Michael Jackson
| Michael Jackson | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Pop[1] Rhythm and blues[1] Rock[2] Disco[3] Soul[4] |
| Periodo di attività musicale | 1964 – 2009 |
| Strumento | Voce, percussioni, sintetizzatore |
| Etichetta | Steeltown Records Motown Records Epic Records Sony Music Legacy Recordings MJJ Music |
| Gruppi | The Jackson 5/The Jackons |
| Album pubblicati | 12 (solista) |
| Studio | 10 (in vita) 2 (postumi) |
| Live | 2 |
| Colonne sonore | 5 |
| Raccolte | 44 |
| Remix | 6 |
| Opere audiovisive | 11 |
| Sito ufficiale | |
Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009[5]) è stato un cantautore, compositore, ballerino, coreografo, produttore discografico e filantropo statunitense.
Conosciuto anche come "The King of Pop" (Il Re del Pop),[6] è ritenuto uno degli artisti più influenti della popular music[7][8] in virtù dei suoi contributi nel mondo della musica,[9] della danza,[10] della moda[11] e dello spettacolo.[12] Con le sue performance dal vivo e i suoi videoclip ha reso popolari tecniche di danza come il moonwalk, il toe stand, l'anti-gravity lean e la robot dance, arrivando in tal modo ad essere annoverato tra i ballerini più influenti nella cultura popolare moderna.[13]
Il suo album Thriller (1982) risulta essere il più venduto di sempre, con vendite stimate che vanno dai 70 ai 100 milioni di copie a livello globale,[14][15] delle quali 34 milioni negli Stati Uniti, rendendolo l'album in studio più venduto nel Paese.[16] I suoi altri progetti discografici, tra cui Off the Wall, Bad, Dangerous e HIStory sono anch'essi catalogati tra gli album più venduti al mondo.[17] La vendita stimata di tutti i suoi album e singoli si aggira intorno al miliardo di copie a livello internazionale secondo il Guinness dei primati, il che lo rende il solista di maggior successo discografico nella storia della musica.[18][19]
Durante la sua carriera, Michael Jackson ha vinto centinaia di premi, cosa che lo rendono l'artista musicale più premiato di sempre;[20][21] tra di essi figurano 39 certificazioni nel Guinness dei primati,[22] 15 Grammy Awards su 38 candidature totali,[23] 40 Billboard Awards, 26 American Music Award,[24] 16 World Music Awards,[25] 15 MTV Video Music Awards, 6 BRIT Awards[26] e un Golden Globe.[27]
Nel 1997 un sondaggio popolare lo ha eletto «uomo più famoso del pianeta»,[28] mentre nel 2006 il Guinness dei primati lo ha definito «indubbiamente il più famoso essere umano vivente sulla Terra».[29] Nel 2000, il Guinness gli ha riconosciuto il supporto di 39 diverse associazioni di beneficenza, più di qualunque altro intrattenitore,[30] e gli sono state comprovate donazioni in beneficenza per oltre 500 milioni di dollari.[31]
Jackson è morto il 25 giugno 2009 all'età di 50 anni in una villa di Holmby Hills, Los Angeles, a causa di un arresto cardiaco dovuto ad una intossicazione acuta da propofol, un potente anestetico chirurgico, e benzodiazepine.[32] Per il suo decesso, nel 2011 il cardiologo Conrad Murray è stato condannato a quattro anni di reclusione per omicidio colposo per avergli somministrato inavvertitamente una dose eccessiva di propofol utilizzato in modo improprio come sonnifero prima di coricarsi.[33]
Biografia
Infanzia e rapporto con il padre (1958-1964)

Michael Joseph Jackson nasce il 29 agosto 1958 al St. Mary's Hospital di Gary, in Indiana, settimo dei nove figli di una modesta famiglia afroamericana.[34] Figlio di Katherine Esther Jackson (nata Scruse), e Joseph Walter Jackson, Michael aveva tre sorelle, Rebbie, La Toya e Janet, e sei fratelli, Jackie, Tito, Jermaine, Marlon, Brandon (fratello gemello di Marlon, morto ventiquattr'ore dopo la nascita) e Randy.[35][36]
Michael e i suoi fratelli crebbero in un ambiente familiare in cui la TNM (traduzione della Bibbia utilizzata dai Testimoni di Geova) era l'unico strumento di formazione, soprattutto da parte della madre, e la cui trasgressione implicava severe punizioni corporali da parte del padre, non praticante ma con l'ossessione di portare i figli al successo; i fratelli erano sovente maltrattati e costretti a prove incessanti oltre che essere sottoposti a violenze fisiche.[37][38] Il rapporto di Michael nei confronti del padre sarà al centro dell'attenzione mediatica lungo tutta la sua carriera.[39]
L'inizio della carriera con i Jackson 5 (1964-1976)
Cresciuto quindi in una famiglia dedita alla musica, Michael entrò in contatto con il mondo dello spettacolo fin dalla più tenera età.[40] All'età di cinque anni cantò per la prima volta in pubblico, di fronte ai suoi compagni di classe e ai familiari, durante una recita di Natale della sua scuola materna eseguendo il brano Climb Ev'ry Mountain a cappella e ricevendo una standing ovation.[41] Nel 1964, dopo che la madre scoprì per caso anche le sue doti di ballerino,[42] Michael fu integrato dal padre nel gruppo musicale, ancora senza denominazione, appena formato dai fratelli maggiori Jackie, Tito e Jermaine.[43] Dapprima Michael ne era il percussionista, ma in seguito iniziò a condividere il ruolo di cantante con il fratello Jermaine e, una volta che si aggiunse anche Marlon, il gruppo prese il nome di The Jackson 5.[44] Dopo aver partecipato a vari talent show, i Jackson 5 firmarono prima per la Steeltown, un'etichetta discografica locale per la quale pubblicarono solo un paio di singoli, per poi essere portati all'attenzione del produttore discografico Berry Gordy, direttore della Motown Records, che li lanciò nel 1969.[45]

Il singolo d'esordio I Want You Back fu pubblicato il 6 ottobre 1969, e a gennaio 1970 raggiunse la 1ª posizione della Billboard Hot 100,[46] rendendo Michael il cantante più giovane a raggiungere tale traguardo nelle classifiche americane all'età di 11 anni e 5 mesi.[47] Con l'uscita dei successivi tre singoli, ABC, The Love You Save e I'll Be There, i Jackson 5 diventarono i primi artisti della storia a debuttare con quattro singoli consecutivi al numero uno di Billboard[48] e il primo gruppo di teen idols di fama internazionale.[49] In seguito al successo del gruppo, la famiglia Jackson lasciò Gary e si trasferì ad Encino, in California, nel maggio 1971.

All'enorme successo con i suoi fratelli il giovane Michael incominciò ad alternare la sua carriera da solista, e grazie alla Motown riuscì a registrare i suoi primi quattro album in studio da solista: Got to Be There e Ben nel 1972, Music & Me nel 1973 e Forever, Michael nel 1975, i quali riscossero un discreto successo di vendite. La canzone Ben, estratta dall'album omonimo, divenne il primo singolo numero uno nella sua carriera da solista, vinse un Golden Globe e fu nominata ai Premi Oscar nella categoria miglior canzone, trattandosi del brano portante dell’omonimo film.[50]
Scaduto il contratto con la Motown, nel 1976 i fratelli firmarono con la Epic Records. La Motown contestò però il nuovo accordo intentando procedure legali, a causa delle quali i fratelli dovettero cambiare nome da The Jackson 5 a The Jacksons e persero Jermaine, che volle restare alla vecchia etichetta; a sostituirlo fu chiamato Randy, ultimogenito dei fratelli Jackson.
La maturazione artistica nei Jacksons e l'affermazione da solista con Off the Wall (1976-1981)

Nel 1976, come parte dell’albulm The Jacksons, venne pubblicata la prima canzone scritta e composta da Michael intitolata Blues Away; ma fu a partire dal 1978 che, oltre ad essere il frontman dei Jacksons, ne divenne anche l'autore principale con la collaborazione del fratello Randy. Per l'album Destiny, la Epic lasciò infatti per la prima volta carta bianca ai fratelli Jackson, permettendo loro di scrivere e comporre ogni brano;[51] il primo singolo estratto fu Blame It on the Boogie, mentre il secondo, Shake Your Body (Down to the Ground) fu il primo scritto da Jackson a entrare nella Top 10 di Billboard.[52]
Lo stesso anno venne scritturato per interpretare il ruolo dello Spaventapasseri nel musical I'm Magic diretto da Sidney Lumet e con protagonista Diana Ross nel ruolo di Dorothy Gale. La colonna sonora del film venne curata dal produttore discografico Quincy Jones; i due si erano incontrati brevemente in precedenza ma ebbero l'occasione di conoscersi meglio proprio durante le riprese della pellicola.[53] Jackson chiese una mano a Jones per trovare un produttore per il suo prossimo album da solista per la Epic, e Jones propose sé stesso. In breve tempo il produttore mise insieme il proprio team ed iniziarono così a lavorare al nuovo album.[54]

