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Tauride

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La Tauride (o Tauride di Cherson o Chersoneso Taurico) era il toponimo con cui gli antichi Greci identificavano la penisola di Crimea, dal nome dei Tauri; un altro nome era Chersoneso Scitico, visto che gli Sciti erano stanziati nelle vicinanze.

Tra le principali città si ricordano Chersoneso Taurica, Neapoli Scita, Panticapeo e Teodosia.

Il nome che i Greci diedero a questa regione deriva dai suoi abitanti, i Tauri. Poiché i Tauri vivevano esclusivamente nelle regioni meridionali della Crimea, il nome Tauride si applicava solo a questa parte meridionale, ma in seguito il nome si estese a tutta la penisola.

Talvolta, al posto del nome Tauride viene usato il nome "Chersoneso Taurico": "Chersoneso" in greco significa letteralmente «penisola». Questa variante del nome non va confusa con quella della città di Chersoneso Taurica.

La regione della Tauride è caratterizzata dallo stretto navigabile solo in estate, ossia il Bosforo Cimmerio, l'odierno stretto di Kerč', che non ha mai avuto l’importanza del Bosforo di Tracia, anche se le navi greche risalivano fino alla foce del Tanais (Don). Verso ovest, a partire dal Don, la regione della Tauride comprendeva quasi tutta la Crimea e la penisola di Taman', ma verso est i suoi confini rimangono ancora piuttosto vaghi. Nella regione della Tauride si sviluppò il regno del Bosforo Cimmerio, che controllava anche lo sbocco del lago Meotide (l’attuale Mar d’Azov). Sulla sponda occidentale sorgeva la città di Panticapaeum (Kerč'), fondata intorno al 575 a.C. dai Milesi, che fu la capitale del regno del Bosforo. Oltre a Panticapaeum, fiorirono anche altre città: Fanagoria sull’altra sponda, fondata da Teo, che prosperò grazie alla pesca nel Mar d’Azov; Chersoneso (vicino all’odierna Sebastopoli), fondata intorno al 600 a.C. da cittadini di Eraclea del Ponto; e infine Teodosia (Feodosia), anch’essa fondata da Mileto. L’attività principale di questi porti consisteva nell’approvvigionamento di grano alle città greche, tra cui Atene, troppo popolosa per provvedere da sola al proprio fabbisogno. Questo prezioso grano, proveniente dalle ricche terre della Tauride orientale, veniva trasportato in Grecia via mare, attraversando lungo il percorso la Chersoneso di Tracia, l'odierna Gallipoli.

Image Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Crimea.

La Tauride fu abitata da diversi popoli. Le regioni dell’entroterra erano popolate dagli Sciti, mentre la costa montuosa meridionale dai Tauri, un ramo dei Cimmeri.

I coloni greci vivevano in diverse colonie fondate lungo la costa della penisola, come il Chersoneso, vicino alle odierne Sebastopoli ed Eupatoria. Gli Ateniesi fondarono una colonia guidata da Gilone, nonno materno di Demostene. La colonia di Chersoneso (inizialmente chiamata Megarice) fu fondata dai Dori di Eraclea Pontica — che a sua volta era una colonia di Megara — verso la metà del V secolo a.C. La terra di Tauride fu descritta da Erodoto nelle sue Storie, libro IV, 99–100 e 103.

Nel II secolo la parte orientale della Tauride passò al Regno del Bosforo, prima che questo fosse annesso all’Impero romano nel I secolo. I suoi ultimi re regnavano ancora nel IV secolo quando fu occupata dagli Unni, una parte dei quali viveva ancora lì nel VI secolo. Agli Unni succedettero i Goti e altri popoli, finché, al tempo di Giustiniano, l’Impero bizantino impose il proprio dominio, che durò fino all’invasione dei Mongoli. Sotto il dominio bizantino, la regione rimase culturalmente greca per quasi due millenni, anche durante l’Impero di Trebisonda (1204–1461) e il Principato indipendente di Teodoro.Nei corso di questo periodo si insediarono anche i Genovesi, che fondarono diverse colonie, come Caffa.

Durante l’invasione mongola dell’Europa, il nord e il centro della Crimea caddero nelle mani dell’Orda d’Oro mongola e, negli anni ’40 del XV secolo, il Khanato di Crimea si formò in seguito al crollo dell’Orda, ma ben presto finì a sua volta per sottostare all’Impero ottomano, che conquistò anche le zone costiere che erano rimaste indipendenti dal Khanato. Una delle principali fonti di prosperità in quel periodo era costituita dalle frequenti incursioni in Russia per procurarsi schiavi destinati al commercio di schiavi della Crimea.

Il nome «Tauride» cadde in disuso con l’insediamento dei Tatari nel territorio, dalla cui lingua deriva il nome moderno di Crimea. La parola «Crimea» deriva dal nome tataro della Crimea, Qırım, a sua volta derivato dal greco Krimeia (Κριμαια).

La Tauride nella mitologia greca

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Secondo le antiche leggende greche, Tauride è il luogo in cui Ifigenia fu mandata dopo essere stata salvata da Artemide dal sacrificio umano a cui suo padre Agamennone voleva sottoporla. La dea trasformò la giovane principessa in sacerdotessa del Tempio di Artemide. Lì fu costretta dal re dei Tauri, Toante, a sacrificare qualsiasi straniero giungesse sulla terraferma. Questo mito ispirò la tragedia di Euripide, Ifigenia in Tauride, che a sua volta ispirò diverse opere liriche.

Fonti secondarie

Voci correlate

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