Sam Fatu
| Sam Fatu | |
|---|---|
| Nome | Samuel Larry Fatu |
| Nazionalità | |
| Luogo nascita | San Francisco, California 11 ottobre 1965 |
| Ring name | The Samoan Savage The Tonga Kid Tama Tama Samoa Nikozuna Wild Samoan Nick Wild Samoan Savage Sam Fatu Samoan #4 |
| Altezza dichiarata | 191 cm |
| Peso dichiarato | 102 kg |
| Allenatore | Afa Sika |
| Debutto | 1983 |
| Ritiro | 2019 |
| Progetto Wrestling | |
Samuel Larry Fatu, noto anche con lo pseudonimo di Tonga Kid o Tama (San Francisco, 11 ottobre 1965), è un ex wrestler statunitense.
È noto per i suoi trascorsi nella World Wrestling Federation, federazione in cui ha militato tra il 1983 e il 1984 e, di nuovo, tra il 1986 e il 1988[1][2]. È diventato popolare anche nella World Wrestling Council.
Ha inoltre formato il tag team Islanders, in coppia con Haku.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Gli Inizi (1983–1986)
[modifica | modifica wikitesto]Debutta a 17 anni, col ring name Tonga Kid, dopo essere stato addestrato dagli zii Afa e Sika. Entra nella World Wrestling Federation nel 1983, venendo presentato come il cugino di Jimmy Snuka. La sua prima rivalità importante lo vede schierato proprio al fianco di Snuka contro Roddy Piper e stabilisce un record diventando il wrestler più giovane a lottare nel main event del Madison Square Garden.[3]
Islanders (1986–1988)
[modifica | modifica wikitesto]Cambia nome in Tama e forma il tag team Islanders con Haku. Inizialmente face, nel 1987 passano tra gli heel sotto la guida di Bobby Heenan. Una delle loro storyline più celebri è il "rapimento" di Matilda, il bulldog inglese mascotte dei British Bulldogs[4]. Questa faida culmina a WrestleMania IV, dove gli Islanders e Heenan sconfiggono i Bulldogs e Koko B. Ware.[5]
World Championship Wrestling (1989–1990)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver lasciato la WWF, Fatu approda nella World Championship Wrestling nel 1989 come The Samoan Savage.
Si unisce a suo fratello gemello Fatu e al cugino Samu. Il team, chiamato Samoan SWAT Team, è gestito da Paul E. Dangerously. Partecipa ai WarGames di The Great American Bash di quell'anno.
Circuito indipendente (1990–2019)
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni novanta e duemila gira il mondo, talvolta vincendo titoli, nella World Wrestling Council, in Porto Rico, nella Universal Wrestling Association, in Messico, e nella Nu-Wrestling Evolution, in Italia.
Nell'aprile 1998 lottò tre match nella Extreme Championship Wrestling.[6]
Si ritira una prima volta nel 2011, per poi tornare sul ring, dove lottò tre match tra il 2018 e il 2019.
Nonostante l'annunciato ritiro, lottò un ultimo match all'evento indipendente WCPBTW The Reunion 3: Calvacade Of Legends, dove al fianco di The Barbarian perse contro i Rock 'n' Roll Express.[7]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Fatu è il padre di Jacob Fatu, il fratello gemello di Rikishi, il fratello maggiore di Umaga, il nipote di Afa e Sika, lo zio di Zilla Fatu, Jey Uso, Jimmy Uso e Solo Sikoa e il cugino di Yokozuna, Samu, Rosey e Roman Reigns.[8][9]
Nei videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]Appare come personaggio giocabile (con il nome Fatu) nel titolo del 1994 WWF Rage in the Cage per Sega CD.
Ritorna in WWE 2K25, dove la sua storia è raccontata attraverso la modalità 2K Showcase. È stato inserito anche in WWE 2K26.[10]
È apparso anche nei videogiochi della World Championship Wrestling, precisamente, in WCW vs. the World, WCW/nWo Revenge e New World Tour.
Personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Mosse finali
[modifica | modifica wikitesto]Manager
[modifica | modifica wikitesto]Titoli e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Continental Championship Wrestling
- New England Pro Wrestling Hall of Fame
- Classe del 2011[13]
- Texas All-Star Wrestling
- Texas Six-Man Tag Team Championship (1) - con Sika e Kokina
- Universal Wrestling Association
- World Wrestling Council
- World Wrestling Federation
- Slammy Award (edizione 1987)
- Bobby "The Brain" Heenan Scholarship Award[16]
- Slammy Award (edizione 1987)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Philip Kreikenbohm, Sam Fatu | Cagematch, su cagematch.net. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Sam Fatu's Revealing Journey into The Tonga Kid's Wrestling Dynasty!, su prowrestlingstories.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) James Dixon, Arnold Furious e Lee Maughan, The Complete WWF Video Guide Volume I, Lulu.com, 2012, pp. 44, ISBN 978-1-291-10089-1.
- 1 2 (EN) Jim Phillips, Wrestling’s Bloodline: Sam Fatu on Family, Tragedy, and Legacy, su Pro Wrestling Stories, 18 ottobre 2024. URL consultato il 13 giugno 2026.
- ↑ (EN) Full WrestleMania IV results, su wwe.com. URL consultato il 25 giugno 2026.
- ↑ (EN) ECW – 1998 Results, su thehistoryofwwe.com. URL consultato il 25 giugno 2026.
- ↑ (EN) WCPBTW The Reunion 3: Calvacade Of Legends, su cagematch.net. URL consultato il 25 giugno 2026.
- ↑ (EN) Zachary Garceau, The Anoaʻi Family: Four Generations of Wrestling Greatness, su vitabrevis.americanancestors.org. URL consultato il 12 giugno 2026.
- ↑ (EN) The Usos break down the Anoa’i/Fatu family tree | WWE, su wwe.com. URL consultato il 12 giugno 2026.
- ↑ (EN) Official WWE Superstar Roster | WWE 2K26, su wwe.2k.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Joshua Araujo, Tonga Kid / Samoan Savage / Tama, su thesmackdownhotel.com. URL consultato il 19 giugno 2026.
- ↑ (EN) Wrestling title Histories, Royal Duncan, 2000, ISBN 0-9698161-5-4.
- ↑ (EN) Fabio "Fantomius" Broggi, Samu: Profile, Career Stats, Titles & Gimmicks | Pro Wrestlers Database, su thesmackdownhotel.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) UWA World Trios Championship, su cagematch.net. URL consultato il 25 giugno 2026.
- ↑ (EN) WWC World Tag Team Championship, su cagematch.net. URL consultato il 25 giugno 2026.
- ↑ (EN) WWE Slammy Awards, su 100megsfree4.com. URL consultato il 25 giugno 2026 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2011).
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sam Fatu
