International Federation of the Phonographic Industry
| International Federation of the Phonographic Industry | |
|---|---|
| Abbreviazione | IFPI |
| Tipo | Associazione no-profit di categoria |
| Fondazione | 14 novembre 1933 |
| Scopo | Rappresenta gli interessi dell'industria discografica a livello mondiale |
| Sede centrale | |
| Amministratore delegato | |
| Motto | "Representing the recording industry worldwide" |
| Sito web | www.ifpi.org/ |
L'International Federation of the Phonographic Industry (lett. "Federazione internazionale dell'Industria Fonografica", nota anche con l'acronimo IFPI) è un'organizzazione che rappresenta gli interessi dell'industria discografica a livello mondiale. Ha sede a Londra con uffici a Bruxelles, Hong Kong, Miami, Abu Dhabi, Singapore e Nairobi.
L'associazione mira a rappresentare e tutelare le associazioni iscritte, promuovendo le legislazioni di interesse per la discografia e i diritti d'autore, promuovendo un diritto d'esecuzione globale sulle registrazioni sonore del prodotto discografico. L'associazione inoltre monitora le certificazione delle vendite di dischi e singoli musicali a livello internazionale in oltre 70 Paesi.
Scopo
[modifica | modifica wikitesto]Ai suoi membri fornisce i servizi di introduzione e miglioramento delle leggi sul diritto d'autore, supporto dell'Anti-pirateria, monitoraggio di internet e chiusura di siti illegali, marketing e pubbliche relazioni, e la costruzione di nuove forme di gestione dei diritti digitali (DRM).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]I membri dell'industria fonografica internazionale fondarono l'IFPI come associazione al primo congresso internazionale del settore, tenutosi a Roma, in Italia, dal 10 al 14 novembre 1933, stabilendo l'obiettivo di «rappresentare gli interessi dell'industria discografica mondiale in tutte le sedi».[1]
L'IFPI è stata tra i maggiori fautori della Convenzione di Roma del 1961 per la protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di supporti sonori e degli organismi di radiodiffusione, che ha stabilito uno standard internazionale per la protezione delle registrazioni sonore, delle esibizioni dal vivo e delle trasmissioni radiotelevisive.[1]
Nel 1971 l'associazione iniziò una campagna anti-pirateria, attraverso la siglatura della Convenzione per la protezione dei produttori di fonogrammi contro la riproduzione non autorizzata dei loro fonogrammi, denominata anche Convenzione di Ginevra in quanto siglata il 29 ottobre 1971 nella città svizzera di Ginevra.[1]
Nel 1986, l'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) ha definito lo standard relativo al Codice internazionale di registrazione discografica (ISRC), ISO 3901. Nel 1989, l'IFPI è stata designata come autorità di registrazione per i codici ISRC, consentendo di «controllare l'utilizzo di registrazioni e opere protette dal diritto d'autore; facilitano la distribuzione e la riscossione dei diritti d'autore (esecuzioni, copia privata); e contribuiscono alla lotta contro la pirateria». Per contrastare ulteriormente la violazione dei diritti d'autore sulle opere registrate, l'IFPI e l'industria produttrice di compact disc hanno introdotto nel 1994 i codici SID (Source Identification), applicati con contrassegni apposti sui disci ottici, quali i CD e i DVD, che identificano il produttore, le apparecchiature e i dischi master utilizzati per la realizzazione di ciascun disco.[1]
A metà ottobre 2007, dopo che l'IFPI aveva lasciato scadere la registrazione del dominio del sito web ufficiale ifpi.com, la proprietà del dominio è stata trasferita a The Pirate Bay, un gruppo che ha dichiarato di aver ricevuto il dominio da un donatore anonimo. Il 18 febbraio 2009 il sito ha subìto un defacing da parte di alcuni simpatizzanti di The Pirate Bay, celebre sito di ricerca BitTorrent. Il 19 aprile 2009 il sito di IFPI subì un attacco DoS che lo mise fuori uso per alcune ore in risposta alla sentenza del processo a The Pirate Bay.
Dal 2011 il presidente è Plácido Domingo; dal 2010 l'amministratore delegato è Frances Moore[2].
Il 15 gennaio 2010 l'IFPI perse il processo contro Allan Ellis, amministratore del sito OiNK[3], definito «the world's largest pre-release pirate music site» ("il più grande sito musicale pirata pre-release del mondo")[4].
Amministratori delegati
[modifica | modifica wikitesto]L'IFPI non figura un presidente a capo dell'associazione, ma si avvale di un amministratore delegato.[5] L'elenco riporta in ordine cronologico gli amministratori delegati dell'associazione.[1]
- Brian Bramall (1940–1965)
- Stephen Stewart (1965–1979)
- John Hall (1980–1989)
- David Fine (1990–1998)
- Jay Berman (1999–2004)
- John Kennedy (2005–2010)
- Frances Moore (2010–2023)
- Victoria Oakley (2024–presente)
Classifiche e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Classifiche per nazione e aree geografiche
[modifica | modifica wikitesto]La International Federation of the Phonographic Industry si occupa di stilare le classifiche settimanali di Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Indonesia, Malaysia, Medio Oriente, Nordafrica, Singapore, Thailandia e Vietnam attraverso i portali The Official MENA Chart e The Official Southeast Asia Charts.[6][7]
Classifiche globali
[modifica | modifica wikitesto]L'IFPI pubblica sei classifiche annuali dei primi dieci progetti progetti discografici ed artisti più venduti per unità equivalenti: la classifica globale degli artisti discografici, la classifica globale dei singoli, la classifica globale degli album, la classifica globale delle vendite di album, la classifica globale degli album in vinile e la classifica globale degli album in streaming.
