ReArm Europe

ReArm Europe (lett. "Riarmare l'Europa"[1][2]), chiamato anche Rearm EU o Readiness 2030,[3] è un piano di difesa militare comunitario proposto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 4 marzo 2025 e volto a rafforzare le capacità militari dell'Unione europea.[4]
Il piano, che è stato presentato attraverso una lettera inviata ai leader europei in vista della riunione del Consiglio europeo del 6 marzo 2025, ha l'obiettivo di investire fino a 800 miliardi di euro per rafforzare l'infrastruttura di difesa europea in risposta alle minacce geopolitiche dovute in particolare alla guerra in Ucraina e alle incertezze sul sostegno militare degli Stati Uniti d'America.[5][6][7][8] È stato poi approvato dal parlamento europeo il 12 marzo.[9]
Il 19 marzo 2025[10] la Commissione ha presentato il Libro bianco sulla difesa europea - Preparati per il 2030 che fornisce un quadro per il piano ReArm Europe.[11]
Contesto
[modifica | modifica wikitesto]Annunciato in un contesto di crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza, il piano affronta la necessità dell’Europa di ridurre la dipendenza dagli alleati esterni, in particolare a seguito della sospensione degli aiuti militari all’Ucraina da parte degli Stati Uniti.[5]
In seguito alla rielezione del presidente americano Donald Trump e a riunioni tenutesi a inizio 2025, tra cui il vertice di Londra sull'Ucraina, le capitali europee hanno manifestato la volontà di aumentare massicciamente gli investimenti nella difesa. Il piano ReArm Europe è strutturato attorno a cinque punti chiave concepiti per mobilitare risorse sia pubbliche che private, con un potenziale stimato di sblocco di circa 800 miliardi di euro per la sicurezza europea.[5]
Von der Leyen ha sottolineato l'urgenza di riarmare l'Europa, definendola una risposta a "un pericolo chiaro e presente" senza precedenti negli ultimi decenni.[5][6][7]
Obiettivi
[modifica | modifica wikitesto]L'iniziativa si articola in cinque punti:
- Flessibilità fiscale - sospendere le norme di bilancio dell'UE per consentire agli Stati membri di aumentare la spesa per la difesa, sbloccando potenzialmente 650 miliardi di euro in quattro anni.
- Prestiti per la difesa - offrire prestiti per 150 miliardi di euro per progetti di difesa congiunti, come sistemi di difesa aerea e missilistica. Questo strumento è stato varato il 27 maggio 2025 con il nome di Azione di sicurezza per l'Europa (SAFE).[12]
- Riorganizzazione del bilancio - riorientare i fondi UE esistenti, come i fondi di coesione, verso investimenti nella difesa.
- Ruolo della Banca europea per gli investimenti (BEI) - revocare le restrizioni sui prestiti della BEI per sostenere le aziende del settore della difesa.
- Unione del Risparmio - creare un meccanismo per mobilitare capitali privati per la difesa, stimolando gli investimenti nel settore.
Tutte queste misure mirano a rendere l'Europa più autosufficiente in materia di difesa, a sostenere militarmente l'Ucraina e a prepararsi a potenziali cambiamenti nelle relazioni transatlantiche, concentrandosi sull'approvvigionamento collettivo e sugli investimenti in tecnologie come i droni e l'artiglieria.
Azione di sicurezza per l'Europa
[modifica | modifica wikitesto]L'Azione di sicurezza per l'Europa, meglio conosciuto con l'acronimo SAFE derivante dall'appellativo inglese "Security Action for Europe", è uno strumento di prestito finalizzato a aiutare gli Stati membri a investire nei settori della difesa. I finanziamenti riguarderanno appalti comuni fra uno Stato membro che beneficia di SAFE e un altro Stato membro, nonché l'Ucraina e/o i Paesi EFTA, ma per un ammontare che non superi il 35%. In via eccezionale potranno beneficiarne anche singoli Stati membri che presentano bisogni critici.[13]
SAFE è entrato in vigore il 29 maggio 2025. Trattandosi di un regolamento europeo è direttamente applicabile e gli Stati membri hanno avuto 6 mesi di tempo per presentare i loro piani nazionali.[14]
Il 15 gennaio 2026 la Commissione ha approvato i piani nazionali di otto Paesi membri: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania.[15][16] Il 26 gennaio i piani di altri 8 Paesi hanno avuto l'approvazione della Commissione, fra cui Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.[17] L'11 febbraio il Consiglio ha approvato in modo definitivo il piano dei primi 8 Paesi per un valore complessivo di 38 miliardi di euro.[18]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Riarmo europeo, a chi serve invocare l’emergenza che non c’è, su il manifesto, 22 marzo 2025. URL consultato il 21 aprile 2025.
