Hammersmith
| Hammersmith | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Grande Londra |
| Città | |
| Distretto | Hammersmith e Fulham |
| Altri quartieri | Baron's Court, Fulham, Hurlingham, Old Oak Common, Parsons Green, Sands End, Shepherd's Bush, Walham Green, West Kensington, White City |
| Codice postale | W6 e W14 |
| Abitanti | 95 996 ab. |
Hammersmith (AFI: /ˈhæməsmɪθ/, ) è un quartiere di Londra che si trova nel borgo londinese di Hammersmith e Fulham, a 6,9 km a sud-ovest di Charing Cross. È identificato, nel Piano di Londra, come uno dei "centri distrettuali" della Grande Londra.[1]
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo Hammersmith presenta diverse ipotesi etimologiche documentate nel corso del tempo da differenti filologi e storici. L'interpretazione più lineare traduce il nome come "(luogo con) una fucina o forgia di fabbro".[2] Nel 1839, tuttavia, lo storico Thomas Faulkner propose una derivazione alternativa legata alla geografia del territorio, ipotizzando che il nome derivasse da due termini dell'antico inglese: ham (da hām, villaggio o dimora) e hythe (approdo), in chiaro riferimento alla posizione dell'insediamento lungo la riva del fiume.[3] Successivamente, nel 1922, il linguista John Eric Bruce Gover formulò una nuova teoria secondo cui il prefisso andrebbe ricondotto a un nome proprio di persona di origine anglosassone, come Heahmaer o Hæmar, mentre il suffisso deriverebbe dall'antico inglese -myðe,[4] termine utilizzato per indicare la confluenza di due corsi d'acqua; tale morfologia descriverebbe perfettamente la configurazione idrografica locale, caratterizzata dal punto in cui il torrente Hammersmith Creek si immetteva nel Tamigi.[5]
Dal punto di vista della documentazione storica, la prima attestazione registrata risale al 1294 con la grafia Hamersmyth, a cui seguirono le varianti di Hameresmithe nel 1312 e Hamyrsmyth nel 1535, fino ad arrivare alla forma definitiva di Hammersmith attestata nel 1675.[6]
Storia
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Nonostante i rinvenimenti archeologici nel Tamigi ne attestino la frequentazione fin dall'età del bronzo, il territorio di Hammersmith rimase per secoli una periferia rurale di transito, segnato a nord dal passaggio di un'importante arteria stradale romana (la futura Goldhawk Road). In epoca anglosassone l'intera area venne incorporata nel vasto feudo del Vescovo di Londra (Manor of Fulham), istituito nel 704 d.C. e integrato nella centena di Ossulstone all'interno della contea del Middlesex. Fu solo a partire dal tardo medioevo che le sparse fattorie costiere iniziarono a consolidarsi in un nucleo abitato definito, il quale rimase comunque una dipendenza amministrativa e religiosa della vicina parrocchia di Fulham.
Hammersmith ottenne una prima indipendenza sul piano ecclesiastico nel 1631,[7] venendo inquadrata nella successiva ripartizione giudiziaria della centena nota come divisione di Kensington. Nei primi anni sessanta del Seicento l'espansione dell'industria laterizia locale favorì l'edificazione della prima chiesa parrocchiale del villaggio, in seguito intitolata a San Paolo;[8] l'edificio originario si distingueva per i suoi monumenti d'arte secentesca, tra cui un busto bronzeo di re Carlo I opera di Hubert Le Sueur,[9][10] prima di essere interamente ricostruito in stile neogotico alla fine dell'Ottocento.[11]
A partire dalla metà del Settecento, parallelamente alla vita parrocchiale, il territorio si era affermato come un importante centro di floricoltura e orticoltura commerciale grazie all'insediamento di grandi vivai che, nei successivi centocinquant'anni, introdussero sul mercato botanico inglese numerose nuove specie ornamentali, tra cui la fuchsia e la rododendro gigante.[12][13]
Agli inizi dell'Ottocento il quartiere fu inoltre al centro di un celebre caso giudiziario noto come l'"omicidio del fantasma di Hammersmith", legato a un tragico fraintendimento che finì per costituire un precedente unico nella storia del diritto penale inglese.[14]
La definitiva autonomia amministrativa da Fulham si consumò nel 1834 grazie all'approvazione del Hammersmith Parish Act;[15] la legge istituì la parrocchia civile di Hammersmith come entità civile ed ecclesiastica del tutto distinta, conferendole la gestione autonoma dei servizi e delle tasse locali.
