Hamptons

L'espressione geografica Hamptons si riferisce specificamente alle towns di Southampton e East Hampton che si trovano all'estremità orientale di Long Island, sulla penisola nota come South Fork. Southampton e East Hampton fanno parte della Contea di Suffolk.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]I primi abitanti del luogo sono gli indigeni algonchini Shinnecock.[1] I primi coloni giungono dall'Inghilterra, dai Paesi Bassi o dalla Polonia e coltivano la patata,. All'inizio del XX secolo, la regione viene scoperta da importanti famiglie anglo-americane che costruiscono nella zona di Southampton e East Hampton grandi ville sul mare.
La regione è segnata da pittori famosi: Edward Hopper ne trae ispirazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, numerosi surrealisti si stabiliscono nella regione. Jackson Pollock e Lee Krasner si stabiliscono entrambi in una fattoria subito dopo la guerra. Negli anni '60 vi si vedono Willem de Kooning, Mark Rothko, Franz Kline[2]. Roy Lichtenstein apre il suo studio a Southampton, oggi conservato così com'è dalla vedova.[3]
La zona è famosa per essere una meta di vacanza per gli americani più ricchi: una località di campagna per milionari, un luogo dove le famiglie benestanti di New York possono trascorrere l'estate e i fine settimana in riva al mare. Le famiglie Rockefeller e Vanderbilt avevano già le loro lussuose dimore nella zona di Long Island[4].
La zona di East Hampton (“Hampton Orientale”) è considerata la più costosa ed esclusiva, dove vivono i più facoltosi. Ci sono zone dove si gioca a polo e si svolgono corse di cavalli, oltre a club di golf. I proprietari di industrie finanziarie e siderurgiche hanno le loro case in quella zona.
Nel 2016, secondo Business Insider, la zona con il codice postale 11962 che comprende Sagaponack, a Southampton, era la zona più costosa degli Stati Uniti, con un valore medio delle proprietà pari a 8,5 milioni di dollari.[5]
Nonostante l'idea diffusa che gli Hamptons siano una comunità benestante e ad alto reddito, in alcune zone degli Hamptons vivono anche persone di classe economica bassa, che nel corso del tempo hanno dovuto trasferirsi altrove a causa dell'elevato costo della vita nella zona. Anche nella presunta opulenza di East Hampton, ci sono lavoratori immigrati provenienti da paesi in via di sviluppo, che si trasferiscono lì per avere qualche opportunità di lavoro e approfittare della congiuntura del settore edile in crescita, creata dalla domanda di grandi ville.
Il 6 settembre 2024, si è tenuta la sfilata di Ralph Lauren Primavera/Estate 2025 RTW a Bridgehampton.
Hamlet e village
[modifica | modifica wikitesto]La città di Southampton include, da ovest a est, i seguenti hamlet e village:
- Westhampton
- Westhampton Beach (village)
- West Hampton Dunes
- Quogue
- East Quogue
- Hampton Bays
- Southampton (village)
- North Sea
- Sag Harbor (village, diviso con East Hampton)
- Water Mill
- Bridgehampton
- Sagaponack
La città di East Hampton include, da ovest a est, i seguenti hamlet e village:
- Wainscott
- East Hampton (village)
- Springs
- Sag Harbor (village, diviso con Southampton)
- Amagansett
- Napeague
- Montauk
Residenti famosi
[modifica | modifica wikitesto]- Julie Andrews
- Alec Baldwin
- Ellen Barkin
- Christie Brinkley e il marito Peter Cook
- Larry Brown
- Sean Combs
- Katie Couric
- Lady Gaga
- Rudolph Giuliani
- Tommy Hilfiger
- La famiglia Hilton
- Billy Joel
- Jon Bon Jovi
- Calvin Klein
- Ralph Lauren
- Jennifer Lopez
- Madonna
- Peter Matthiessen
- Sarah Jessica Parker
- Anna Wintour
- Ron Perlman
- Itzhak Perlman
- Kelly Ripa
- Roy Scheider
- Jerry Seinfeld
- Russell Simmons
- Kimora Lee Simmons
- Steven Spielberg e la moglie Kate Capshaw
- Howard Stern
- Martha Stewart
- Kurt Vonnegut
- Roger Waters
- Bettina Werner
- Tom Wolfe
- Renée Zellweger
- Robert Downey Jr.
