/Sony Pictures Entertainment che curerà l’intera distribuzione estera eccetto Francia e UK.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Hit Parade Italia - Classifica Film 1984 - 1985
- ↑ The Evil Dead Movie Reviews, Pictures - Rotten Tomatoes
- ↑ (EN) Empire's The 100 Greatest Movie Characters of All Time, su /Film, 1º dicembre 2008. URL consultato il 4 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2020).
- ↑ Emanuele Biotti, La Casa: Bruce Campbell dichiara di essersi ispirato a Jack Nicholson fumando marijuana sul set, su BadTaste.it, 3 ottobre 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
- ↑ Spettacoli - La casa, in La Stampa, n. 207, 1984, p. 16.
- 1 2 Prime visioni a Torino - La Casa, in Stampa Sera, n. 205, 1984, p. 16.
- ↑ (EN) Movies - Theather Guide, in New York Magazine, vol. 16, n. 17, 1983, p. 112.
- ↑ Prime visioni a Roma, in L'Unita, n. 194, 1984, p. 13.
- ↑ La casa, su Il mondo dei doppiatori.
- ↑ Bob Martin, Evil Dead, in Fangoria, n. 23, novembre 1982, pp. 20–23.
- ↑ Bob Martin, The FX of Evil Dead, in Fangoria, n. 27, maggio 1983, pp. 19–22.
- ↑ (EN) Stephen King, "The Evil Dead" What you haven't seen yet... and what you ought to, in Rod Sterling's The Twilight Zone Magazine, novembre 1982, pp. 20-22.
- ↑ Kate Egan, The evil dead, collana Cultographies, Wallflower Press, p. 22, ISBN 978-1-906660-34-5.
- ↑ The Evil Dead, su Variety, 31 dicembre 1982. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2012).
- ↑ La casa, su cinematografo.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Dennis Lim (a cura di), The Village voice film guide: 50 years of movies from classics to cult hits, J. Wiley & Sons, 2007, ISBN 978-0-471-78781-5.
- ↑ comicbookresources.com.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) The Evil Dead, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) La casa, su Comic Vine, Fandom.
- La casa, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- La casa, su Il mondo dei doppiatori.
- La casa, su Badtaste.
- (EN) The Evil Dead, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) La casa, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) La casa, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) La casa, su FilmAffinity.
- (EN) La casa, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) The Evil Dead, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) La casa, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) La casa, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) n2002030310 |
|---|