Il 10 agosto 1979 fu pubblicato Off the Wall, che ottenne grande successo diventando il primo album nella storia ad entrare nella top 10 della Billboard Hot 100 quattro singoli diversi: Don't Stop 'Til You Get Enough, Rock with You, Off the Wall e She's Out of My Life.[55] Anche nel Regno Unito l'album infranse lo stesso primato, con quattro brani entrati nella Top 10 della Official Singles Chart.[56] Off the Wall raggiunse inoltre la 3ª posizione della Billboard 200, rimanendo per 48 settimane consecutive nelle prime 20 posizioni ed arrivando a vendere oltre 15 milioni di copie in poco tempo, diventando allora l'album di un artista afroamericano più venduto della storia.[57]
Giudicato da molti il suo primo vero album,[58] in quanto primo album pubblicato da maggiorenne, esso rappresentò la definitiva emancipazione artistica di Jackson, che ebbe modo di collaborare anche in qualità di compositore e cantautore, dato che fino ad allora non era mai stato coinvolto nel processo creativo dei dischi precedenti, prendendovi parte esclusivamente come interprete.[59] Con esso Jackson divenne anche il primo artista nero a essere riuscito ad entrare all'interno di una classifica per soli artisti bianchi, rompendo così le barriere razziali del tempo e contribuendo in tal modo a creare classifiche unificate.[60][61]
Le critiche furono molto positive, ed è tutt'ora considerato dagli esperti musicali come uno dei più grandi dischi di tutti i tempi.[62][63] L'album valse a Jackson anche diversi premi: nel 1980 vinse tre American Music Award e si aggiudicò un Grammy Award per l'interpretazione di Don't Stop 'Til You Get Enough.[64] Come dichiarato in seguito nella propria autobiografia, nonostante tutto questo successo Jackson, essendo già ai tempi un perfezionista, rimase deluso dai risultati ottenuti dall'album che a suo giudizio avrebbe dovuto riscuotere un maggiore impatto.[65]
Dopo la parentesi da solista, il cantante tornò in studio con i fratelli per registrare il loro nuovo album, Triumph. Composto quasi interamente da Michael[51] e spinto dai singoli Lovely One, This Place Hotel e Can You Feel It, divenne il primo album del gruppo a raggiungere la cima della classifica Top R&B/Hip-Hop Albums di Billboard dai tempi dei Jackson 5,[51] venendo seguito da un nuovo tour nazionale di successo.[66] Nonostante il gruppo godesse di una rinnovata popolarità, il confronto con i risultati ottenuti da Off the Wall fu impietoso, dando un chiaro segnale che l'artista fosse ormai lanciato verso una carriera da solista.[67]
Successo planetario con Thriller ed esibizione al Motown 25 (1982-1984)

Il cantante passò gran parte del 1982 insieme a Quincy Jones ai Westlake Recording Studios di Los Angeles per registrare il suo secondo album in studio da solista per la Epic. Pubblicato il 30 novembre seguente, Thriller divenne il suo più grande successo commerciale, piazzandosi al 1° posto della Billboard 200 per 37 settimane consecutive, più di ogni altro album in studio nella storia della classifica,[68] e restando poi nelle prime dieci posizioni per altre 80 settimane consecutive stabilendo un secondo record.[69] Fu il primo album della storia a piazzare sette singoli nella top 10 della Billboard Hot 100: The Girl Is Mine (con Paul McCartney), Billie Jean, Beat It, Wanna Be Startin' Somethin', Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing) e l'omonima Thriller,[70] mentre nel Regno Unito superò il record di Off the Wall con cinque brani in top 10.[56] Con vendite di oltre 20 milioni di copie,[71] Thriller fu l'album più venduto negli Stati Uniti sia nel 1983 che nel 1984, rendendolo il primo album best seller del paese per due anni consecutivi.[72] Oltre al successo di vendita, l'impatto dell'album nella musica pop fu enorme,[73][74] tanto da cambiare per sempre l'industria discografica,[75][76] e diventare un vero e proprio fenomeno culturale.[77]
Il 10 marzo 1983, con la messa in onda del video di Billie Jean, Michael Jackson divenne il primo artista non bianco a essere trasmesso su MTV, che fino ad allora si era sempre rifiutata di far comparire tali artisti.[78][79] Il brano rimase per 7 settimane consecutive alla 1ª posizione della Billboard Hot 100, ricevendo una rotazione continua e massiccia su MTV.[80]

Il picco della fama venne toccato il 16 maggio 1983: quella sera infatti, il cantante e i suoi fratelli si esibirono al concerto celebrativo dei 25 anni dalla fondazione della Motown, l'etichetta che li aveva lanciati, intitolato Motown 25: Yesterday, Today, Forever. Dopo aver eseguito con i suoi fratelli un medley di brani dei Jackson 5, Michael rimase da solo sul palco per interpretare Billie Jean: durante l’esibizione il cantante utilizzò per la prima volta il guanto bianco di cristalli e lanciò per la prima volta il moonwalk, passo che renderà distintivo il suo stile di ballo.[81]
L'evento fu seguito in televisione da circa 50 milioni di telespettatori,[82] ascolti che negli Stati Uniti non si registravano dai tempi delle esibizioni di Elvis Presley e dei Beatles all'Ed Sullivan Show. La stampa descrisse Jackson come «il nuovo Sinatra» ed «elettrizzante come Elvis».[83]
Dopo l'esibizione al Motown 25, le vendite di Thriller incrementarono ulteriormente in maniera esponenziale,[84] stabilendo un record mai più superato: dopo aver venduto 32 milioni di copie nel solo 1983, fu riconosciuto come l'album più venduto di tutti i tempi dal Guinness dei primati nel febbraio 1984.[85] Nel suo periodo di massimo successo, Thriller arrivò a vendere oltre un milione di copie a settimana;[86][87] il giornalista e biografo di Jackson, J. Randy Taraborrelli, affermò che l'album riattivò l'industria musicale, che era in declino sin dal 1978.[88]

A ottobre uscì Say Say Say, secondo duetto con Paul McCartney, che rimase per sei settimane in cima alla Billboard Hot 100 e divenne il settimo singolo di Jackson in top 10 in un anno, eguagliando il record detenuto dai Beatles.[89] Nello stesso periodo Jackson partecipò anche come ospite al singolo Somebody's Watching Me di Rockwell, figlio di Berry Gordy e suo amico d'infanzia, che raggiunse il secondo posto della Billboard Hot 100.[90]
Il 2 dicembre 1983, MTV trasmise per la prima volta in mondovisione il videoclip di Thriller: girato da John Landis, con una durata di 13 minuti e mezzo, e costato 500.000 dollari,[91] il video sarebbe diventato una pietra miliare nella storia della musica.[92] Nel 1999, Thriller risultò il videoclip preferito in un sondaggio fra gli spettatori di MTV nella lista dei 100 Greatest Music Videos Ever Made,[93] mentre nel 2001 anche VH1 lo inserì al primo posto della classifica 100 Greatest Videos of All Time,[94] e il Guinness dei primati lo indicò nel 2006 come «video musicale di maggior successo di tutti i tempi».[95] Nel 2009 il video è stato inserito nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso per essere «culturalmente, storicamente o esteticamente significativo», diventando il primo e attualmente[96] unico videoclip musicale ad aver ricevuto questo onore e venendo definito «video musicale più famoso di tutti i tempi».[97]
Il 29 gennaio 1984, all'assegnazione dei Grammy Awards 1984, Jackson vinse 8 premi su 12 nomination.[98]
Spot per la Pepsi e Victory Tour, We Are the World e Captain EO (1984-1986)

Il 27 gennaio 1984, Jackson e i suoi fratelli girarono uno spot pubblicitario per la Pepsi-Cola allo Shrine Auditorium di Los Angeles.[99] Durante le riprese, il gruppo stava simulando un concerto davanti a migliaia di fan ed i capelli di Jackson presero accidentalmente fuoco a causa di un guasto pirotecnico durante l'esecuzione di Billie Jean. Il cantante riportò gravi ustioni di terzo grado al cuoio capelluto ed alla base della testa che arrivarono fino al cranio.[100] Di conseguenza, fu costretto a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica ricostruttiva con lo scopo di nascondere alcune cicatrici rimaste dopo l'incidente. Il cantante donò il risarcimento del danno di un milione e mezzo di dollari ricevuto dalla Pepsi al centro per le cure dei grandi ustionati nel quale era stato ricoverato.[101] L'episodio dell'incidente ebbe grande impatto mediatico[102] ma soprattutto sulla salute di Jackson, che dovette subire trapianti di cuoio capelluto per i dieci anni successivi e che continuò a soffrire forti dolori ed emicranie per il resto della vita.[103]
Il 14 maggio il cantante venne invitato alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, per ricevere un premio dovuto al sostegno che aveva dato a enti benefici nella lotta contro alcol e droga, concedendo anche l'uso di Beat It in uno spot pubblicitario su tali tematiche.[104]

