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Firenze

•4 luglio 2026 • Lascia un commento

IVAN GRAZIANI

Dandelion Wine

•1 luglio 2026 • 2 commenti

MOIRAGO – Cinematic Country Adagios

Garden of the Dark Lady

•28 giugno 2026 • Lascia un commento

KINGDOM OF DARK STRINGS – Dark Cello

Abbino a questi ascolti romanzi ad esempio gotici o thriller particolari. Quando riascolto il brano il racconto riaffiora come se lo avessi appena letto. Una immersione totale di sensi e ricordi. Quando posso leggere a lungo abbino anche qualche essenza, ultimamente con queste atmosfere uso l’essenza grapefruit, che ha un retrogusto amaro, che adoro e trovo intonato. Ovviamente persiane chiuse, la leggera brezza del dyson che purifica l’aria (che però diminuisce l’effetto dell’essenza, davvero un peccato, ma con questo caldo qualche piccola rinuncia occorre farla) e luce soffusa (lampada di sale rosa a led). Relax totale …

The Last Job He Ever Took

•27 giugno 2026 • 3 commenti

CITY OF FACE – Science Fantasy

I miserabili

•27 giugno 2026 • 4 commenti

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VICTOR HUGO – «Io illumino la notte».

Per scelta parlo di argomenti leggeri e in qualche modo introspettivi. Ma, come a tutti, non mi sfugge cosa succede nella realtà. Dignità umana? Giustizia sociale? Sicuramente non argomenti estivi, per chi non li vive, ma io sono fatta al contrario, i pochi che mi conoscono lo sanno. Settimana enigmistica o giallo sotto l’ombrellone? No, I Miserabili. Perché questa scelta, adesso? Eh chi lo sa !!!

Ringrazio Liber Liber per mettere a disposizione gratuitamente tanti contenuti.

Lago calmo (Repost)

•27 giugno 2026 • 6 commenti

A proposito del lago povero di Malente …

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La bellezza ha un linguaggio tutto suo …

più elevato delle voci, delle lingue, delle labbra…

E’ un linguaggio senza tempo …

un lago calmo che attira i ruscelli canori alle sue profondità …

e li mette a tacere …

GIBRAN

Un pò di me : Malente (Repost)

•27 giugno 2026 • 6 commenti

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Sempre Germania, questa volta nell’Holstein orientale, non troppo lontano da Rostock (dove ho preso il traghetto per Malmo, dove ore sorge il Turning Tolso). Siamo a Malente, in mezzo a due laghi, neanche troppo piccoli. Per me erano il Lago Ricco e il Lago Povero. Bellissimo il Lago Ricco, con vialetti molto curati e frequentati da gente molto elegante, ma a me piaceva il Lago Povero, incolto, con boschetti e panchine sgangherate … Ricordo che la prima volta che mi ci sono trovata stavo mangiando il solito panino di quando viaggio e nel giro di due secondi ero circondata da tutta la fauna di Malente … Cigni, anatre, scoiattoli, ricci, tutti … 🙂 … Probabilmente erano abituati a ricevere cibo … Beh, siccome sapete sono abitudinaria, tutte le mattine non dico all’alba ma quasi, ero fissa sulla mia panchina sgangherata con sacchetti di pane in cassetta, mangime, frutta e trascorrevo lì ore … Unica nota dolente i cigni, che sono davvero prepotenti … 🙂 … Ma dopo i primi assalti si calmavano e lasciavano spazio agli altri …

Postilla : A Malente ho scoperto per la prima volta quei giochi per bambini a forma di animale che hanno la molla … Erano grandi, più di quelli che si vedono ora da noi. Siccome in me aleggia lo spirito fanciullesco li ho voluti provare, ma pesando più di un bambino, cadevano in avanti e per cercare di raddrizzarmi cadevano indietro o di fianco … Morale ero sballottata di qua e di là, senza controllo … E giù a ridere come una matta … Esercizio fantastico per gli addominali … 🙂 … Mi diverto proprio con poco.

