MonteShell
| MonteShell | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1987 a Milano |
| Fondata da | |
| Chiusura | 1995 (acquisita da Shell e fusa in Shell Italia) |
| Sede principale | Milano |
| Gruppo | MontEdison e Royal Dutch Shell |
| Settore | Petrolifero |
| Prodotti | Carburanti, Lubrificanti |
MonteShell S.p.A. è stata una società italiana attiva nel settore petrolifero. In particolare si occupava della raffinazione, del trasporto e della distribuzione di carburante per autotrazione.
Fondata nel 1987, era una joint venture tra Shell e SELM.
Nel 1995 Shell rileva l'intera azienda e la incorpora in Shell Italia.
Storia
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All'inizio degli anni Sessanta, Montecatini e Shell avevano già unito le forze in una MonteShell Petrolchimica, proprietaria di uno stabilimento nel polo chimico di Ferrara[1] e di un sito industriale a Brindisi[2]. Sul finire del decennio, MontEdison acquista la quota di Shell e fa confluire il settore petrolchimico in Montesud[3]. Successivamente, nel 1973, Shell abbandona l'Italia cedendo i propri impianti ad Agip-Eni.
Nel 1987 SELM, del gruppo MontEdison, acquisisce la rete italiana di Total, in perdita da anni, per circa 240 miliardi di lire. Il motivo dell'operazione è dettato dalla necessità di aprire un nuovo canale distributivo in seguito all'apertura della produzione di greggio nel canale di Sicilia, con l'apertura della piattaforma Vega[4]; nello specifico, la controllata di SELM, Valmont, ha comprato il 100% di Total Sipa e i 2 566 impianti di proprietà che si sono aggiunti ai 400 detenuti da SELM[5], arrivando a detenere il 7,3% del mercato nazionale, quarto player italiano[6]. Compresa nel pacchetto Total c'era anche la raffineria ex Aquila, utile per l'integrazione verticale delle attività.

Pochi mesi dopo viene annunciata la creazione di MonteShell[7], una joint venture tra SELM e Shell, creata per competere nella distribuzione di carburanti, lubrificanti, GPL e bitumi[8]: SELM ci mette il suo know how nell'estrazione e nella raffinazione, mentre Shell nel retail. Alle 3 000 stazioni SELM si aggiungono i 120 punti di rifornimento Shell[9] (acquisiti qualche anno prima dalla Conoco), oltre alla raffineria ROL ceduta da MontEdison[10]. Nel 1993 la società realizza il miglior bilancio della sua storia, con 3 801 miliardi di fatturato, EBITDA di 107,4 miliardi e un utile di 5,2 miliardi. La rete scende a 2 154 impianti e MonteShell è al quarto posto tra gli operatori, dopo Agip/IP, Esso e Q8[11].
Con l'arrivo del 1995, si assistette alla fine di MonteShell. Edison, la nuova veste di SELM, cede il 50% della compagnia a Shell[12], incassando 238 miliardi di lire[13], e viene quindi incorporata in Shell Italia. La collaborazione tra i due soci continuerà ancora per qualche anno, ma solamente per le attività GPL e bitumi[14].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Luca Scanavini, Italy Overview (PDF), su lyondellbasell.com, 7-8 ottobre 2008. URL consultato il 6 maggio 2021.
- ↑ (EN) New Scientist, Reed Business Information, 2 gennaio 1964.
- ↑ I quaderni di Altronovecento, n. 6 (PDF), su fondazionemicheletti.eu.
- ↑ Finisce in tribunale l'acquisto della rete Total, in la Repubblica, 4 marzo 1988.
- ↑ Marco Panara, Alla Montedison la Total italiana, in la Repubblica, 7 agosto 1987.
- ↑ Marco Panara, Passano alla Selm i 2.566 distributori della Total italiana, in la Repubblica, 5 agosto 1987.
- ↑ Shell torna in Italia in 'joint venture' con la Montedison, in la Repubblica, 19 settembre 1987.
- ↑ Executive.it, luglio – agosto 2010.
- ↑ Seduta di giovedì 26 novembre 1987 (PDF), su legislature.camera.it.
- ↑ Gianfranco Modolo, La Monteshell rileva la Rol. Il prezzo, quaranta miliardi, in la Repubblica, 6 ottobre 1987.
- ↑ Monteshell: il miglior bilancio dalla nascita della società, Adnkronos, 29 aprile 1994 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2019).
- ↑ Rinaldo Gianola, Ceduta la Monteshell, in la Repubblica, 15 novembre 1994.
- ↑ Ferruzzi: 50 pc Monteshell passa da Edison a Shell Italia, Adnkronos, 10 gennaio 1995 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2019).
- ↑ Montedison: 50 pc Monteshell a Shell per 238 mld, Adnkronos, 14 novembre 1994 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2021).
Voci correlate
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