Isobutano
| Isobutano | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2-metilpropano | |
| Nomi alternativi | |
| R-600a[1][2] | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C4H10 |
| Massa molecolare (u) | 58,12 |
| Aspetto | gas incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 200-857-2 |
| PubChem | 6360 |
| SMILES | CC(C)C |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (kg·m−3, in c.s.) | 2,51 |
| Temperatura di fusione | −159,6 °C (113,6 K) |
| Temperatura di ebollizione | −11,7 °C (261,5 K) |
| Punto critico | 134,9 °C 36,48 bar |
| Tensione di vapore (Pa) a 293 K | 3×105[3] |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | −134,8 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Punto di fiamma | -83 °C (190 K) |
| Limiti di esplosione | 1,4 - 8,3% vol. |
| Temperatura di autoignizione | 460 °C (733 K) |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | 220 - 280 |
| Consigli P | 210 - 377 - 381 - 403 [4] |
L'isobutano (nome IUPAC 2-metilpropano), è il più semplice alcano che contiene un carbonio terziario. Come fluido refrigerante, la molecola è identificata con la sigla R-600a secondo il sistema di nomenclatura ASHRAE dei refrigeranti.[1][2]
Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. Viene prodotto a partire dal n-butano, attraverso processi di isomerizzazione che solitamente impiegano acidi di Lewis come catalizzatori.
A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, molto facile da liquefare.
Nomenclatura
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la nomenclatura sistematica il nome completo è 2-metilpropano ma l'indice di posizione (2-) è superfluo poiché sostituire un gruppo metilico agli estremi della catena principale allungherebbe la stessa. È un isomero del n-butano, si differenzia da esso perché la catena di atomi di carbonio che costituisce la sua molecola è ramificata e non lineare.
Isomeri del butano
[modifica | modifica wikitesto]Usi
[modifica | modifica wikitesto]Trova impiego come fluido refrigerante e propellente in sostituzione dei freon vietati, ma il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base come l'ossido di propilene.
In miscela con il n-butano, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici sia industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio.
Viene anche utilizzato come diluente per la produzione del polietilene ad alta densità.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Istituto Internazionale della Refrigerazione (IIR) - Hydrocarbon refrigerants, su iifiir.org.
- 1 2 (EN) ASHRAE - ASHRAE Refrigerant Designations, su ashrae.org.
- ↑ Isobutane/Antoine Equation Parameters, su webbook.nist.gov, NIST. URL consultato il 1º giugno 2016.
- ↑ scheda dell'isobutano su IFA-GESTIS Archiviato il 16 ottobre 2019 in Internet Archive.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) isobutane, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4127620-6 |
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