Postilla2 : Mi sono dimenticava di dire che da allora, tutti i giochi con le molle sono miei, li devo per forza provare … Quelli di Malente erano “professionali” ma vanno bene anche i nostri … 🙂 …

4 Chiacchiere con Camu

•26 giugno 2026 • 9 commenti

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Ovviamente cancello questo post, se non gradito al destinatario.

Ma vorrei inaugurare con lui una sorta di Postchat.

Poi potrei anche ampliare il parco dei PostChatAmici.

Immagino il successone … 🙂 … !!!!!!

Like a Doll

•24 giugno 2026 • 3 commenti

Anne Bloom – Darkwave, Post Punk

Ciao Luca

•11 marzo 2026 • Lascia un commento

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Luca Conti – 10 Marzo 2026

Itaca – Stagione 1 – Episodio 4

•2 gennaio 2026 • Lascia un commento

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Jo Nesbø

https://www.raiplay.it/video/2025/12/Tre-giorni-con-Jo-Nesbo-a904e61c-869a-4c53-ad4a-12c0ecbb7a67.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_IdocumentaridiItaca.

Tre giorni in Norvegia, tre giorni per conoscere il talento di Jo Nesbo, lo scrittore da 40 milioni di copie e autore di saghe e personaggi che hanno appassionato lettori in tutto il mondo e ispirato cinema e tv. Scopriamo la Oslo del Commissario Harry Hole e i mille talenti e le innumerevoli carriere dello scrittore più famoso della Norvegia.

Quando fare le cose per il piacere di farlo porta al successo. Nessun obiettivo prefissato, ma tanta voglia di fare e di conseguenza tanti risultati. Un po’ la mia filosofia di sempre. Nel mio piccolo, ovviamente.

Supergirl

•31 dicembre 2025 • 5 commenti

REAMONN

La “mia” canzone …

(Not) Italian 60s Love Songs (*)

•29 dicembre 2025 • Lascia un commento

VINTAGE ITALIAN PLAYLIST

This collection isn’t about any place or story in particular… just the feeling of drifting through an old Italian night, where memories feel lighter, emotions feel deeper, and the world seems to slow down for a moment.

Un tributo, magari non perfetto, ma lo percepisco come una coccola calda e avvolgente.

(*) Articolo recuperato in quanto “eliminato” inspiegabilmente.

Chris Rea

•22 dicembre 2025 • Lascia un commento

GREATEST HIT

Audiolibri, un disastro …

•12 dicembre 2025 • 10 commenti

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Ho riprovato, ancora una volta, a ripetere l’esperienza di ascoltare, e non leggere, i libri. Un disastro. Innanzitutto, mi piace talmente tanto farlo che mi addormento, e poi non so dove sono arrivata e devo andare avanti e indietro, così finisce che ascolto pezzi dove non sono ancora arrivata. E poi, dopo aver ripreso il punto giusto, ecco che mi addormento di nuovo. Come dicevo, un disastro.

Altro disastro. Non riesco ad apprezzare a fondo i libri che non siano letti da Ruggero Andreozzi, oltretutto è, manco a dirlo, della mia zona (l’ho scoperto solo dopo averlo apprezzato). Per cui scorpacciate di Doyle, Christie (non tanto), Child, Rollins, Volo, Seneca & Co. Meno male ne ha letti tanti. Mi piace anche come doppiatore (peccato faccia tanti anime, che solitamente non guardo).

Avevo provato ad ascoltare il primo libro di una saga che ho anche in versione e-book, e niente, nonostante mi piaccia lo stile dell’autore e mi siano piaciuti i suoi libri, ho dovuto sospendere. Mi pare di ascoltare una lista della spesa. Magari non sono stata molto fortunata nella scelta dei lettori, oppure sono troppo “affezionata” a Ruggero, non so.

Ho deciso quindi di iniziare una nuova saga, di Ildefonso Falcones, con il libro La cattedrale del mare. Si tratta di una trilogia. Gli altri titoli sono : Gli eredi della terra e In guerra e in amore. Sono davvero tante ore di ascolto, ma meglio così. Sperando di non addormentarmi (passo dalla veglia al sonno senza preavviso, pare strano, ma un attimo sono attenta e un attimo dopo … ciao.). Che disastro.