- ↑ Riarmo Europeo: quale paradigma di difesa?, su ISPI. URL consultato il 21 aprile 2025.
- ↑ Alessandro D’Amato, ReArm Europe - Readiness 2030: quali sono le condizioni e i paletti per il riarmo dei 27 paesi dell'Unione Europea, su Open, 21 marzo 2025. URL consultato il 21 aprile 2025.
- ↑ Rearm Europe: la svolta storica nella difesa Ue e il ruolo chiave dell'Italia, su Agenda Digitale, 13 marzo 2025. URL consultato il 24 marzo 2025.
- 1 2 3 4 Press statement by President von der Leyen on the defence package, su European Commission - European Commission. URL consultato il 24 marzo 2025.
- 1 2 (EN) EU weighs $841bn ‘rearm’ Europe plan to counter possible US disengagement, su Al Jazeera. URL consultato il 6 marzo 2025.
- 1 2 (EN) Jon Henley e Jon Henley Europe correspondent, EU chief unveils €800bn plan to ‘rearm’ Europe, in The Guardian, 4 marzo 2025. URL consultato il 6 marzo 2025.
- ↑ (EN) EU's von der Leyen proposes €800 billion defense plan – DW – 03/04/2025, su dw.com. URL consultato il 6 marzo 2025.
- ↑ Difesa a zona | Strasburgo vota a favore del ReArm Europe, Schlein in minoranza nel Pd, su Linkiesta.it, 12 marzo 2025. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ La Commissione presenta il Libro bianco sulla difesa europea e il piano ReArm Europe/Preparati per il 2030, su ec.europa.eu, 19 marzo 2025. URL consultato il 19 gennaio 2026.
- ↑ (EN) White Paper for European Defence – Readiness 2030 (PDF), su commission.europa.eu, 19 marzo 2025. URL consultato il 19 gennaio 2026.
- ↑ Piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030 il piano per finanziare la difesa dell'UE, su commission.europa.eu. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO (UE) 2025/1106 DEL CONSIGLIO del 27 maggio 2025 che istituisce lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE) mediante il rafforzamento dell'industria europea della difesa, su eur-lex.europa.eu, 28 maggio 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ Gli Stati membri dell'UE approvano uno strumento di prestito SAFE per la difesa da 150 miliardi di euro per rafforzare le capacità di difesa europee, su ec.europa.eu. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ (EN) SAFE, su ec.europa.eu. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ Safe, Commissione Ue approva piani di spesa per la Difesa di 8 Paesi: valgono 38 miliardi di euro, su it.euronews.com, 15 gennaio 2026. URL consultato il 12 febbraio 2026.
- ↑ Safe, la Commissione Ue approva piani per la difesa di altri otto Paesi: valgono 74 miliardi, su it.euronews.com, 26 gennaio 2026. URL consultato il 12 febbraio 2026.
- ↑ Safe, l'Ue approva i piani di investimento per la Difesa di 8 Paesi: valgono 38 miliardi, su it.euronews.com, 11 febbraio 2026. URL consultato il 12 febbraio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su ReArm Europe
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Comunicato stampa della Presidente von der Leyen sul pacchetto difesa, su ec.europa.eu.
- La Commissione presenta il Libro bianco sulla difesa europea e il piano ReArm Europe/Preparati per il 2030, su ec.europa.eu.
- Agire sulla difesa per proteggere gli europei, su commission.europa.eu.