Nella seconda metà del secolo, l'apertura delle prime linee ferroviarie trasformò radicalmente l'area, innescando un'intensa urbanizzazione residenziale che portò alla progressiva scomparsa dei terreni agricoli a favore di quartieri operai e borghesi. In questo contesto di tumultuosa crescita demografica, l'assetto istituzionale subì una temporanea riorganizzazione: con l'approvazione del Metropolis Management Act del 1855, le parrocchie di Fulham e Hammersmith furono unite per fini civili nel distretto di Fulham (Fulham District), posto sotto la giurisdizione del Fulham District Board of Works e inserito nell'area di responsabilità del sovraordinato Metropolitan Board of Works.[16][17] Durante questo periodo, i consigli parrocchiali (vestries) di Hammersmith e Fulham sopravvissero privi di funzioni amministrative dirette, mantenendo principalmente il compito di nominare annualmente i membri del consiglio distrettuale. Questa unione forzata cessò grazie al Metropolis Management Amendment Act del 1885, che dispose lo scioglimento del distretto a far data dal 25 marzo 1886, restituendo a Hammersmith e Fulham i rispettivi consigli parrocchiali con pieni poteri amministrativi incorporati.[17][18][19] Questo assetto rimase in vigore fino al 1º novembre 1900, quando l'entrata in vigore del London Government Act del 1899 decretò la definitiva soppressione della vecchia istituzione parrocchiale e la contestuale riorganizzazione amministrativa della capitale, dando vita al borgo metropolitano di Hammersmith, una ripartizione interna alla contea di Londra.[17][20]
La forte industrializzazione del Novecento portò alla nascita di grandi complessi manifatturieri, tra cui una fabbrica di lampadine e importanti stabilimenti alimentari che arrivarono a dare impiego a 30 000 persone, oltre alla riconversione delle attività tessili e di arredamento locali per la produzione aeronautica durante i due conflitti mondiali.[21] A partire dai primi anni del secolo, l'erogazione di energia elettrica nel borgo fu garantita da una centrale termoelettrica municipale; con la nazionalizzazione del settore nel 1948, la proprietà dell'impianto a carbone passò agli organismi statali fino a quando i nuovi collegamenti con la rete di distribuzione nazionale non ne resero obsoleta l'attività, portando alla definitiva chiusura della centrale nel 1965 (anno in cui la storica struttura parrocchiale fu formalmente soppressa all'interno della riorganizzazione della Grande Londra), dopo aver fornito al quartiere 5462 MWh di elettricità nel suo ultimo anno di esercizio.[22]
Quello stesso anno segnò una svolta radicale per l'assetto del territorio: l'approvazione del London Government Act decretò la nascita della Grande Londra e la contestuale fusione del borgo metropolitano di Hammersmith con il confinante borgo metropolitano di Fulham.[23] La nuova entità amministrativa venne inizialmente battezzata soltanto come "borgo londinese di Hammersmith" (London Borough of Hammersmith);[24] la parziale esclusione del nome di Fulham sollevò tuttavia ampie proteste tra i residenti dell'antico borgo limitrofo, spingendo il consiglio del borgo a intervenire per via ufficiale, modificando la denominazione dell'ente nel definitivo "borgo londinese di Hammersmith e Fulham" (London Borough of Hammersmith and Fulham) a partire dal 1° aprile 1979.
Economia
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La struttura economica di Hammersmith è storicamente determinata dalla sua posizione geografica strategica, che ne fa uno dei principali nodi infrastrutturali e logistici dell'ovest di Londra. Il fulcro delle attività commerciali e direzionali del quartiere coincide con un importante snodo di convergenza viaria e intermodale, dove una delle principali arterie di collegamento con il centro della capitale (la strada A4) si incrocia con la rete stradale locale e con un ponte strallato sul fiume Tamigi. In questa area di confluenza sorge un grande complesso multifunzionale integrato (Hammersmith Broadway), che unisce una stazione della metropolitana, un terminal automobilistico per le linee di autobus, un centro commerciale e un centro direzionale per uffici.[25] L'asse commerciale principale si sviluppa verso ovest lungo King Street, un'arteria stradale che ospita un secondo centro commerciale (Livat),[26] la sede del municipio, strutture culturali e centri comunitari. Il settore terziario ed edilizio d'affari è ulteriormente integrato da moderni complessi per uffici, situati a ridosso del viadotto automobilistico (flyover) che attraversa il quartiere.