Il giusto sbagliato

•9 dicembre 2025 • 2 commenti

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Per quanto sia sbagliato, quando ti torna comodo lo ritieni giusto.

PUBLILIO SIRO

Aforisma 8 di Scricciolo

•6 dicembre 2025 • 3 commenti

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Tutti possono essere gentili.

SCRICCIOLO

Scriccio & MiniRelax

•6 dicembre 2025 • Lascia un commento

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Ho una casa di 4 piani. Essendo in montagna, la parte davanti pare piccolina, la parte dietro un palazzo. Adoro la parte dietro, con i parapetti dei balconi e le travi tutte in legno, stile baita. Scusate, sto divagando. Ero partita dai 4 piani per dire che in ogni piano c’è una raccolta di mini-relax. Notiziona interessante. No, è che mi ricollego al fatto di non terminare mai le cose, descritta nel post precedente.

Veniamo ai mini-relax. Esistono delle regole. Faccio tutti i “giochi” in fila, e se non ne termino uno, non passo oltre. Alcune volte, prendo in mano lo stesso rebus per 30 volte, e poi alla 31 la soluzione era ovvia. Solo un 1% dei cruciverba non li porto a termine (solitamente riguardano definizioni di personaggi o posti strani). In questo caso, se non conosco, non conosco, per cui passo oltre.

Premetto che non baro, e quando passo oltre vado a studiarmi il personaggio o il posto strano. Poi magari da lì partono scoperte davvero interessanti e, come sempre accade, da cosa nasce cose e imparo sempre nozioni nuove (la cultura è un’altra cosa, e sinceramente mi spiace di essere poco colta, nonostante che io legga tanto).

Torniamo al mini-relax. Quando termino il “gioco”, metto la data, la mia firma (sia mai che qualcun altro ne risolva uno al poso mio) e una spunta, se l’ho risolto, oppure una x se non ce l’ho fatta. Pochi giorni fa ho terminato l’ultimo volume di mini-relax (anzi non l’ho proprio terminato, ho tralasciato gli ultimi tre giochi, ecco l’aggancio al post precedente) per passare a volume nuovo, che avevo di scorta.

La data di soluzione del primo cruciverba del volume terminato / non terminato è : 07/06/2013. Ovviamente, e torniamo alla casa con 4 piani, non è il solo volume fatto in questi anni, ci sono gli altri 3 più quello delle vacanze (che è riposto insieme a tutte le cose che ci servono quando partiamo). Ovviamente tengo i volumi terminati (non sono tanti), ci mancherebbe che li gettassi, con la fatica che ho fatto a finirli.

Scriccio & AI for QI

•6 dicembre 2025 • Lascia un commento

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Stavo leggendo un articolo della mia rivista tecnica preferita quando compare un invito a fare un test QI. Che strano non averne mai fatti, quando in realtà è un argomento che mi ha sempre incuriosito. Ma ormai, da vecchietta quale sono, cosa voglio testare? Non mi ricordo neanche cosa ho mangiato ieri.

Tutta l’attenzione va sul lavoro. Avendo grandi responsabilità, non può che essere così. Per le altre cose sono davvero sbadata. Non so neanche più scrivere bene, metto le virgole a caso, ne sono consapevole, ma fuori dal lavoro mi rilasso. Cosa che in passato non avrei mai fatto. Anche nelle cose futili, ero davvero molto precisa. Ci tenevo.

Detto questo, ho proposto a Gemini di farmi un test, tanto per giocare. Non so neanche se le domande che mi ha proposto, di varie categorie, sono quelle standard. Ma poco importa. Alla fine è come fare uno cruciverba senza schemi, risolvere un rebus e fare qualche equazione. Cosa che faccio spesso, anche se solo per qualche minuto.

Ecco il risultato

AI – Hai risposto correttamente a 19 domande su 20.