In luglio uscì Victory, nuovo album dei Jacksons, seguito da un tour promozionale negli stadi di Stati Uniti e Canada.[105] Durante la tournée, l'attenzione del pubblico e della stampa fu completamente rivolta verso Jackson, i cui brani da solista provenienti da Off the Wall e Thriller costituivano circa metà della scaletta.[106] I 55 concerti del tour fecero registrare un'affluenza di 3 milioni di spettatori,[107] con ricavi complessivi di 75 milioni di dollari, cifre che lo resero all'epoca il tour di maggior successo della storia, superando il precedente record dei Rolling Stones.[108] Al termine della tournée Michael, durante l'esecuzione di Shake Your Body (Down to the Ground) il 9 dicembre al Dodger Stadium, dichiarò al pubblico la sua volontà di dedicarsi definitivamente alla carriera da solista e che quella in corso sarebbe stata la sua ultima esibizione con i Jacksons.[109]
Il 20 novembre, Jackson ricevette la stella come artista solista sulla Hollywood Walk of Fame, diventando la prima celebrità ad avere due stelle nella stessa categoria; ne aveva già infatti ottenuta una come membro dei Jacksons nel 1980.[110]
Nel gennaio 1985 scrisse insieme a Lionel Richie il singolo benefico We Are the World per raccogliere fondi destinati alle popolazioni dell'Africa orientale colpite da una grave carestia, registrandolo insieme ad un supergruppo di altri 44 artisti denominato USA for Africa. Negli Stati Uniti il brano vendette oltre 7 milioni di copie in meno di 4 mesi,[111] diventando il singolo con le vendite più veloci di sempre,[112] e rimase alla 1ª posizione di Billboard per un mese.[113] We Are the World vendette oltre 30 milioni di copie, e diventò all'epoca il singolo più venduto della storia,[114] raccogliendo 80 milioni di dollari.[115] Ai Grammy Awards 1986 il brano vinse 4 premi.[116]
In agosto, tramite il suo avvocato John Branca, Jackson acquistò per 47,5 milioni di dollari il catalogo ATV Music Publishing, comprendente i diritti di pubblicazione di quasi 4.000 canzoni, inclusa la maggior parte del materiale dei Beatles.[117]
Nel 1986, Jackson recitò come protagonista nel cortometraggio in 4D Captain EO, scritto e prodotto da George Lucas e diretto da Francis Ford Coppola. Dalla durata di 17 minuti e costata 17 milioni di dollari,[118] la pellicola fu realizzata appositamente dalla Disney come attrazione per i propri parchi a tema.
Bad e Moonwalker (1987-1990)
Il 31 agosto 1987 uscì Bad, terzo album da solista di Jackson per la Epic e l'ultimo prodotto da Quincy Jones. L'album diventò il primo della storia a debuttare in vetta alle classifiche di 25 paesi del mondo,[119] e ottenne le vendite più veloci di sempre, oltre 7 milioni di copie nella prima settimana di disponibilità.[120] Negli Stati Uniti esordì al primo posto della Billboard 200 e rimase nella Top 5 per 38 settimane, stabilendo il record di permanenza per un album.[121] Dall'album furono estratti dieci singoli: I Just Can't Stop Loving You (in duetto con Siedah Garrett), Bad, The Way You Make Me Feel, Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me, Smooth Criminal, Leave Me Alone, Liberian Girl e Speed Demon; i primi cinque finirono alla 1ª posizione di Billboard, stabilendo un nuovo record nel Guinness dei primati.[122] Nel Regno Unito, Bad divenne all'epoca l'album con le vendite più veloci di sempre,[123] mentre sette singoli entrarono nella Top 10 della Official Singles Chart, infrangendo il record precedente detenuto dallo stesso Jackson.[124] Bad ebbe un enorme successo commerciale, vendendo oltre 30 milioni di copie in pochi anni e diventando, all'epoca, il secondo album più venduto della storia dietro a Thriller.[125][126]

Il videoclip di Bad, ambientato in una stazione della metropolitana di New York, fu girato da Martin Scorsese,[127] con una durata di 18 minuti e un costo di oltre 2 milioni di dollari.[128] Nel video di Liberian Girl invece apparvero Steven Spielberg, David Copperfield, Whoopi Goldberg, John Travolta, Olivia Newton-John, Lou Ferrigno, "Weird Al" Yankovic e altre celebrità di Hollywood.[129]
Il 12 settembre del 1987 ebbe inizio da Tokyo il Bad World Tour, primo tour solista di Jackson; in Giappone tutti i 14 concerti iniziali furono sold out con mesi d'anticipo e registrarono oltre 570.000 spettatori, battendo i record precedenti nel paese.[130][131]

Il 1º febbraio 1988 Jackson pubblicò l'autobiografia Moonwalk.[41] Il libro divenne un best seller, con oltre 450.000 copie vendute in pochi giorni.[132] Il 2 marzo Jackson partecipò ai Grammy Awards 1988 dove Bad ricevette 5 nomination tra le quali quella di Album dell'anno, ma vinse solo il premio per Best Engineered Recording.[133]
Pochi giorni dopo il cantante ricevette due lauree honoris causa in Lettere, una dalla Fisk University,[134] e una dalla United Negro College Fund; dal 1985 aveva donato oltre 450.000 dollari alla fondazione, garantendo borse di studio a più di 130 giovani afroamericani.[135] Nello stesso anno il cantante acquistò per 17 milioni di dollari il Neverland Ranch, che sarebbe stato la sua residenza ufficiale fino al 2005.[136]
A fine maggio 1988 Jackson arrivò per la prima volta in tour in Europa venendo accolto con enorme successo dal pubblico;[137][138] il 19 giugno si esibì davanti a più di 60.000 fan a Berlino Ovest, nella piazza del Reichstag di fronte al Muro di Berlino;[139] la Stasi, preoccupata che il concerto potesse radunare migliaia di cittadini della DDR presso il confine, lo considerò «uno dei momenti più minacciosi per la sicurezza della Germania orientale».[140][141] Il tour terminò a luglio, quando Jackson eseguì 7 concerti sold out al Wembley Stadium di Londra davanti a oltre 504.000 spettatori. Mentre si trovava a Londra, in occasione di una cena in suo onore alla Guildhall, Jackson divenne il primo commoner della storia ad entrare nello storico edificio attraverso l'ingresso reale, grazie ad un permesso concesso dalla Regina Elisabetta II.[142] A Parigi, Jacques Chirac gli consegnò invece la Medaglia della città, onorificenza riservata solo ai capi di Stato.
In ottobre uscì Moonwalker. Il film fu proiettato in diversi paesi del mondo e incassò 67 milioni di dollari,[143] mentre negli Stati Uniti uscì esclusivamente in home video nel gennaio 1989. Rimase in cima alle classifiche per 22 settimane e vendette oltre 800.000 copie in quattro mesi,[144] superando The Making of Thriller e diventando la VHS più venduta di sempre nel paese.[145] Dal film venne estratto il videoclip di Smooth Criminal, video divenuto celebre per la sua ambientazione gangster, le sue coreografie elaborate e i suoi effetti speciali tra i quali la scena in cui Jackson e i suoi ballerini si inclinavano in avanti a 45º, sfidando la forza di gravità. Il passo, definito 45 Degree Lean-antigravity lean, e la tecnica per realizzarlo, furono poi brevettati dall'artista.[146]
Il Bad World Tour si concluse a Los Angeles il 27 gennaio 1989, con un totale di 123 concerti in 15 nazioni, che registrarono quasi 4,5 milioni di spettatori e incassi superiori ai 125 milioni di dollari,[147] cifre che lo resero all'epoca il tour di maggior successo nella storia della musica.[148]

In aprile fu insignito per la prima volta del titolo di "Re del Pop" ai Soul Train Awards, dove Elizabeth Taylor ed Eddie Murphy gli consegnarono 4 premi tra cui l'Award for Entertainer of the Year definendolo «il vero Re del pop, del rock e del soul».[149] Da quel momento il titolo onorifico di "Re del Pop" è diventato sinonimo stesso di Michael Jackson.[150]
Il 5 aprile 1990 fu invitato per la seconda volta alla Casa Bianca, dove il presidente George H. W. Bush gli conferì il premio come Artista del Decennio:[151] alla fine degli anni '80, Jackson aveva venduto oltre 110 milioni di copie con tre album,[152] due dei quali erano diventati i più venduti di sempre,[153] e aveva avuto più singoli al numero uno di qualsiasi altro artista durante il decennio.[47] Ai Grammy Awards 1990 ricevette il premio per il miglior video dell'anno per Leave Me Alone, diventando anche l'artista con il maggior numero di Grammy vinti negli anni 80, ovvero 11.[154]
Dangerous e prime accuse (1991-1994)
Il 20 marzo 1991 Jackson firmò con Sony Music il contratto più redditizio nella storia della musica dal valore di 900 milioni di dollari, pubblicizzato dai media dell'epoca come «il contratto da un miliardo di dollari».[155]
Il 26 novembre uscì l'album Dangerous, che debuttò alla 1ª posizione nella Billboard 200 e in altri 10 Paesi,[156] vendendo oltre 5 milioni di copie nella prima settimana di uscita e diventando il secondo album con le vendite più veloci di sempre, dietro al predecessore Bad.[120] Avendo superato le 32 milioni di copie a livello globale[157] divenne l'album new jack swing di maggior successo di tutti i tempi.[158]
Il singolo di lancio dell'album, Black or White, rimase in 1ª posizione della Billboard Hot 100 per sette settimane consecutive rendendo Jackson il primo artista della storia ad avere brani al numero uno di Billboard in tre diversi decenni,[47] e il primo artista americano a debuttare direttamente alla prima posizione nel Regno Unito dal 1960, eguagliando il record di Elvis Presley.[159] Il video del brano, lungo 11 minuti e costato 4 milioni di dollari,[160] venne girato nuovamente da John Landis, con la partecipazione dell'attore Macaulay Culkin e della modella Tyra Banks; all'esordio in tv avvenuto il 14 novembre 1991 si registrò un ascolto di oltre 500 milioni di telespettatori, il che lo rese il video musicale con la più grande audience di sempre, con un nuovo record nel Guinness.[161]
A gennaio del 1992 fu pubblicato il secondo singolo Remember the Time, accompagnato dal relativo videoclip ambientato nell'Antico Egitto; costato 2 milioni di dollari[128] e girato da John Singleton, vi parteciparono l'attore Eddie Murphy, la modella e attrice Iman e il giocatore dell'NBA Magic Johnson. Seguirono quello di In the Closet, dove Jackson duettava e ballava con la modella Naomi Campbell (nell'album la voce era invece quella della principessa Stephanie di Monaco) e quello di Jam, nel quale compariva il cestista Michael Jordan che giocava e ballava con Jackson.[162] Il video di Gone Too Soon includeva immagini del cantante in compagnia di Ryan White, giovane studente divenuto uno dei simboli della lotta all'HIV/AIDS e deceduto nel 1990, col quale Jackson aveva stretto una grande amicizia.[163] I proventi del singolo furono devoluti in beneficenza alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation.[164] Altri quattro brani, Who Is It, Heal the World, Give In to Me e Will You Be There vennero estratti da Dangerous, per un totale di nove singoli; quattro di essi entrarono nella Top 10 statunitense, mentre sette in quella del Regno Unito, eguagliando il record stabilito da Bad.[124]
In febbraio Jackson si recò in Africa per visitare Gabon, Costa d'Avorio, Tanzania ed Egitto, in quello che definì «un ritorno a casa».[165] Oltre 100.000 persone lo accolsero all'aeroporto di Libreville,[166] e il presidente del Gabon Omar Bongo gli consegnò la Medal of Honor, onorificenza riservata ai capi di Stato,[167] mentre in Costa d'Avorio fu incoronato "Re dei Sanwi" dal capo della tribù, con tanto di cerimonia d'incoronazione.[168][169] Il 24 giugno, con una conferenza stampa organizzata all'aeroporto londinese di Heathrow, Jackson presentò la Heal the World Foundation; ispirata al brano omonimo, aveva lo scopo di aiutare i più bisognosi, specialmente i bambini delle zone colpite dalle guerre e i malati terminali.[170] Tramite la fondazione, Jackson inviò subito aiuti umanitari per milioni di dollari nella Bosnia colpita dalla guerra civile.[171]

