Vai al contenuto

Nyon

Coordinate: 46°22′55″N 6°14′20″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Image Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Nyon (disambigua).
Nyon
città
Nyon – Stemma
Nyon – Bandiera
Nyon – Veduta
Nyon – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
CantoneImage Vaud
DistrettoNyon
Amministrazione
Lingue ufficialiFrancese
Territorio
Coordinate46°22′55″N 6°14′20″E
Altitudine403 m s.l.m.
Superficie6,82 km²
Abitanti23 000 (2023)
Densità3 372,43 ab./km²
FrazioniRive
Comuni confinantiCrans-près-Céligny, Duillier, Eysins, Grens, Prangins, Signy-Avenex, Trélex
Altre informazioni
Cod. postale1260
Prefisso022
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5724
TargaVD
Nome abitantinyonnais
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Nyon
Nyon
Nyon – Mappa
Nyon – Mappa
Sito istituzionale

Nyon ([njõ], toponimo francese; in tedesco Neuss, desueto[1], in italiano Nione, desueto[senza fonte]) è un comune svizzero di 23000 abitanti del Canton Vaud, nel distretto di Nyon del quale è capoluogo; ha lo status di città.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Nyon si trova 23 chilometri a nordest di Ginevra, sulla riva del lago Lemano.

Nyon fu fondata dai Romani tra il 46 e il 44 a.C. con il nome di Colonia Iulia Equestris (localmente Noviodunum). In seguito si sviluppò fino a diventare una delle più grandi colonie romane della Svizzera, con un foro, una basilica e un anfiteatro (scoperto nel 1996)[2].

Nel 1937 ospitò la Conferenza di Nyon, volta a risolvere le controversie sulla navigazione internazionale scaturite dalla guerra civile spagnola.

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]
Image
La chiesa di Nostra Signora
Image
Il castello di Nyon
  • Chiesa riformata di Nostra Signora, attestata dal 1110 e ricostruita nel XII secolo, nel 1448 e nel 1470-1481[1];
  • Castello di Nyon, attestato dal 1272 e ricostruito nel 1463[1];
  • Castello di Changins, eretto nel 1720[1];
  • Ruderi romani (basilica, anfiteatro, foro)[2].

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[3]

Image
  • Museo storico e delle porcellane, aperto nel 1860[1], con una collezione di porcellane prodotte nel XVIII secolo nella fabbrica di Nyon[senza fonte];
  • Museo del Lemano, aperto nel 1950[1], con acquari, modelli in scala di battelli, una capanna di pescatori e opere dei pittori della zona[4];
  • Museo romano, aperto nel 1979 e realizzato nel sottosuolo nelle fondazioni dell'antica basilica[1][5][6].

Infrastrutture e trasporti

[modifica | modifica wikitesto]
Image
Un molo sul lungolago

Nyon è servita dall'omonima stazione sulla ferrovia Losanna-Ginevra, capolinea della ferrovia Nyon-Saint-Cergue, dall'autostrada A1 (uscita 11 Nyon) e dai battelli della Compagnie Générale de Navigation sur le lac Léman. Servizi di autobus garantiscono, oltre alla mobilità urbana, anche i collegamenti con la vicina Francia.

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Image
La sede dell'Union of European Football Associations

A Nyon hanno sede l'Union of European Football Associations e altre istituzioni calcistiche europee.

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Emmanuel Abetel, Nyon, in Dizionario storico della Svizzera, 9 novembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2018.
  2. 1 2 Daniel Paunier, Colonia Iulia Equestris, in Dizionario storico della Svizzera, 3 maggio 2005. URL consultato il 4 giugno 2018.
  3. Dizionario storico della Svizzera
  4. (FR) L'expo permanente, su Musée du Léman. URL consultato il 21 maggio 2020.
  5. (DE, EN, FR) Museo romano di Nyon, su mrn.ch. URL consultato il 4 giugno 2018.
  6. Les murs d'une basilique ; écrin antique pour le Musée - Musee Romain Nyon, su mrn.ch. URL consultato il 21 maggio 2020.
  7. (EN) A little history | Paléo, su Paléo Festival Nyon. URL consultato il 21 maggio 2020.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 157108087 · ISNI (EN) 0000 0004 4680 7977 · GND (DE) 4104620-1
  Portale Svizzera: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Svizzera