Tarso Marques
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| Automobilismo | |||||||||||
| Categoria | Formula 1 | ||||||||||
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Tarso Anibal Santanna Marques (Curitiba, 19 gennaio 1976) è un ex pilota automobilistico brasiliano.
Ha partecipato a 24 Gran Premi in Formula 1 con la Minardi senza mai guadagnare un punto iridato e nelle 3 stagioni disputate non è riuscito a completarne una intera.[1]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Proveniente da una famiglia benestante, dopo 5 anni di corse nei Kart, Marques partecipò alla Formula Chevrolet nella sua cittadina a soli 16 anni, e vinse il titolo alla prima occasione. Nel 1993 avanzò nella Formula Tre Sudamericana e successivamente alla Formula 3000, e diventò il più giovane pilota a vincere una corsa in entrambe le categorie.[2]
Le buone prestazioni attirarono l'attenzione della Minardi, che lo convocò per un test a Fiorano nel dicembre del 1995, in cui il pilota fece una buona impressione.[3] L'anno successivo debuttò in Formula 1, sempre con la scuderia di Faenza, disputando i Gran Premi del Brasile e di Argentina, nel quale peraltro si mise in luce qualificandosi 14º nonostante un mezzo molto poco competitivo; tuttavia l'accordo era valido solamente per le due gare in Sudamerica poiché la Minardi aveva bisogno di piloti con forti sponsorizzazioni, a causa della precaria situazione economica. Marques rimase comunque all'interno del team con il ruolo di collaudatore. Lo stesso anno fece da tester anche per la Bridgestone, in vista del debutto del costruttore di pneumatici in Formula 1 previsto per il 1997.[2]
Ancora legato alla Minardi, nel 1997 rimase con la scuderia italiana come terzo pilota e, a partire dal GP di Francia, venne promosso a titolare in sostituzione di Jarno Trulli, passato a sua volta alla Prost per rimpiazzare l'infortunato Panis: il brasiliano mantenne il sedile fino alla fine della stagione senza però raccogliere punti e subendo anche una squalifica in Austria essendo risultato sottopeso rispetto a quanto dichiarato. Le sue prestazioni, anche in considerazione del mezzo a sua disposizione, vennero comunque giudicate sufficienti.[4] Per l'anno successivo la Minardi non lo riconfermò.
Nel 1999, debuttò nell'American Champ Car. Quando il 2 volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis Al Unser Jr. si infortunò, Roger Penske gli chiese di sostituirlo. Il suo miglior risultato fu un 9º posto.
Nel 2000, 2004 e 2005, guidò sporadicamente in quella categoria per volere del proprietario Dale Coyne, ottenendo un 11º posto come miglior risultato.
Marques ritornò in Formula 1 nel 2001 per correre al fianco del futuro campione del mondo Fernando Alonso, sempre nella Minardi, appena acquistata da Paul Stoddart, ma la stagione fu abbastanza complicata per lui, a causa dei problemi finanziari del team che non poteva permettersi eque attrezzature per entrambi i piloti[senza fonte], tanto che a Silverstone il brasiliano non riuscì neanche a qualificarsi. La monoposto della scuderia aveva, inoltre, diversi limiti, principale dei quali un motore poco potente, il Ford Zetec-R, risalente al 1998 e ormai obsoleto.[5] Pur confermandosi comunque un pilota costante, seppur meno veloce del suo compagno di squadra, già dall'estate cominciarono a circolare voci di una sua sostituzione con Alex Yoong, che avrebbe portato in dote alla Minardi una cospicua sponsorizzazione.[6] Alla vigilia del Gran Premio d'Italia, infatti, dovette cedere il posto al pilota malese, chiudendo anticipatamente la stagione.
Lui, Jenson Button nel 2015 e Esteban Ocon nel 2022 sono stati i soli piloti capaci di classificarsi meglio di Alonso nel campionato mondiale piloti con la stessa vettura dello spagnolo.
Nel 2002 sembrò poter tornare in Formula 1 per la nuova scuderia Phoenix Finance,[7] che aveva cercato di partecipare al campionato rilevando le strutture della Prost Grand Prix, fallita a inizio anno; tuttavia il team non ottenne il permesso per gareggiare, chiudendo così definitivamente l'avventura del brasiliano nella massima serie.[8]
Infine Marques tornò in Sud America per guidare nella TC2000 e nel campionato Stock Car Brasil.
Risultati in Formula 1
[modifica | modifica wikitesto]| 1996 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Minardi | M195B | Rit | Rit | 0 | 24º |
| 1997 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Minardi | M197 | Rit | 10 | Rit | 12 | Rit | 14 | ES | Rit | Rit | 15 | 0 | 25º |
| 2001 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Minardi | PS01 | Rit | 14 | 9 | Rit | 16 | Rit | Rit | 9 | Rit | 15 | NQ | Rit | Rit | 13 | 0 | 22º |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti/Non class. | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |
| Squalificato | Ritirato | Non partito | Non qualificato | Solo prove/Terzo pilota |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La strana carriera di Tarso Marques: tre stagioni, ma mai intere, in fuoripista.net.
- 1 2 (EN) Tarso Marques, su grandprix.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Marques joins Minardi, su grandprix.com, 25 marzo 1996. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Cimarosti, p. 514.
- ↑ AA. VV., Ora la sopravvivenza è sicura, in Quattroruote Speciale, n. 20, Milano, Domus, marzo 2001, p. 74.
- ↑ (EN) Marques hopes to stay in F1, su grandprix.com, 24 agosto 2001. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Nemmeno la Phoenix ha fatto risorgere la Prost, in Autosprint, n. 12, 19-25 marzo 2002, p. 33.
- ↑ Alberto Antonini, Zombie Grand Prix, in Autosprint, n. 10, 5-11 marzo 2002, 18-19.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Adriano Cimarosti, Das Jahrhundert des Rennsports, Motorbuch Verlag, 1997, ISBN 3-613-01848-9.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Copia archiviata, su f1rejects.com. URL consultato il 6 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2014).