IFPI Global Artist Chart
[modifica | modifica wikitesto]La IFPI Global Artist Chart è la lista ufficiale dei 10 artisti di maggior successo dell'anno. La classifica è pubblicata nei primi mesi dell'anno successivo. La prima classifica è stata diffusa per gli artisti più venduti del 2013.[8]
| n° | 2013 | 2014[9] | 2015[10] | 2016[11] | 2017[12] | 2018[13] | 2019[14] | 2020[15] | 2021[16] | 2022[17] | 2023[18] | 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | One Direction | Taylor Swift | Adele | Drake | Ed Sheeran | Drake | Taylor Swift | BTS | BTS | Taylor Swift | Taylor Swift | Taylor Swift |
| 2 | Eminem | One Direction | Ed Sheeran | David Bowie | Drake | BTS | Ed Sheeran | Taylor Swift | Taylor Swift | BTS | Seventeen | Drake |
| 3 | Justin Timberlake | Ed Sheeran | Taylor Swift | Coldplay | Taylor Swift | Ed Sheeran | Post Malone | Drake | Adele | Drake | Stray Kids | Seventeen |
| 4 | Bruno Mars | Coldplay | Justin Bieber | Adele | Kendrick Lamar | Post Malone | Billie Eilish | The Weeknd | Drake | Bad Bunny | Drake | Billie Eilish |
| 5 | Katy Perry | AC/DC | One Direction | Justin Bieber | Eminem | Eminem | Queen | Billie Eilish | Ed Sheeran | The Weeknd | The Weeknd | Stray Kids |
| 6 | Pink | Michael Jackson | Coldplay | Twenty One Pilots | Bruno Mars | Queen | Ariana Grande | Eminem | The Weeknd | Seventeen | Morgan Wallen | Zach Bryan |
| 7 | Macklemore & Ryan Lewis | Pink Floyd | Maroon 5 | Beyoncé | The Weeknd | Imagine Dragons | BTS | Post Malone | Billie Eilish | Stray Kids | Tomorrow X Together | The Weeknd |
| 8 | Rihanna | Sam Smith | Sam Smith | Rihanna | Imagine Dragons | Ariana Grande | Drake | Ariana Grande | Justin Bieber | Harry Styles | NewJeans | Eminem |
| 9 | Michael Bublé | Katy Perry | Drake | Prince | Linkin Park | Lady Gaga | Lady Gaga | Juice Wrld | Seventeen | Jay Chou | Bad Bunny | Kendrick Lamar |
| 10 | Daft Punk | Beyoncé | The Weeknd | The Weeknd | The Chainsmokers | Bruno Mars | The Beatles | Justin Bieber | Olivia Rodrigo | Ed Sheeran | Lana Del Rey | Sabrina Carpenter |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 A Short History of IFPI: An Interview with Professor Adrian Sterling (PDF), su ifpicr.cz, IFPI, 1º ottobre 2013. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ DMR2012 (PDF), su ifpi.org. URL consultato il 23 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2016).
- ↑ (EN) Music file-sharer 'Oink' cleared of fraud, BBC News, 15-01-2010
- ↑ (EN) British and Dutch police raids shut down the world's largest pre-release pirate music site Archiviato l'11 febbraio 2013 in Internet Archive., IFPI.com, 23-10-2007
- ↑ IFPI’s CEO and Senior Executives: Our People, su ifpi.org, IFPI. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Official MENA Chart launches – Calm Down by Rema region's first-ever #1, su International Federation of the Phonographic Industry, 29 novembre 2022. URL consultato il 29 novembre 2022.
- ↑ (EN) IFPI Launches Official Southeast Asia Charts Hub with Creation of New Charts in Philippines and Vietnam, su International Federation of the Phonographic Industry, 23 gennaio 2025. URL consultato il 24 gennaio 2025.
- ↑ IFPI Global Charts, su IFPI. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ (EN) Taylor Swift Named IFPI Global Recording Artist of 2014, su Billboard. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ (EN) Adele Named IFPI Global Recording Artist of 2015, su Billboard. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ (EN) Drake Named IFPI Global Recording Artist of 2016, su Billboard. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ Ed Sheeran officially named the best-selling global recording artist of 2017, su IFPI, 26 febbraio 2018. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ (EN) Drake named IFPI's global recording artist of 2018, su musicweek.com. URL consultato il 4 marzo 2021.
- ↑ ifpi.org, https://www.ifpi.org/wp-content/uploads/2020/07/Global_Music_Report-the_Industry_in_2019-en.pdf.
- ↑ twitter.com, https://twitter.com/IFPI_org/status/1367414708941312002.
- ↑ Laura Childs-Young, BTS announced as the winners of IFPI Global Recording Artist of the Year Award, su IFPI, 24 febbraio 2022. URL consultato il 14 gennaio 2024.
- ↑ Carl Hatton, Taylor Swift Named IFPI’s Global Recording Artist of the Year, su IFPI, 22 febbraio 2023. URL consultato il 14 gennaio 2024.
- ↑ Jack Bayley, Taylor Swift Confirmed by IFPI as Biggest-Selling Global Recording Artist of the Year, su IFPI, 21 febbraio 2024. URL consultato il 17 luglio 2024.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su ifpi.org.
- (EN) International Federation of the Phonographic Industry, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 138041451 · ISNI (EN) 0000 0001 2291 2244 · LCCN (EN) n92110300 · GND (DE) 2155299-X |
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