Il 27 giugno incominciò a Monaco di Baviera il tour promozionale per l'album, il Dangerous World Tour, che in totale registrò 4 milioni di spettatori e 136 milioni di dollari di incassi diventando uno dei più grandi di sempre.[172] Tutti gli incassi di Jackson scaturiti dal tour furono devoluti in beneficenza tramite la Heal the World Foundation.[173]
Il 17 gennaio 1993 Jackson partecipò alla prima cerimonia inaugurale della presidenza di Bill Clinton, esibendosi in We Are the World presso il National Mall di Washington, accompagnato da altri artisti.[174] Due giorni dopo si esibì nel 42º gala presidenziale, chiedendo all'amministrazione Clinton di investire più soldi a sostegno di enti di beneficenza e nella ricerca sull'HIV/AIDS. Jackson eseguì Gone Too Soon, dedicandola a Ryan White, e Heal the World.[175] Il 24 gennaio il cantante lanciò la fondazione benefica Heal L.A. insieme all'ex presidente Jimmy Carter, volta alla prevenzione dell'uso di droghe e alla gestione di servizi medici ed educativi per i giovani nelle zone più disagiate di Los Angeles.[176]
Il 31 gennaio Jackson si esibì in una iconica performance,[177] durante l'Halftime Show del Super Bowl XXVII, registrando il primato d'ascolti della televisione americana con oltre 133,4 milioni di telespettatori,[178] Lo spettacolo fu seguito da oltre 1 miliardo e 500 milioni di persone in altri 85 Paesi,[179] facendo guadagnare a Jackson un nuovo record nel Guinness per «l'esibizione con la più grande audience televisiva di sempre».[180] Il successo della sua performance diede quindi inizio alla tradizione della NFL di invitare i più grandi artisti del mondo ad esibirsi nell'intervallo della finale.[181]
Il 10 febbraio rilasciò un'intervista esclusiva a Oprah Winfrey che venne trasmessa in diretta dal Neverland Ranch in mondovisione, registrando oltre 100 milioni di telespettatori e diventando l'intervista più vista nella storia della televisione.[182] In maggio, al Guinness World Record Museum di Los Angeles ricevette il primo e unico Lifetime Achievement Award, un premio alla carriera per i suoi «primati mondiali senza precedenti nel mondo dello spettacolo».[183]
Il 23 agosto 1993, mentre si trovava a Bangkok, un giorno prima del concerto inaugurale della seconda parte del Dangerous World Tour, fu accusato da un uomo di nome Evan Chandler di presunte molestie sessuali nei confronti di suo figlio Jordan, all'epoca tredicenne, regolando in seguito extra-giudizialmente le accuse. A causa della vicenda, Jackson fu costretto ad interrompere ogni promozione dell'album Dangerous incluso il tour, che terminò anticipatamente l'11 novembre 1993 a Città del Messico.[184]
Il 26 maggio 1994, a Santo Domingo, sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley. L'8 settembre la coppia apparve sul palco degli MTV Video Music Awards 1994 per aprire la serata, dandosi un bacio improvvisato che ebbe grande risalto sulla stampa.[185][186]
HIStory e Blood on the Dance Floor (1995-2000)

Il 16 giugno 1995 fu pubblicato il doppio album HIStory: Past, Present and Future - Book I, che esordì alla 1ª posizione nella Billboard 200 e in altre 19 nazioni.[156] Il primo disco, HIStory Begins, era un Greatest Hits di 15 successi di Jackson, mentre il secondo, HIStory Continues, conteneva 15 brani inediti. HIStory ad oggi ha venduto oltre 20 milioni di copie nel mondo, 8 delle quali negli Stati Uniti.[188]
Il primo singolo estratto dal disco d'inediti di HIStory fu il doppio lato A Scream/Childhood, che debuttò alla 5ª posizione della Billboard Hot 100. Scream era un duetto tra Michael e la sorella minore, Janet Jackson; il video del brano, girato in bianco e nero e ambientato in una navicella spaziale, vinse un Grammy come Miglior video l'anno seguente[189] ed entrò nel Guinness per essere il videoclip più costoso della storia, con oltre 7 milioni di dollari investiti.[190] Il secondo singolo, You Are Not Alone, diventò il primo brano nella storia della musica ad entrare direttamente alla 1ª posizione della Billboard Hot 100,[191] successivamente uscì Earth Song, un drammatico appello per la salvaguardia del pianeta, che raggiunse la vetta della Official Singles Chart rimanendoci per sei settimane consecutive e divenne il singolo di Jackson di maggior successo nel Regno Unito, con oltre un milione di copie vendute nel paese.[192] Il singolo seguente fu They Don't Care About Us, i cui due diversi video furono girati da Spike Lee, uno dei quali nelle favelas brasiliane,[193] seguito dalla ballata Stranger in Moscow, mentre l'ultimo fu la title track HIStory. Tutti i sei singoli entrarono nella Top 5 della Official Singles Chart, rendendo Jackson il primo artista della storia ad avere sei singoli da uno stesso album tra le prime cinque posizioni nel Regno Unito; divenne anche l'unico artista ad aver piazzato quattro o più singoli in Top 10 da 5 album consecutivi.[56]
Il 7 settembre partecipò insieme alla sorella Janet agli MTV Video Music Awards 1995, dove Scream aveva ottenuto 11 nomination, un record per un video musicale;[194] In novembre Jackson fuse il suo catalogo musicale con quello di Sony, creando la Sony / ATV Music Publishing; il cantante guadagnò tra i 95 e i 110 milioni di dollari dall'accordo e mantenne la proprietà di metà della società.[195]
Il 6 dicembre Jackson collassò sul palco del Beacon Theater di New York durante le prove di un concerto evento per HBO, intitolato One Night Only,[196] a causa di una forma di grave disidratazione e alla pressione sanguigna estremamente bassa. Secondo i medici che lo soccorsero, Jackson era «a 15 minuti dalla morte».[197] Mentre era ancora ricoverato in ospedale, la moglie Lisa Marie Presley gli comunicò di aver chiesto il divorzio, che avvenne nel gennaio 1996.[198]

L'HIStory World Tour, la tournée in supporto dell'album, ebbe inizio il 7 settembre 1996 a Praga davanti a 150.000 persone, il concerto più grande della carriera di Jackson,[199] concludendosi il 15 ottobre 1997 a Durban, alla presenza del presidente Mandela.[200] Il tour incluse 82 concerti in 35 nazioni, per un totale di oltre 4,5 milioni di spettatori e 165 milioni di dollari di incassi, risultati che lo decretarono il tour di maggior successo della carriera di Jackson.[201]
Il 14 novembre 1996, durante la tappa australiana del tour, il cantante si sposò per la seconda volta, questa volta con la sua amica ed ex-infermiera Deborah Jeanne Rowe, in una cerimonia improvvisata nell'hotel in cui soggiornavano a Sydney.[202] Il 13 febbraio 1997 nacque il loro primogenito, Prince Michael.[203]
Il 20 maggio 1997 fu pubblicato un album di materiale nuovo accompagnato da remix di singoli tratti da HIStory intitolato Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix. I singoli Ghosts e Is It Scary facevano parte di un cortometraggio dall'ambientazione horror e gotica, scritto dal cantante e da Stephen King dal titolo Michael Jackson's Ghosts. Diretto da Stan Winston, vantava notevoli effetti speciali ed elaborate coreografie,[204] e durava più di 39 minuti, con un costo di oltre 15 milioni di dollari.[205]
Il 3 aprile 1998 nacque la sua secondogenita, Paris Katherine.[203]

