Oschiri
| Oschiri comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Roberto Carta (lista civica) dal 26-10-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°43′08.51″N 9°06′05.35″E |
| Altitudine | 202 m s.l.m. |
| Superficie | 215,61 km² |
| Abitanti | 2 883[1] (28-2-2026) |
| Densità | 13,37 ab./km² |
| Frazioni | San Leonardo, Lu pecurili, Su signaladu, Su Noduladu |
| Comuni confinanti | Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Ozieri (SS), Pattada (SS), Tempio Pausania, Tula (SS) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07027 |
| Prefisso | 079 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 113018 |
| Cod. catastale | G153 |
| Targa | OT |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) oschiresi (SC) oschiresos |
| Patrono | san Demetrio |
| PIL | (nominale) 9784 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Oschiri (Oscheri in sardo, Óscari in gallurese) è un comune italiano di 2 883 abitanti[1] della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna ai piedi del monte Limbara.
Nel suo territorio è compreso il bacino artificiale del Coghinas, il fiume bottiglia e la centrale idroelettrica (centrale di Muzzone) di proprietà di Enel Spa.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'area è stata abitata già in epoca neolitica per la presenza sul territorio di alcune Domus de janas, specialmente quelle del sito rupestre di Santo Stefano, e in epoca nuragica per la presenza di numerosi ed importanti nuraghi. Fu anche un importante centro in epoca romana, testimoniato da una necropoli e da altri reperti archeologici.
Nel medioevo fece parte del giudicato di Torres, nella curatoria di Monte Acuto. I giudici di Torres vi edificarono un castello, detto Cugato o Castro, e fu sede vescovile (diocesi di Castro) dal 1116 al 1503. Alla caduta del giudicato (1259) passò sotto la signoria dei Doria, e successivamente, intorno al 1350, sotto il dominio aragonese, che incorporarono il paese nel ducato di Monte Acuto, feudo dei Tellez - Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Oschiri sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 luglio 1971.[3] Lo stemma si blasona:
Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Nel centro urbano la chiesa più importante è la parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, edificio del XVIII secolo mentre la più interessante è senz'altro la chiesa romanica di San Demetrio risalente all'XI secolo.
A qualche chilometro da Oschiri si trova la chiesa di Nostra Signora di Castro[4], la cui festa si svolge la domenica dopo Pasqua con l'esibizione di canti e balli tradizionali, e le chiese di Nostra Signora di Otti e chiesa di San Leonardo le cui feste si svolgono rispettivamente l'ultima e la terza domenica di maggio.
Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]Monumento enigmatico è l'altare rupestre di Santo Stefano, una parete di roccia granitica nella quale sono state scolpite, in epoca non accertata, nicchie geometriche triangolari e quadrangolari. È oggetto di dibattito non soltanto la sua datazione ma soprattutto il suo utilizzo e la sua funzione.
- Nuraghe o probabilmente protonuraghe Monte Uri
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Oschiri è quella logudorese settentrionale.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Cucina
[modifica | modifica wikitesto]La pietanza tipica sono le panadas, cestelli di pasta ripieni di carne, che vengono esibiti orgogliosamente come simbolo del paese. A loro è dedicata una sagra, che si svolge intorno alla metà del mese di agosto.
La notevole somiglianza, anche lessicale, con analoghe pietanze, come l'empanada argentina o l'empada portoghese sembrerebbe indicare un'antica derivazione della panada dall'area culturale iberica, o quantomeno una parentela. Questa pietanza è diffusa anche nella Sardegna centro-occidentale, precisamente a Cuglieri, in provincia di Oristano in cui si offre un ripieno d'anguilla e/o di verdure e, infine, nella Sardegna del sud, in particolare Assemini, dove è comune il ripieno di carne d'agnello accompagnata da patate e pomodoro secco, con l'aggiunta di alcune verdure come i carciofi di legumi come i piselli e le fave.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Oschiri è collegata al territorio circostante da quattro strade statali, la SS 199, la SS 392, la SS 597 e la nuova SS 729, oltre che dalla strada provinciale 37.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]A sud dell'abitato è situata la stazione di Oschiri, aperta al pubblico nel 1880 e situata lungo la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci. Lo scalo è servito dai treni regionali di Trenitalia.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Leonardo Vargiu | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [6] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Antonio Perinu | lista civica | Sindaco | [7] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Antonio Perinu | lista civica | Sindaco | [8] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Pietro Lucio Giuseppe Sircana | lista civica "Per Oschiri Insieme" | Sindaco | [9] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Pietro Lucio Giuseppe Sircana | lista civica "Per Oschiri Insieme" | Sindaco | [10] |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Roberto Carta | lista civica "Per Oschiri Insieme" | Sindaco | [11] |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La squadra di calcio del paese è la S.S. Oschirese che milita nel girone D di Prima Categoria.
A Oschiri è presente anche una società di atletica leggera nata nel 2005 che organizza manifestazioni internazionali.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Oschiri, decreto 1971-07-14 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 luglio 2022.
- ↑ Daniel Sotgia, La diocesi medievale di Castro: dalle origini all'"Iberizzazione" delle istituzioni (secc. X-XVI). URL consultato il 30 luglio 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 26/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 27 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2020).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giuseppe Meloni e Pier Giorgio Spanu (a cura di), Castro, Oschiri e il Logudoro orientale, Sassari, 2005.
- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022).
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
- Daniel Sotgia, La diocesi medievale di Castro: dalle origini all'"Iberizzazione" delle istituzioni (secc. X-XVI), Padova 2014
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Oschiri
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.oschiri.ss.it.
- Òschiri, su sapere.it, De Agostini.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
