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Michelangelo Castelli

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Michelangelo Castelli
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Deputato del Regno di Sardegna
LegislaturaI, II, III, IV, V, VI
CollegioCondove (I leg.)
Racconigi (II-V legg.)
Boves (VI leg.)
Sito istituzionale

Senatore del Regno di Sardegna
Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato29 febbraio 1860 
20 agosto 1875
Legislaturadalla VII
Tipo nominaCategoria: 3
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
ProfessioneFunzionario amministrativo, avvocato

Michelangelo Castelli (Racconigi, 4 dicembre 1808Torino, 20 agosto 1875) è stato un politico italiano, deputato e senatore del Regno di Sardegna.

Nacque da Giovanni Battista Castelli e da Vittoria Bertini.[1]

Di famiglia benestante di idee giacobine, Michelangelo Castelli studia giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino dove si laurea nel luglio 1835. Già nell'ottobre dello stesso anno è eletto sindaco di Racconigi, carica che manterrà fino al 1837. Dal 1847 collabora con il giornale torinese Il Risorgimento, lavorando nella sezione politica a fianco di Cavour, direttore del giornale.

Vicino agli ambienti Risorgimentali, amico e confidente di Cavour, viene eletto per la prima volta Deputato del Regno di Sardegna nella I legislatura, il 26 giugno 1848. Deputato per altre cinque legislature (1849-1859) nel 1852 viene nominato Segretario del Ministero dell'interno, carica che manterrà fino al marzo 1854.

Il 29 giugno 1860 viene nominato Senatore del Regno di Sardegna, su relazione di Gabrio Casati. In ambito professionale diventa nel luglio del 1854 Direttore generale degli Archivi generali di Torino. Muore a Torino nel 1875.

Cariche e Titoli

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Nel quadro della sua attività politica Castelli ricopre numerosi incarichi:

Durante la sua vita fu insignito delle seguenti onorificenze[2]

Fu anche segretario dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

  1. CASTELLI, Michelangelo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 29 agosto 2025.
  2. Scheda sul senatore Castelli, su notes9.senato.it.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 46803484 · ISNI (EN) 0000 0001 1634 392X · SBN LO1V056593 · BAV 495/169583 · CERL cnp01329177 · GND (DE) 101901518 · BNF (FR) cb121775453 (data)