Gli Hamptons nei media
[modifica | modifica wikitesto]Musica
[modifica | modifica wikitesto]Gli Hamptons vengono citati da Lana Del Rey nel suo singolo National Anthem, estratto dal suo album Born to Die e da Halsey nel suo singolo New Americana, dall'album Badlands.
Letteratura
[modifica | modifica wikitesto]- Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
- Gossip Girl di Cecily von Ziegesar
- October di Daniel Silva, Mondadori, 1999 (titolo originale: The Mark of the Assassin)
- Il bersaglio di Daniel Silva, Mondadori, 2000 (titolo originale: The Marching Season)
- Quell'estate senza te di Karen Swan
- La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker, La Nave di Teseo, 2018
- Due cuori in affitto di Felicia Kingsley, Newton Compton, 2019
- Bugie perfette di Alafair Burke, Piemme, 2025 (titolo originale: The note)
Serie televisive
[modifica | modifica wikitesto]- Royal Pains di Andrew Lenchewski e John P. Rogers
- Gossip Girl con Leighton Meester e Blake Lively
- Revenge di Mike Kelley
- Sex and the City - Meglio giovani o mature?, episodio 17 della seconda stagione
- Scream Queens - Storie di Fantasmi
- Sex and the City - Nuovi e vecchi amori, episodio 8 della quinta stagione
- Castle - Weekend con il morto, episodio 4 della quinta stagione; Morte in video chat, episodio 15 della sesta stagione
- Non fidarti della stronza dell'appartamento 23 - Un weekend negli Hamptons, episodio 7 della seconda stagione
- 2 Broke Girls - E l'automobile dei sogni, episodio 9 della quarta stagione
- The Affair - Una relazione pericolosa
- Girls - Beachouse, episodio 7 della terza stagione
- Seinfeld - The Wizard episodio 15 della nona stagione
- Billions - con Paul Giamatti e Damian Lewis
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry con Jim Carrey
- Tutte contro lui - The Other Woman di Nick Cassavetes
- Something Borrowed - L'amore non ha regole di Luke Greenfield, basato sul romanzo di Emily Giffin, con Kate Hudson
- Quel momento imbarazzante, con Zac Efron
- White Chicks, film comico del 2004
- Tutto può succedere - Something's Gotta Give, film del 2003 con Jack Nicholson e Diane Keaton
- Non è romantico?- 2019
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Olivier O'Mahony (photogr. Kasia Wandycz), «Les Hamptons signe extérieur de richesse», Paris Match, no 3353, 22 agosto 2013, pp. 66-73
- ↑ Mary Vakaridis, «Les Hamptons: les embruns à deux heures de New York [archive] », Luxe, sur bilan.ch, Tamedia, 9 novembre 2011
- ↑ Olivier O'Mahony (photogr. Kasia Wandycz), «Les Hamptons signe extérieur de richesse», Paris Match, no 3353, 22 agosto 2013, pp. 66-73 (ISSN 0397-1635)
- ↑ Michael Shnayerson, Big Book of The Hamptons, Assouline, janvier 2014, 300 p. (ISBN 9781614282273)
- ↑ url=The Most Expensive US ZIP Codes - Business Insider|título=The 25 most expensive ZIP codes in America|autor=Raisa Bruner|editorial=Business Insider|fecha=7 de marzo de 2016|fechaacceso=9 de marz 2016
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hamptons
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315125861 · LCCN (EN) sh85058600 · GND (DE) 4659072-9 · BNF (FR) cb15074106m (data) · J9U (EN, HE) 987007548383905171 |
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