Vai al contenuto

Phormio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Formione
Commedia
Image
Il Phormio nel MS Vat. lat. 3226, fol. 72r, Biblioteca apostolica vaticana (IV-V secolo)
Autore Publio Terenzio Afro
Titolo originalePhormio
Lingua originaleLatino
Composto nelII secolo a.C.
Prima assoluta161 a.C.
Personaggi
  • Formione, il servo parassita
  • Antifone, giovane, cugino di Fedria
  • Fedria, giovane, cugino di Antifone
  • Geta, servo di Demifone
  • Demifone, padre di Antifone e fratello di Cremete
  • Cremete, padre di Fedria e fratello di Demifone
  • Nausistrata, moglie di Cremete
  • Dorione, lenone di Panfila
  • Panfila, cortigiana suonatrice di cetra (non compare mai in scena)
  • Fanio, ragazza (non compare mai in scena)
  • Sostrata, nutrice di Fanio

Il Phormio (Formione) è una commedia dell'autore latino Publio Terenzio Afro. L'opera è una rielaborazione dell'Epidikazòmenos di Apollodoro di Caristo. Fu rappresentata per la prima volta nel 161 a.C.

Protagonista è il parassita Formione, che riesce con vari stratagemmi a combinare l'unione dei due cugini Fedria e Antifone con le due ragazze di cui sono innamorati, una suonatrice di cetra e una ragazza povera, che Antifone sposa in assenza del padre. Alla fine si scopre che questa è la cugina di Antifone e, per quanto riguarda la citarista, il parassita riesce a ottenere il denaro per riscattarla.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 176823280 · LCCN (EN) no2002104410 · GND (DE) 4435505-1 · BNE (ES) XX2107159 (data) · BNF (FR) cb12306741x (data) · J9U (EN, HE) 987007595159005171