Il 25 e 27 giugno 1999 organizzò a Seul e a Monaco di Baviera due concerti benefici, chiamati Michael Jackson & Friends. I concerti, a cui parteciparono una serie di artisti internazionali insieme a Jackson, furono trasmessi in diretta nei due paesi e raccolsero fondi destinati alle vittime della Guerra del Kosovo, alla Nelson Mandela Children Foundation, alla Croce Rossa e all'UNESCO.[206] Durante lo spettacolo di Monaco, Jackson fu coinvolto in un grave incidente sul palco: il cantante si stava esibendo su di una struttura simile a un ponte sospesa a diversi metri d'altezza quando, a causa di un guasto tecnico, la struttura cadde in picchiata, schiantandosi a terra col cantante ancora sopra. Jackson insistette per terminare lo spettacolo come previsto, ma arrivato dietro le quinte perse conoscenza e venne portato d'urgenza in ospedale.[103] A causa dell'incidente, Jackson avrebbe sofferto di dolori costanti alla schiena per il resto della vita.[207][208]
L'8 ottobre Jackson divorziò da Debbie Rowe, che gli lasciò l'affidamento dei loro due figli.[209] Quello stesso anno la RIAA lo riconobbe come «l'artista pop e R&B più venduto del secolo».[210] Ai World Music Awards del 2000 a Monte Carlo, il principe Alberto di Monaco gli consegnò il premio come Miglior Artista maschile del Millennio per essere «l'artista solista maschile più venduto di tutti i tempi».[211]
Invincible e processo (2001-2005)
Il 7 e il 10 settembre 2001, per celebrare i suoi trent'anni di carriera solista, Jackson organizzò due speciali concerti evento al Madison Square Garden di New York, Michael Jackson: 30th Anniversary Celebration - The Solo Years dove, oltre allo stesso Jackson e a una reunion coi suoi fratelli, si esibirono innumerevoli altre celebrità della musica e del cinema.[212] L'evento fu trasmesso in tv il 13 novembre dello stesso anno dalla CBS e fece registrare i migliori ascolti nella storia della rete, con circa 45 milioni di telespettatori.[213] In seguito agli attentati dell'11 settembre, Jackson scrisse un brano di beneficenza in inglese e in spagnolo, What More Can I Give, che registrò insieme ad altri 30 artisti di fama internazionale,[214] organizzando anche un concerto benefico in omaggio alle vittime, United We Stand.[215]
Il 30 ottobre 2001 venne pubblicato Invincible,[216] che esordì alla 1ª posizione in classifica negli Stati Uniti e in altri 12 paesi, e che ad oggi ha venduto 11 milioni di copie nel mondo.[217] I primi singoli estratti dall'album furono You Rock My World, al cui video parteciparono Chris Tucker, e Marlon Brando,[218] e Cry, mentre il brano Butterflies fu diffuso solo per radio. Poco prima dell'uscita di Invincible, Jackson aveva informato Tommy Mottola, allora presidente della Sony Music, di non avere intenzione di rinnovare il contratto in scadenza con la casa discografica: l'abbandono del cantante avrebbe comportato anche la perdita del 50% del catalogo Sony/ATV, che in quel momento valeva più di un miliardo di dollari.[219] Nel 2002 pertanto, tutti i singoli, i video e le ulteriori promozioni per Invincible, oltre all'uscita del singolo di What More Can I Give, furono cancellati dalla Sony.[220][221] Secondo l'artista questa sarebbe stata una ripicca per la sua decisione di lasciare l'etichetta e per far fallire il nuovo album; ne scaturì una guerra tra Jackson e la Sony con accuse reciproche;[222][223] i suoi fan club organizzarono manifestazioni di protesta davanti alle sedi Sony di Londra e New York, alle quali prese parte lo stesso cantante.[224]

Il 21 febbraio 2002 nacque il suo terzo figlio, Prince Michael II "Blanket", concepito tramite maternità surrogata.[225] A novembre Jackson giunse a Berlino per ricevere un premio Bambi,[226] esortato da migliaia di suoi fan radunatisi sotto il suo hotel a mostrare il suo ultimogenito Blanket, decise di accontentarli tenendo brevemente sospeso il bimbo di 9 mesi fuori dal balcone. Ciò creò molte polemiche tra i media di tutto il mondo che mandarono in onda le immagini in tutte le prime pagine dei TG criticando l'artista.[227] Poco dopo Jackson spedì una lettera di scuse per l'incidente di Berlino nella quale disse che mai avrebbe potuto davvero mettere a repentaglio la vita di suo figlio.[228]
Nel novembre 2003, Bad, Off the Wall e Thriller entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 202, 68 e 20. Il 18 novembre Jackson pubblicò una compilation su CD e DVD dei suoi brani più famosi, Number Ones; oltre a tutti i suoi singoli arrivati alla posizione numero uno negli Stati Uniti e nel Regno Unito, conteneva anche l'inedito One More Chance.[229] Il disco ha venduto più di 10 milioni di copie.[230]
Oltre alla promozione dell'album, Jackson pianificò una serie di progetti futuri, tra cui il suo definitivo ingresso a tempo pieno nell'industria cinematografica, un sogno inseguito per oltre un decennio. I progetti di Jackson si interruppero però il giorno successivo alla pubblicazione dell'album,[231] quando venne nuovamente accusato di molestie su minore dalla famiglia Arvizo, subendo un processo dal quale verrà assolto con formula piena da tutte le accuse il 13 giugno 2005.
Difficoltà finanziarie, ultima esibizione e Thriller 25 (2006-2008)
Il 14 gennaio 2006, una volta terminato il processo, Jackson lasciò gli Stati Uniti e si stabilì con i figli in Bahrein, ospite del principe Abdu’llah, secondo figlio del re Hamad bin Isa Al Khalifa.[232]
Il 9 marzo i rappresentanti del governo californiano ordinarono la chiusura del Neverland Ranch a causa di alcuni debiti e stipendi non pagati.[233] Sette giorni dopo fu annunciato che il cantante aveva chiuso Neverland e licenziato alcuni suoi dipendenti.[234] Ad aprile strinse un accordo con la Sony e la Fortress Investment Group: secondo il patto, la Sony e Jackson avrebbero condiviso una partecipazione paritetica nella Sony/ATV Music Publishing.[235] Nello stesso periodo Jackson si trasferì con i figli in Irlanda, andando a vivere in incognito nella contea di Westmeath.[236] Nel Natale dello stesso anno tornarono negli Stati Uniti, risiedendo a Las Vegas nei due anni seguenti.[237]

Il 15 novembre 2006 Jackson partecipò come ospite d'onore ai World Music Awards 2006 presso la Earls Court Arena di Londra.[238] Lì ricevette dalle mani di Beyoncé il Diamond Award per aver venduto più di 750 milioni di copie con i suoi album, mentre Craig Glenday, caporedattore del Guinness dei primati, gli consegnò un premio speciale per Thriller e lo definì «indubbiamente il più famoso essere umano vivente».[29] Subito dopo la premiazione, Jackson si esibì brevemente in We Are the World, accompagnato da un coro di ragazzi. Quella fu la sua ultima esibizione dal vivo di fronte ad un pubblico.
Nel 2007 Jackson iniziò a lavorare ad un nuovo album in studio. I brani furono registrati in parte in Irlanda e in parte a Las Vegas, e Jackson collaborò tra gli altri con Chris Brown, Kanye West, Lenny Kravitz, Rodney Jerkins, Teddy Riley e will.i.am; tuttavia la pubblicazione dell'album, prevista per il 2008, non si concretizzò.[239]
L'11 febbraio 2008, in occasione del 25º anniversario dell'uscita di Thriller, venne pubblicata una speciale riedizione dell'album arricchita da materiale inedito, Thriller 25,[240] che ha venduto ad oggi oltre 10 milioni di copie.[241]
Il 29 agosto 2008, giorno del 50º compleanno di Jackson, uscì una nuova raccolta dal titolo King of Pop, un'antologia in cui erano stati i fan stessi a votare per decidere i brani da inserire, per cui l'album uscì con una compilation diversa per ogni paese.[242] King of Pop non fu pubblicato negli Stati Uniti ma raggiunse la Top 10 di altri 17 paesi, vendendo 6 milioni di copie. Quell'anno, gli album Off the Wall e Thriller vennero inclusi nella Grammy Hall of Fame, mentre la rivista Rolling Stone inserì Jackson al 25º posto della sua classifica delle 100 migliori voci di tutti i tempi[243] e al 35º posto della sua classifica dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.[244]
L'annuncio di This Is It e la morte improvvisa (2009)
Il 5 marzo 2009, Jackson tenne una conferenza stampa all'O2 Arena di Londra, alla quale erano presenti oltre 2.000 fan e più di 350 giornalisti, che venne trasmessa in diretta mondiale dai maggiori network.[245] Jackson annunciò il suo ritorno sul palco con un residency show all'O2 Arena stessa, che sarebbe iniziato il 13 luglio 2009, chiamato This Is It, affermando inoltre che si sarebbe trattato delle sue ultime esibizioni dal vivo.[246] Le richieste per i biglietti furono talmente alte che le 10 tappe inizialmente annunciate divennero 50, le quali registrarono il tutto esaurito, facendo slittare la data di fine del tour al 6 marzo 2010. Oltre 1 milione biglietti fu esaurito in meno di tre ore, diventando la vendita di biglietti più veloce della storia,[247]

Il 25 giugno 2009, 18 giorni prima dall'inizio dei concerti di Londra, mentre si trovava in una villa presa in affitto a Holmby Hills a Los Angeles, Jackson morì a causa di un arresto cardiaco,[248] in seguito a un'intossicazione acuta da propofol, un potente anestetico somministratogli da un medico sotto contratto con la AEG, la società produttrice dei concerti di Londra, tale Conrad Murray.[249] Negli ultimi anni il cantante soffriva d'insonnia cronica e alcuni medici gli somministravano questo anestetico per tentare in modo fallace di farlo riposare, dato che gli anestetici non inducono il sonno, come dichiarato sotto giuramento da alcuni medici esperti nelle cure del sonno sentiti come testimoni al processo che ne seguì.[250]

La morte di Michael Jackson è stata definita «l'evento mediatico più grande di sempre» e molti siti internet andarono in crash sotto il peso delle continue ricerche riguardanti l'artista.[251][252] La cerimonia funebre pubblica, che si tenne il 7 luglio allo Staples Center di Los Angeles, vide presenti, oltre a familiari, colleghi e amici più cari dell'artista, 8.750 suoi fan, estratti a sorte ad una lotteria a cui partecipò oltre 1,6 milioni di persone provenienti da tutta l'America;[253] la diretta dell'evento fu seguita da un'audience stimata in 3 miliardi di persone in tutto il mondo, rendendola la seconda trasmissione televisiva e in streaming-on line non sportiva più vista della storia, dopo il funerale di Lady Diana.[254][255]
Il 3 settembre successivo venne organizzata una cerimonia funebre in forma privata al Forest Lawn Memorial Park di Glendale, il cimitero delle celebrità, dove il corpo di Jackson è stato sepolto.[256]
Le vendite dei suoi album superarono le 8 milioni di copie negli Stati Uniti e, inclusi i singoli, le 30 milioni a livello globale, facendo di Jackson l'artista più venduto del 2009.[257][258]
L'eredità di Jackson (circa 1 miliardo di dollari con 500 milioni di debiti),[259] andò a sua madre Katherine, ai tre figli e a delle associazioni benefiche; niente invece al padre a causa dei dissensi tra i due.[260]
Pubblicazioni postume