Nel comparto dei servizi e della pubblica utilità, l'economia locale è fortemente sostenuta dal settore sanitario e della formazione scientifica. Nel quartiere ha sede il Charing Cross Hospital, una grande struttura ospedaliera multidisciplinare del servizio sanitario nazionale (NHS) dotata di un dipartimento di medicina d'emergenza-urgenza. L'ospedale costituisce anche un rilevante polo occupazionale e di ricerca, ospitando dipartimenti universitari per la formazione medica gestiti in collaborazione con la scuola di medicina dell'Imperial College London.[27]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
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Il tessuto urbano di Hammersmith è storicamente e strutturalmente condizionato da alcune importanti arterie stradali:
- A4 (Great West Road): È una delle principali vie di comunicazione di Londra. Attraversa il quartiere da est a ovest, collegando il centro della città con l'autostrada M4 e l'aeroporto di Heathrow. Nel tratto centrale di Hammersmith, l'arteria si sviluppa prevalentemente sul viadotto sopraelevato noto come Hammersmith Flyover, inaugurato nel 1961 per decongestionare il traffico locale.
- A219: Questa strada attraversa il quartiere in direzione nord-sud, collegando Harlesden a Wimbledon. Nel suo percorso nel quartiere assume diverse denominazioni, tra cui Shepherds Bush Road e Fulham Palace Road.
- A315: Corre parallela alla A4 in direzione ovest, originandosi proprio nel cuore del quartiere come King Street, la principale via commerciale e storica di Hammersmith, per poi proseguire verso Chiswick e Brentford.
Il fulcro della viabilità locale è rappresentato dalla Hammersmith roundabout, una grande rotatoria stradale situata immediatamente al di sotto del Flyover. Questo svincolo gestisce l'intersezione tra la A4, la A219, la A315 e Queen Caroline Street. Oltre a smistare l'intenso traffico automobilistico, la rotatoria circonda l'omonimo complesso strutturale che ospita una delle stazioni della metropolitana e un importante terminal degli autobus urbani gestiti da Transport for London.
Il collegamento con la sponda meridionale del Tamigi (in particolare con il quartiere di Barnes nel borgo di Richmond upon Thames) è garantito dal ponte di Hammersmith, che si innesta nella rete viaria locale poco a sud della rotatoria. Inaugurato nel 1887 e progettato dall'ingegnere Joseph Bazalgette, si tratta di un ponte sospeso in ferro battuto e ghisa, celebre per la sua architettura vittoriana e inserito nella lista dei monumenti classificati di Grado II*. A causa della sua struttura storica e di gravi problemi strutturali emersi nel XXI secolo, il ponte è stato oggetto di prolungate chiusure e limitazioni, rimanendo accessibile prevalentemente a pedoni e ciclisti.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il servizio ferroviario passeggeri contemporaneo è interamente integrato nella rete della metropolitana di Londra. Storicamente, tuttavia, il quartiere era servito da due stazioni ferroviarie propriamente dette, in seguito dismesse e demolite:
- Hammersmith (Grove Road): Attiva tra il 1869 e il 1916 lungo la linea della London and South Western Railway (LSWR) che collegava Waterloo a Richmond. Sorgeva adiacente all'odierna stazione sotterranea ed è stata demolita nella seconda metà del Novecento.
- Hammersmith & Chiswick: Aperta nel 1858 come capolinea di una breve diramazione merci e passeggeri della North & South Western Junction Railway proveniente da South Acton. Cessò il servizio passeggeri nel 1917 e quello merci nel 1965, venendo successivamente urbanizzata.
Mobilità urbana
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La mobilità urbana locale è incentrata sul complesso intermodale di "Hammersmith Broadway". Il quartiere è servito da due stazioni distinte e non collegate direttamente tra loro, entrambe denominate Hammersmith:
- La stazione situata all'interno del centro intermodale (servita dalle linee District e Piccadilly).
- La stazione terminale situata sul lato opposto di Hammersmith Broadway (servita dalle linee Circle e Hammersmith & City).
Il medesimo complesso ospita l'autostazione di Hammersmith, uno dei terminal di autobus urbani più grandi e trafficati di Londra. Diviso su due livelli, funge da fondamentale nodo di interscambio per le numerose linee di autobus, operate da vari operatori per conto di London Buses, che collegano Hammersmith ai quartieri limitrofi e al centro di Londra.[28][29]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Annex 1 - Town Centre Network (PDF), in The London Plan | The spatial development strategy for Greater London, Autorità della Grande Londra, marzo 2021, p. 476, ISBN 978-1-84781-739-6. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ Anthony David Mills, A Dictionary of English Place-Names, in Oxford University Press, 1ª ed., 1993, p. 155, ISBN 0192831313.
