Notte americana

Marisha Pessl * Bompiani

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Avevo letto molti anni fa il primo romanzo della Pessl (Teoria e pratica di ogni cosa); mi aveva colpito molto. Il noir è un genere particolare, mezzo giallo, mezzo thriller, eccetera, insomma qualcosa che può risultare poco digeribile se le aspettative sono particolarmente alte o specifiche. Il noir secondo me ha un fine che sa di “spazio”, nel senso che c’è un filone narrativo al quale chi scrive si attiene ma, inevitabilmente, la stessa trama inizia poi a “spaziare” e a vivere di vita propria, coinvolgendo spesso chi legge al punto tale da renderlo per certi versi co-protagonista. La Pessl è molto abile in questo e “notte americana” non racconta solo la storia di Cordova, un uomo che non appare in pubblico da più di 30 anni, ma quella di tutti i personaggi che ruotano attorno a questa; rendendoli “assoluti”, ognuno con la propria micro/macro storia che si appoggia perfettamente a quella che dovrebbe essere la principale. Thriller, giallo, horror, si mischiano tra loro ed ecco il “noir” di Marisha Pessl: non male, anzi bene, molto bene! Peccato che scriva pochi libri…