Nel 2011 la Sony firmò con l'avvocato John Branca e l'impresario musicale John McClain, amministratori dei beni del cantante, un contratto da 250 milioni di dollari. Questo accordo, descritto come il secondo più lucroso della storia della musica (dopo quello dello stesso Jackson con Sony del 1991), prevedeva la distribuzione fino al 2017 di almeno 10 nuovi progetti legati a Jackson tra cui la pubblicazione di brani inediti, film e videogiochi. Tale contratto è stato rinnovato nel dicembre del 2017.[262] L'accordo venne criticato da alcuni sostenitori e familiari dell'artista, dato che Jackson in vita non voleva avere più nulla a che fare con la Sony Music, dopo quanto accaduto con Invincible.[263]
Singolo, album e documentario ispirati a This Is It (2009)
Il 12 ottobre 2009, a quasi quattro mesi dalla morte del cantante, fu diffuso alla radio un singolo inedito che prese il nome dello stesso tour che Jackson avrebbe dovuto intraprendere nel mese di luglio, ovvero This Is It. Il 26 ottobre uscì la raccolta The Music That Inspired The Movie: Michael Jackson's This Is It, contenente le canzoni che sarebbero state eseguite durante il tour più il nuovo brano This Is It. Il 28 ottobre la Sony pubblicò un film documentario contenente le riprese delle prove dei concerti previsti a Londra, Michael Jackson's This Is It.[264] Nonostante le proiezioni limitate di due settimane divenne la pellicola col più alto incasso per un documentario o film concerto: oltre 261 milioni di dollari in tutto il mondo.[265]
Michael, Immortal e Xscape (2010-2014)
Il primo album postumo del cantante, intitolato Michael, venne pubblicato il 10 dicembre 2010. Era composto da dieci brani inediti registrati da Jackson in diversi periodi della sua carriera.[266] Il primo singolo dell'album fu Hold My Hand, scritto e cantato in duetto con Akon.[267] La canzone scalò in breve tempo le classifiche di 13 nazioni e raggiunse la quarta posizione dei singoli più scaricati dell'anno. Nonostante il successo del singolo di lancio, l'album non ottenne il successo sperato da Sony; l'insuccesso fu dovuto anche al boicottaggio verso questo lavoro postumo da parte di molti fan dell'artista che accusavano la casa discografica di speculare sulla sua morte e di aver pubblicato nell'album tre canzoni cantate da un imitatore e non da Jackson. Anche molti familiari e amici dell'artista misero in dubbio l'autenticità di alcune canzoni.[268][269]
Il 21 novembre 2011 uscì la compilation Immortal,[270] colonna sonora di Michael Jackson: The Immortal World Tour by Cirque du Soleil, tour-tributo a Jackson nelle più grandi arene del mondo, che esordì il 2 ottobre 2011 a Montréal e terminò il 31 agosto 2014 a Guadalajara.[271] Il tour è diventato la produzione più redditizia nella storia del Cirque du Soleil e uno dei dieci tour musicali di maggior successo della storia, con oltre 371 milioni di dollari di incassi e un'audience di oltre 3,7 milioni di spettatori in 501 date.[272]
Il secondo album postumo, Xscape, venne pubblicato il 14 maggio 2014.[273] L'uscita dell'album fu anticipata dal singolo Love Never Felt So Good, in duetto con Justin Timberlake, che entrò nella Top 10 della Billboard Hot 100, rendendo Jackson l'unico artista della storia a entrarvi in cinque decenni differenti.[274] L'album riscosse un buon successo a livello mondiale, posizionandosi nelle Top 5 di 14 paesi e vendendo oltre tre milioni di copie nei primi due mesi. Seguirono i singoli A Place with No Name e Slave to the Rhythm, presentato tramite un "ologramma" di Jackson durante i Billboard Music Awards del 2014, dove Xscape fu tra i nominati come Album R&B dell'anno.[275]
Bad 25, riedizione di Off The Wall e MJ the Musical (2012-2020)
Il 18 settembre 2012 fu pubblicato Bad 25, in occasione del 25º anniversario dell'album Bad. Oltre alla riedizione fu pubblicato un DVD contenente il concerto che Jackson tenne al Wembley Stadium di Londra il 16 luglio 1988 durante il Bad World Tour. Il regista Spike Lee, amico e già collaboratore di Jackson, realizzò inoltre Bad 25, documentario riguardante la creazione dell'album.[276]
Il 26 febbraio 2016 venne ripubblicato in edizione speciale l'album Off the Wall, insieme ad un documentario realizzato nuovamente da Spike Lee, intitolato Michael Jackson's Journey from Motown to Off the Wall.[277] Sempre nel 2016 è diventato l'artista, in vita o scomparso, con i maggiori guadagni in un anno con introiti superiori agli 825 milioni di dollari.[278]
Nel 2020 è stato annunciato un musical di Broadway, diretto da Christopher Wheeldon con protagonista Ephraim Sykes (in seguito sostituito da Myles Frost)[279] nella parte di Jackson, che narra la vita e la carriera del cantante e si intitola MJ the Musical.[280]
Thriller 40 e annuncio del film biografico (2022-presente)

Il 18 novembre 2022 è stato pubblicato Thriller 40, edizione celebrativa per il 40º anniversario dell'album Thriller, che segna la terza ristampa del disco originale dopo la "Special Edition" del 2001 e Thriller 25, contenente, oltre alle tracce originali, alcuni brani e demo inediti estratti dalle sessioni di registrazione dell'album.[281] La sua promozione è stata accompagnata dalla pubblicazione sulle piattaforme digitali dei videoclip di Beat It e Thriller restaurati in 4K,[282] cui ha fatto seguito una campagna mondiale con eventi dedicati ai fan in tutto il mondo.[283] In supporto dell'album, il 2 dicembre 2023 viene pubblicato su Paramount+ il documentario dedicato, anch'esso dal titolo Thriller 40, diretto da Nelson George.
Nel febbraio 2022 la Lionsgate, in collaborazione con la famiglia Jackson e gli esecutori ereditari del cantante, annuncia di star lavorando ad un biopic sulla vita dell'artista, dal titolo Michael, prodotto da Graham King, diretto da Antoine Fuqua, con scenografia di John Logan e con Jaafar Jackson, uno dei figli di Jermaine, nel ruolo di Michael Jackson.[284] La popstar da bambino sarà interpretato da Juliano Krue Valdi con Colman Domingo che interpreterà il padre di Michael, Joe Jackson, mentre Nia Long sarà sua madre, Katherine Jackson. Come annunciato dalla produzione, il film «offrirà un ritratto profondo dell'uomo che è diventato il Re del Pop» e «darà vita alle performance più iconiche di Michael, in quanto fornisce una visione informata del suo processo artistico e della sua vita personale».[285] La produzione del film è iniziata il 22 gennaio 2024,[286] con la data d'uscita nelle sale cinematografiche più volte posticipata, prevista ora per il 24 aprile 2026.[287]
Stile
Influenze

Nel corso della sua carriera, Michael Jackson è stato influenzato da diversi artisti, fra i quali Little Richard,[288] Jackie Wilson,[289] Diana Ross,[290] Fred Astaire,[291][292] Sammy Davis Jr.,[293] Gene Kelly,[289] The Beatles,[294] David Ruffin,[295] Bob Fosse,[296] Marcel Marceau,[297] Charlie Chaplin,[298] Elvis Presley,[299] Smokey Robinson,[300] Bee Gees,[301] Queen,[302] Judi Garland,[303] Chuck Berry,[304] America,[305] Vincente Minnelli,[306] Mavis Staples,[307] e Stevie Wonder.[289]
Come ribadito più volte, tuttavia, il suo massimo ispiratore e idolo è stato James Brown (che, a sua volta, lo considerava suo erede). Nel 2003, durante la cerimonia di premiazione dei BET Awards, Jackson ebbe l'occasione di consegnare a Brown il prestigioso BET Lifetime Archievement Award, un riconoscimento speciale destinato alle personalità che hanno cambiato il modo di concepire la musica, parlando così del suo idolo:[308]
Caratteristiche artistiche
Profilo vocale
Il suo vocal coach Seth Riggs, nel documentario Bad 25, disse che Michael Jackson aveva l'orecchio assoluto[309] e "riusciva a fare il basso, il baritono e il tenore, ma volle fare il tenore. Riusciva a scendere fino a un Do basso, che è bassissimo, è il tono più basso dei bassi, riusciva ad arrivarci con un vibrato e poi risaliva fino al Sol sopra il Do alto. È un'estensione straordinaria, più di 3 ottave e mezza."[310] La sua tessitura era prettamente quella di un tenore: riusciva a scendere fino al Si♭2 ed a salire fino al Mi5 in voce piena ed escludendo gli acuti che spesso e caratteristicamente raggiungeva per mezzo del falsetto. Con quest'ultima tecnica era capace di andare oltre il Do5.[311]
Bruce Swedien, suo storico ingegnere del suono, ha sottolineato come un elemento cruciale delle loro registrazioni fosse la ricerca costante di innumerevoli sfumature ritmiche, emotive e tecniche per dare piena compiutezza a un «carattere sonoro».[312] Il suo stile, caratterizzato dall'uso frequente di staccato, legato e falsetto, oltre a vocal hiccups, ad-libs, wailings e growl costituisce il marchio di fabbrica del suo sound.[313]
Jackson non aveva ricevuto alcuna formazione musicale formale e non sapeva leggere né scrivere la notazione musicale, gli viene attribuito il merito di aver suonato la chitarra, la tastiera e la batteria, ma non era particolarmente esperto in nessuno di questi strumenti. Jackson era inoltre un beatboxer, come dimostrato in diversi brani degli album Dangerous, HIStory, Blood on the Dance Floor e Invincible, durante alcune interviste e nelle esibizioni live di Billie Jean dell'HIStory World Tour.[314][315]
Quando componeva, registrava le idee facendo beatboxing e imitando gli strumenti con la voce. Descrivendo il processo, disse: "Canto semplicemente la parte di basso nel registratore. Prendo quel riff di basso e ci metto sopra gli accordi della melodia, ed è questo che ispira la melodia.“ Questo è stato dimostrato nei suoi demo per ”Beat It“ e ”Billie Jean", dove ha vocalizzato la melodia, gli strumenti di basso e sia la voce solista che i cori sovrapponendo ogni componente. L'ingegnere Robert Hoffman ha ricordato che, dopo che Jackson era arrivato con una canzone che aveva scritto durante la notte, Jackson cantò ogni nota di ogni accordo a un chitarrista. Hoffman ricordò anche che Jackson cantò gli arrangiamenti degli archi parte per parte in un registratore a cassette.[316]
Stile musicale