- ↑ Thomas Faulkner, The History and Antiquities of the Parish of Hammersmith: Interspersed with Biographical Notices of Illustrious and Eminent Persons, who Have Been Born, Or who Have Resided in the Parish, During the Three Preceding Centuries, in Nichols & Son, Londra, 1839. URL consultato il 10 febbraio 2021.
- ↑ Carlos Prado Alonso, Rodrigo Pérez Lorido e Paula Rodríguez-Puente, Of ye olde Englisch langage and textes: new perspectives on Old and Middle English languages and literature, Francoforte sul Meno, 2020, p. 32, ISBN 978-3631817957.
- ↑ John Eric Bruce Gover, The Place Names of Middlesex, in Longmans, Green and Co., Londra, 1922, p. 36. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Anthony David Mills, A Dictionary of London Place-Names, 2ª ed., Oxford University Press, 2010, ISBN 978-0199566785. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Frederic A. Youngs Jr., Guide to the Administrative Units of England, in Royal Historical Society, 1, Southern England, 1979, p. 325, ISBN 0-901050-67-9.
- ↑ Hammersmith, in Royal Thames Guide, Simpkin, Marshall, Hamilton, Kent & Company, Londra, pp. 9-11, OCLC 47982768.
- ↑ (EN) Image of bronze bust of Charles I, Hammersmith (JPG), su lbhf.gov.uk (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
- ↑ (EN) Search Hammersmith Historical Sculptures: Charles I by Le Sueur, su lbhf.gov.uk (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
- ↑ (EN) St Paul Hammersmith - CHR Church, su facultyonline.churchofengland.org. URL consultato il 18 agosto 2024.
- ↑ (EN) History of Olympia, su lbhf.gov.uk, 20 agosto 2010 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2010).
- ↑ Eleanor Joan Willson, James Lee and the Vineyard Nursery, Hammersmith, in Hammersmith Local History Group, London, 1961.
- ↑ (EN) W. M. Medland e Charles Weobly, A Collection of Remarkable and Interesting Criminal Trials, Actions at Law, &c: To which is Prefixed, an Essay on Reprieve and Pardon, and Biographical Sketches of John Lord Eldon, and Mr. Mingay, in Badcock, Londra, 1804, pp. 206-215. URL consultato l'8 marzo 2021.
- ↑ (EN) Hammersmith Parish Act 1834, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Metropolis Management Act 1855, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- 1 2 3 Frederic Youngs, Guide to the Local Administrative Units of England, in Royal Historical Society, I: Southern England, Londra, 1979, ISBN 0-901050-67-9.
- ↑ (EN) Fulham District Board of Works, in The Kensington News, 20 marzo 1886, p. 4.
- ↑ (EN) Hammersmith, su genuki.org.uk, 2 gennaio 2017 (archiviato il 3 gennaio 2018).
- ↑ (EN) Local Government Act 1899, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Andrew Saint, What became of Waring? Fortunes of an entrepreneur in furnishing, shopkeeping and construction, in Construction History, vol. 29, n. 1, 2014, pp. 75-97, JSTOR 43856063.
- ↑ CEGB Statistical Yearbook 1965, CEGB, London.
- ↑ (EN) London Government Act 1963, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Minister Names New Boroughs, in The Times, 30 ottobre 1963.
- ↑ (EN) London Multiply Roadshow at Hammersmith Broadway Shopping Centre, su london.gov.uk. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Livat Hammersmith, su livat.com.
- ↑ (EN) Charing Cross Hospital, su nhs.uk. URL consultato il 15 maggio 2019.
- ↑ (EN) Buses from Hammersmith (PDF), su content.tfl.gov.uk.
- ↑ (EN) Night buses from Hammersmith (PDF), su content.tfl.gov.uk.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Hammersmith's local community web site, su hammersmithtoday.co.uk.
- (EN) Description of Hammersmith in 1868, su homepages.gold.ac.uk (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).
- (EN) Hammersmith, Fulham and Putney, su gutenberg.org., by Geraldine Edith Mitton and John Cunningham Geikie, 1903, from Project Gutenberg
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