
…ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
(Sal. 24,7)
Carissimi parrocchiani e parrocchiane,
entro ancora una volta nelle vostre case, attraverso queste righe.
Leggevo in questi giorni, una frase di Madre Teresa:
“Se non siamo felici oggi, non lo saremo domani”.
Questa è un’espressione che può provocare pensieri tristi nei cuori di tanti di noi che vedono la vita di queste ultime settimane, come un’eterna notte senza la possibilità di una nuova alba di luce.
A me invece piace molto; anzi rileggo, nella speranza di questa frase, la bellezza del Mistero della Pasqua che ci apprestiamo a vivere INSIEME anche quest’anno, ciascuno nella propria casa, ma UNITI nelle FEDE.
L’oggi, infatti, è già abitato dalla Provvidenza di Dio, dalla sua Presenza e dai doni che Lui ci ha già regalato: al nostro presente e al nostro futuro è lasciato il compito di cercare e trovare.
Credo che questo sia un gran bel modo di vivere il nostro “oggi” come scommessa felice di avere già tutto, con la possibilità di avere “altro tempo” per scoprire la pienezza del domani, che inizia dal vivere la totalità di quei doni nascosti nel “presente”, anche di queste giornate, anche in questa situ-azione, anche attraverso quegli incontri (che per ora) possiamo vivere solo virtualmente o telefonicamente.
Si respira, secondo me, aria triste, si sentono troppe espressioni che nascondono insoddisfazione, sfiducia, perplessità.
La Pasqua ci ricorda che Dio ha vinto la Morte, ha superato ogni dolore, ha sopportato – AMANDO – ogni tradimento e delusione.
A noi ha lasciato un compito: quello di FIDARSI di lui e di ESSERE FELICI.
Innanzitutto contenti di avere una possibilità, di condividere la vita con altri, di sperimentare anche in questi giorni, che sembrano così difficili, “momenti di semplice felicità”, che vanno da chi ci sta accanto, a una frase che è arrivata diritta al cuore, che si ritrovano in un sorriso o in un sms…
I “momenti di semplice felicità” abitano la normalità delle nostre case e spesso ci attraversano e ci sfiorano senza che noi li vediamo o li sentiamo.
Per vivere la SPERANZA di un domani bello occorre riscoprire che l’oggi è un’occasione da non sprecare: perché la nostra vita non si costruisce semplicemente aspettando.
Certo, giorno dopo giorno, in questo momento storico che stiamo vivendo, il nostro cuore può perdere la capacità di sorprendersi, di desiderare e di vivere con stupore.
Bene!
E’ il momento di trovare il coraggio di “reinventarsi il presente”, di rivitalizzare con il desiderio e lo stupore i legami di affetto, di amicizia… e perché no, anche di lavoro che ci auguriamo di riprendere a svolgere tutti al più presto.
Passiamo anni ad aspettare che la vita e il tempo ci possano cambiare, e non ci accorgiamo che invece sono loro che attendono che noi cambiamo.
Serve allora un poco di “pazzia” per rallegrarsi dei tanti imprevisti che hanno interrotto i nostri piani e le nostre giornate, così da rileggere in loro non solo l’aspetto negativo, ma una nuova possibilità di cambiare.
Siamo diventati troppo calcolatori. Vogliamo avere tutto sotto controllo e alla fine non controlliamo la nostra vita e perdiamo anche coloro che volevamo custodire e trattenere.
Mi ha sempre fatto un grande effetto quella frase che dice: “I rapporti non si costruiscono, si vivono e nel viverli si rafforzano. In caso contrario si esauriscono”. (Fabio Volo)
Espressione tanto tagliente quanto vera.
Allora rischiamo.
Chiediamo in questa Pasqua, così diversa ( ma non strana come che tanti dicono), la “GRAZIA” di rischiare, la “GRAZIA” di vivere l’oggi come occasione opportuna e unica della nostra esistenza.
Viviamo i nostri rapporti, anche se per ora circoscritti, viviamo la fede, come un rapporto vivo e aperto con Gesù presente nella nostra vita. Ascoltiamo la sua voce, ascoltiamo anche la nostra voce interiore e la voce sincera di chi ci sta accanto e non il vociare assordante e inutile del “mondo”.
Il nostro Dio è il Signore dell’eternità, ma ABITA il PRESENTE.
Noi invece scappiamo troppo spesso tra i ricordi del passato e il futuro che ci immaginiamo, senza aver il coraggio di vivere il presente della nostra esistenza e delle nostre relazioni.
Il nostro cuore è capace di grandi cose, perché sa voler bene.
Sulla croce abbiamo scoperto cosa significa amare fino alla fine.
Non c’è altra via per essere felici, se non quella di voler bene fino alla fine, non nei grandi eventi, ma ogni giorno con le persone che la provvidenza ci ha posto accanto.
Il Signore Gesù ci dona ogni giorno la sua forza, rimanendo con noi sempre (anche quando non ce ne accorgiamo e ci sentiamo abbandonati), perché Lui ci ha fatto una promessa e sappiamo che la manterrà: “Non temete, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
Buona SETTIMANA SANTA e BUONA PASQUA.
Don Davide
Qui di seguito potete trovare gli orari delle celebrazioni della Settimana Santa, che VIVREMO in COMUNIONE di preghiera attraverso TELEPAVIA CANALE 89 del digitale terrestre, vedendoci solo virtualmente, ma uniti con il cuore.
DOMENICA 3 APRILE “Domenica delle Palme”
Ore 11.00 Santa Messa solenne dalla Cripta del Duomo.
La benedizione e la distribuzione degli ulivi benedetti vengono rimandate ad una celebrazione successiva, al termine dell’emergenza sanitaria, che assuma il tono del ringraziamento, richiamando l’evento della fine del diluvio annunciato da una colomba con nel becco un ramoscello d’ulivo.
GIOVEDI’ 9 APRILE Giovedì Santo – SANTA MESSA IN COENA DOMINI
ORE 16.30 SANTA MESSA solenne in Coena Domini dalla Cripta del Duomo
Le campane suoneranno per ricordarci questo appuntamento e poi non suoneranno più fino alla VEGLIA PASQUALE.
Per chi lo desidera sarà possibile nei giorni seguenti ADORARE L’EUCARESTIA che sarà posta nel tabernacolo dell’altare maggiore.
VENERDI’ 10 APRILE Venerdì Santo – PASSIONE DEL SIGNORE
ORE 16.30 dalla Cripta del Duomo liturgia della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
Il Crocefisso sarà esposto davanti all’altare maggiore, non si potrà baciare (come la tradizione ci invitava a fare), ma sostare per un’adorazione personale.
SABATO 11 APRILE – SABATO SANTO
ORE 21.00 SOLENNE VEGLIA PASQUALE DALLA CRIPTA DEL DUOMO.
Le campane di tutte le chiese della diocesi riprenderanno a suonare alle ore 21.30 annunciando la PASQUA di RESURREZIONE.
DOMENICA 12 APRILE – DOMENICA DI RESURREZIONE
Ore 11 SANTA MESSA SOLENNE presieduta da MONSIGNOR VESCOVO dalla Cattedrale.
Alle ore 12.00 le campane di tutta la Diocesi suoneranno a Festa e tutti i sacerdoti dal sagrato delle proprie chiese aspergeranno simbolicamente tutte le nostre abitazioni con l’acqua lustrale benedetta nella Veglia santa.
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