Noto principalmente come cantante pop, Jackson, durante la sua carriera solista, è stato interprete di svariati stili musicali.[1] Inizialmente ispirato al soul della Motown, ha poi coltivato altri generi come rhythm and blues, funk, dance, rock, new jack swing, apportando grazie ai suoi lavori un contribuito alla diffusione della black music presso ampie fette di pubblico. Il suo approccio eclettico ai vari stili lo si può già osservare dal suo primo album da adulto, Off the Wall, prodotto da Quincy Jones, che spazia dal funk e dal disco pop di Don't Stop 'Til You Get Enough, Workin' Day and Night e Get on the Floor, al soul, al soft rock, al rhythm and blues e alle ballate come She's Out of My Life o Girlfriend.
Con l'album Thriller, anch'esso prodotto da Jones, Jackson mise a punto le intuizioni musicali di Off the Wall; i brani dance, rock e funk (Baby Be Mine, P.Y.T., Billie Jean, Wanna Be Startin' Somethin', Thriller) si caratterizzarono per una maggiore forza interpretativa, mentre le canzoni pop e le ballate (The Lady in My Life, Human Nature, The Girl Is Mine) furono più leggere e introspettive.[1] Il brano Beat It, dedicato alla violenza di strada, fu invece uno dei primi crossover rock/pop a scalare le classifiche.
Nel 1985, Jackson scrisse a scopo di beneficenza, insieme con Lionel Richie, la ballata We Are the World; nonostante avesse già scritto e interpretato coi suoi fratelli in passato brani con tematiche umanitarie (Can You Feel It, Be Not Always), a partire da quella data sarebbero diventate definitivamente al centro dei suoi testi e della sua attività artistica.
In Bad, terzo e ultimo album con Quincy Jones alla produzione, fu rivisitata la miscela musicale di Thriller, ma inserendovi brani in grado di scalare meglio le classifiche singolarmente. Dirty Diana è un brano chiaramente contaminato dal rock, mentre vi erano poi le ballate d'amore I Just Can't Stop Loving You e Liberian Girl, la canzone pop con cori gospel Man in the Mirror che riprendeva i temi di altruismo e beneficenza, la dance-funk Smooth Criminal che evocava un episodio immaginario di rapimento e omicidio in stile noir, mentre in Leave Me Alone veniva criticato il suo trattamento da parte dei media.
Con l'album Dangerous, pubblicato nel 1991, Jackson riuscì a catturare fette più ampie di pubblico, con canzoni dedicate per lo più a tematiche sociali.[317] Le prime tracce del disco sono canzoni d'impronta new jack swing, tra cui Jam, Remember the Time, Why You Wanna Trip on Me e Dangerous, mentre la pop-rock Black Or White si scaglia contro ogni forma di razzismo. Altri brani come Will You Be There, Heal the World e Keep the Faith invece si avvicinano più al gospel e sono dedicati sia a problemi umanitari sia personali dello stesso Jackson.[318] Nell'album Dangerous sono palesi le incursioni di musica rap e hip hop, la cui popolarità era in crescita.
Il secondo disco del doppio album HIStory è incentrato sui problemi di Jackson con pubblico e stampa. Con i pezzi new jack swing-funk-rock Scream, D.S, This Time Around e Tabloid Junkie e con la ballata R&B You Are Not Alone, Jackson critica le ingiustizie e l'isolamento che il suo successo gli ha procurato e se la prende in particolare con i media;[319] nel brano pop-rock They Don't Care About Us, parla dei problemi legati al razzismo, alla violenza e alle ingiustizie; mentre la power ballad Earth Song è un drammatico appello per salvare il pianeta dalla distruzione.[320]
Nell'album di remix Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, una raccolta contenente cinque brani inediti e otto remix, i pezzi spaziano fra temi più dark come la dipendenza dalle droghe nella traccia industrial rock Morphine e di nuovo alla distorsione dell'immagine di Jackson da parte dei media, tema affrontato anche nel video che accompagna Ghosts, un cortometraggio con il quale Jackson sfida la società che lo aveva etichettato come mostro e eccentrico.[321]
Il suo ultimo album in studio Invincible contiene brani dance-pop come You Rock My World, ballate come Break of Dawn, Speechless e You Are My Life, quest'ultima dedicata ai figli del cantante, e brani soul e umanitari come Cry e The Lost Children. Vi sono inoltre brani R&B come Unbreakable, Invincible, Heartbreaker, Butterflies e Threatened, dove si mescolano anche hip hop, pop e rap,[322] e brani pop-rock come Privacy e Whatever Happens, quest'ultima accompagnata dalla chitarra di Carlos Santana, che dà al brano anche un'atmosfera di musica latina e fusion.[323]
Stile di danza
- Pensare è la cosa più sbagliata che si possa fare quando si balla.»
Un'altra cosa che rese Michael Jackson celebre fu il proprio stile di danza, che ha generato numerosi imitatori e parodie. Alcuni passi inventati da Jackson risalgono già ai primi anni settanta, quando si esibiva ancora con i Jackson 5, e in seguito perfezionati, come la robot dance ideata all'età di 15 anni, nel 1974, per il brano Dancing Machine, mentre per altri, che in seguito migliorò, trasse ispirazione da simili passi eseguiti da alcuni dei suoi idoli, come James Brown o Fred Astaire. Tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli ottanta, perfezionò una tecnica che gli consentiva di realizzare delle piroette veloci sui talloni tramite l'uso della forza centrifuga impressa dalle braccia, con le quali era in grado di compiere dalle tre alle otto piroette. Questo passo di danza venne impiegato in numerose esibizioni dal vivo e in alcuni suoi videoclip.[324]
Nel 1983, in occasione dell'esibizione al programma televisivo Motown 25: Yesterday, Today, Forever, lanciò il suo iconico passo sulle punte dei piedi, divenuto in seguito il suo logo (il toe stand), e il passo di danza che lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo: il moonwalk (in italiano: "camminata sulla luna") presentato sulle note di Billie Jean.[325] Molti considerano l'artista come l'inventore della mossa, anche se, come dichiarato anche dallo stesso Jackson, essa prende spunto da una tecnica usata nella breakdance; inoltre fu portata sul palcoscenico nei primi del '900 da vari artisti quali Cab Calloway.[326] Nel corso degli anni, Jackson ha perfezionato sempre più il moonwalk, fino a migliorarlo nei suoi tour. L'ultima volta che Jackson ha eseguito questo passo è stato nel 2001, durante i due concerti del Michael Jackson: 30th Anniversary Celebration.[327]
Sempre nel 1983 realizzò, assieme al coreografo Michael Peters, la coreografia di Thriller, rendendo famoso il passo che imita il movimento degli zombi.[328] Inventò poi il sidewalk, ovvero un passo laterale basato sullo stesso principio del moonwalk rielaborato. Jackson eseguirà il sidewalk insieme con il moonwalk in diverse sue coreografie già nel Victory Tour del 1984, dove aveva presentato inoltre una fusione tra i due, creando un movimento circolare basato sul medesimo moonwalk (chiamato circle glide).[329]
Nel 1988 diede un'altra prova delle sue capacità di coreografo e ballerino con l'Anti-gravity lean, ovvero il movimento antigravitazionale del video di Smooth Criminal, in cui il cantante si inclinava in avanti di 45º. Nel video usò dei cavi invisibili da effetti speciali, mentre per fare il tutto nelle esibizioni dal vivo usava delle scarpe modificate, di cui deteneva il brevetto,[330] che permettevano a un gancio che spuntava da sotto al palco di agganciare il tacco dei suoi mocassini.[331] Così come per il moonwalk, Jackson non fu l'inventore del passo, che è infatti possibile vedere già in un film di Charlie Chaplin del 1919, Una giornata di vacanza, in uno di Buster Keaton del 1927, intitolato Tuo per sempre,[332] e ne Il mago di Oz del 1939, ma fu lui a migliorarlo e a renderlo celebre tramite il suo video e le relative esibizioni dal vivo.[333]
Imprenditore e produttore discografico
Michael Jackson è stato un imprenditore e produttore discografico.[334] A partire dall'album Thriller, nel 1982, iniziò a co-produrre i suoi album e singoli, assieme al produttore Quincy Jones; grazie a questo riceverà anche un Grammy come produttore dell'anno nel 1984, uno degli 8 Grammy che ricevette quell'anno per l'album Thriller,[98] e sarà nuovamente candidato nella stessa categoria nel 1988 grazie al successivo album, Bad.[133]
Jackson ha continuato a co-produrre tutti i suoi album da solista anche dopo la fine della collaborazione con Quincy Jones e nei primi anni '90 ha fondato la sua personale etichetta discografica, la MJJ music, tramite la quale ha co-prodotto tutti i suoi album dal 1991 in poi e le colonne sonore dei film Free Willy - Un amico da salvare (1993) e Free Willy 2 (1995), alle quali aveva collaborato. Ha inoltre prodotto l'album di debutto del gruppo formato dai nipoti, i 3T, intitolato Brotherhood del 1995, di sua sorella Rebbie intitolato Yours Faithfully e della cantante Tatyana Ali intitolato Kiss the Sky, entrambi del 1998.[335]
Vita privata
Jackson ha spesso fatto parlare di sé anche per la sua vita privata, tra cui il suo cambio d'aspetto (la sua pelle subì un'evidente depigmentazione causata dalla vitiligine[336]), gli interventi di chirurgia estetica,[337] le sue relazioni personali e le accuse di molestie, nonché per le sue iniziative umanitarie come la creazione di associazioni benefiche per tutelare i diritti dei bambini, dei bisognosi e degli animali.[338]
Eredità artistica e influenza culturale

Michael Jackson è stato fonte di ispirazione e di influenza per numerosi altri artisti internazionali,[339] tra i quali Madonna,[340] Prince,[341] Britney Spears,[342] Beyoncé,[343] Jamiroquai, Lady Gaga,[344] Bruno Mars,[345] Justin Timberlake,[346] The Weeknd,[347] Mariah Carey, Celine Dion[348], Justin Bieber,[349] Simply Red, Adele, Rita Ora, Coldplay, R.E.M., Lene Marlin, Green Day,[350] Anastacia, Usher,[351] Maroon 5, Alicia Keys,[343] Wyclef Jean,[343] Ne-Yo, Chris Brown, Jason Derulo, Omarion, Ciara, Jaden Smith, BTS[352] e naturalmente Janet Jackson.[353]
Ballerini di danza classica come Roberto Bolle hanno elogiato Jackson e lo hanno definito «inimitabile» e «un punto di riferimento anche per la danza classica»,[354] mentre Fred Astaire lodò più volte Jackson per i suoi passi di danza e lo definì «il più grande ballerino di tutti i tempi» e lo indicò come il suo «erede morale».[355]

A partire dal 1983 Jackson viene, inoltre, considerato come l'inventore dei videoclip in senso contemporaneo,[356][129] ovvero come medium attraverso il quale gli artisti potevano comunicare al meglio la loro musica; l'artista iniziò a realizzare cortometraggi di tipo cinematografico con costumi, effetti speciali, scenografie, coreografie e sceneggiature, utilizzando budget elevati e regie professionistiche, spronando il resto dell'industria musicale a fare altrettanto. Ne sono esempi i videoclip di Thriller con l’atmosfera horror e gli zombi, quello per Billie Jean entrato nell'immaginario collettivo per le piastrelle che si illuminano al contatto con i suoi piedi, o quello di Beat It con coreografia in stile West Side Story.[357]
Il 25 giugno 2009, giorno della morte di Jackson, dei paleontologi hanno scoperto in Navarra il fossile di una specie sconosciuta di aragosta, battezzata Mesoparapylocheles michaeljacksoni in onore del cantante.[358] A luglio, la Lunar Republic Society, che promuove l'esplorazione sulla Luna, ha chiamato un cratere "Michael Jackson".[359]
Discografia da solista
Album in studio
- 1972 – Got to Be There
- 1972 – Ben
- 1973 – Music & Me
- 1975 – Forever, Michael
- 1979 – Off the Wall
- 1982 – Thriller
- 1987 – Bad
- 1991 – Dangerous
- 1995 – HIStory: Past, Present and Future - Book I
- 2001 – Invincible
Album in studio postumi
Videografia e filmografia
- I'm Magic (The Wiz) (1978)
- Michael Jackson's Thriller (1983)
- Captain EO (1986)
- Moonwalker (1988)
- Michael Jackson's Ghosts (1996)
- Men in Black II (2002)
- Miss Cast Away (2004)
- Michael Jackson's This Is It (2009)
- Bad 25 (2012)
- Thriller 40 (2023)
Tour
Con i Jackson 5 e con i Jacksons
Da solista
- 12 settembre 1987 - 27 gennaio 1989, Bad World Tour
- 27 giugno 1992 - 11 novembre 1993, Dangerous World Tour
- 7 settembre 1996 - 15 ottobre 1997, HIStory World Tour
- 25 giugno 1999 - 27 giugno 1999, Michael Jackson & Friends
- 7 settembre 2001 - 10 settembre 2001, Michael Jackson: 30th Anniversary Celebration - The Solo Years
- 21 ottobre 2001 - United We Stand: What More Can I Give
- 13 luglio 2009 - 6 marzo 2010, This Is It (annullato per l'improvvisa morte del cantante)
Tour ispirati a Michael Jackson
- 2 ottobre 2011 - 31 agosto 2014, Michael Jackson: The Immortal World Tour Cirque du Soleil
- 23 maggio 2013 - in corso, Michael Jackson: One Cirque du Soleil
- 6 dicembre 2021 - in corso, MJ the Musical Broadway
Videogiochi correlati
Sono stati prodotti alcuni videogiochi ispirati a Michael Jackson, i primi tre in particolare sono tratti dal film Moonwalker:
- Moonwalker (1989)
- Michael Jackson's Moonwalker (arcade 1990)
- Michael Jackson's Moonwalker (console 1990)
- Michael Jackson: The Experience (2010)
Jackson fa anche un cameo verso la fine del gioco Space Channel 5 (1999) con il nome di Space Michael e appare come protagonista sbloccabile nel suo seguito Space Channel 5: Part 2 (2002). Oltre a prestare la voce al personaggio ha scritto anche un pezzo con dei suoi beatbox ballabile nel gioco.
Nel 2000 appare come personaggio sbloccabile in Ready 2 Rumble Boxing: Round 2. Jackson, come rivelato da Emmanuel Valdez, uno degli sviluppatori del gioco, ha lavorato assiduamente assieme agli sviluppatori al rendering della sua controparte virtuale prestando anche le mosse al personaggio grazie alla tecnica del motion capture.[360]
Progetti incompiuti
Secondo alcune fonti, Jackson avrebbe composto parte della colonna sonora del gioco Sonic the Hedgehog 3 per Mega Drive; molte delle tracce del gioco sono infatti simili ad alcune sue canzoni: quella del livello IceCap Zone è molto simile a Smooth Criminal e Who Is It, quella di Carnival Night Zone a Jam, e la traccia finale a Stranger in Moscow.[361] Il suo nome tuttavia non compare nei titoli di coda.[362] Roger Hector, direttore della divisione sviluppo della SEGA, dichiarò che Jackson compose effettivamente parte della colonna sonora, ma la società decise di annullare il progetto in corso d'opera a causa delle accuse di pedofilia ricevute dall'artista in quel periodo.[363] Il tastierista Brad Buxer, che collaborò con Jackson alla stesura delle basi musicali per il gioco, affermò invece che sarebbe stato Jackson stesso a chiedere di non essere incluso nei titoli di coda, perché insoddisfatto del suono che produceva la console: «Ai tempi, i giochi per console non permettevano una riproduzione ottimale del suono, e Michael trovò questo frustrante. Non voleva essere associato a un prodotto che svalutava la sua musica».[364]
Riconoscimenti
Michael Jackson ha vinto centinaia di premi, che fanno di lui l'artista musicale più premiato nella storia.[20][21] Nel corso della sua carriera è stato premiato come artista "del Decennio",[151] "del Secolo"[365] e "del Millennio".[211]
Considerato l'artista musicale con il maggior successo commerciale di tutti i tempi dal Guinness dei primati,[366] la vendita stimata di tutti i suoi album e singoli si aggira intorno al miliardo di copie nel mondo, il che lo rende uno degli artisti più venduti nella storia della musica.[19] Durante la sua carriera da solista Jackson ha avuto 14 singoli al numero uno negli Stati Uniti,[47] più di ogni altro artista maschile della Hot 100 Era,[367] oltre ad essere stato il primo artista della storia ad entrare nella Billboard Hot 100 direttamente alla prima posizione.[191]
In qualità di membro principale dei Jackson 5, Jackson è diventato il cantante più giovane ad essere arrivato alla prima posizione della Billboard Hot 100,[47] oltre ad essere uno dei soli tre artisti al mondo, insieme a Paul McCartney e Phil Collins, ad aver venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo sia come artista solista che come membro di una band.[368]
Note
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Bibliografia
Libri ufficiali
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- Dancing the Dream (Michael Jackson, 1992, Doubleday, ISBN 0-385-40368-2; 2ª edizione: Michael Jackson, 2009, Transworld Publishers Ltd, ISBN 978-0-385-40368-9).
Altri libri autorizzati dall'artista
- Michael Jackson KING OF POP (Christian Marks, 2001, X-Medien AG, ISBN 3-9806524-1-6).
- My World: The Official Photobook (Michael Jackson, 2006, ML Publishing, ISBN 978-0-9768891-1-3).
- Michael Jackson: A visual documentary 1958-2009. Biografia completa autorizzata dal re del pop (Adrian Grant, 2009, Omnibus Press/Aereostella, ISBN 978-88-96212-05-9).
Voci correlate
Altri progetti
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Wikinotizie contiene l'articolo Michael Jackson è morto per arresto cardiaco, 25 giugno 2009
Collegamenti esterni
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- Michael Jackson (canale), su YouTube.
- Jackson, Michael, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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- Jackson, Michael, su sapere.it, De Agostini.
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