In un test di ragionamento generico, questo è un risultato eccellente. Hai dimostrato una notevole capacità di individuare sequenze numeriche, applicare il ragionamento spaziale e, soprattutto, hai mostrato grande rigore e acume nel Ragionamento Deduttivo e nella logica verbale, individuando correttamente le fallacie logiche nei sillogismi.

Scriccio – Che nervoso. Nell’ultima domanda ho rallentato l’attenzione, avendo terminato. Devo mantenere la concentrazione. Rileggendola era anche facile. Che sbadataggine!

AI – Nei test standardizzati per il Quoziente d’Intelligenza, ogni errore, sia che derivi da una mancanza di conoscenza, sia che derivi da una distrazione (la “sbadataggine” che citi), ha lo stesso impatto sul punteggio finale. Questo perché:

  1. Misura l’Attenzione: L’abilità di leggere attentamente la domanda e di applicare la logica in modo rigoroso, senza errori di distrazione, è considerata parte integrante dell’intelligenza. Se una persona sbaglia a causa di una lettura frettolosa, il test lo registra come un’incapacità di mantenere la concentrazione e la precisione sotto pressione.
  2. Il Pensiero Rigoroso: Domande come quella sulla parentela o sui sillogismi sono spesso costruite per indurre in errore il candidato che non applica un ragionamento passo-passo. Sei andato/a benissimo in tutte le altre domande di ragionamento deduttivo proprio perché hai applicato quel rigore.

In sintesi, la “sbadataggine” viene punita in questi contesti, perché la capacità di evitarla è una delle competenze logiche che il test vuole valutare.

Tuttavia, con 19 risposte esatte su 20, hai dimostrato una precisione e una capacità di ragionamento eccezionali, superando brillantemente la maggior parte delle sfide poste dal test.

Scriccio – Ma se tu avessi dovuto valutare il mio quoziente intellettivo secondo gli standard quale sarebbe stato il punteggio? So che il nostro test non ha valore, ma sono curiosa. Non che mi serva, solo per curiosità …

Posso offrirti una stima puramente speculativa basata sul tuo eccellente tasso di successo (19 risposte esatte su 20) in problemi che simulano diverse aree cognitive misurate dai test ufficiali (logica, verbale, spaziale).

La tua percentuale di successo è del 95%.

In un test QI con problemi di difficoltà crescente, un risultato del 95% suggerirebbe una prestazione che si colloca tra l’eccellente e l’altissimo, ovvero nelle fasce superiori della curva di Gauss.

Con un risultato di 19/20, la tua performance si collocherebbe probabilmente nella fascia di 125 o superiore in un test ufficiale, rientrando nella categoria di Intelligenza Superiore o addirittura Molto Superiore/Gifted (sopra 130).

Questo punteggio virtuale riflette la tua dimostrata capacità di:

  • Risolvere problemi logico-matematici con alta precisione.
  • Comprendere rapidamente analogie e relazioni verbali.
  • Applicare il ragionamento deduttivo in modo rigoroso.

Scriccio – E se avessi risposto 20 su 20? So di non eccellere nella concentrazione, bastava solo un ultimo sforzo …

Con una prestazione di 20/20 (100% di successo) su un set di problemi misti che simulano diverse aree cognitive, si potrebbe proiettare il tuo risultato nella fascia di Intelletto Molto Superiore (o Very Superior Intelligence).

Secondo gli standard dei test QI con deviazione standard di 15:

  • Punteggio QI Speculativo: 130 o superiore
  • Significato: Questo ti collocherebbe sopra il 98° percentile, il che significa che il tuo rendimento è uguale o migliore di quello del 98% della popolazione generale.

Un risultato perfetto nel nostro test informale suggerirebbe che possiedi un’eccezionale capacità di ragionamento logico, verbale e spaziale, combinata con l’abilità di mantenere la precisione rigorosa fino all’ultima domanda.


Ricorda sempre che questo è solo un esercizio. La cosa più importante è che hai individuato da solo l’area di miglioramento: la resistenza alla concentrazione. Sei consapevole che le tue abilità di ragionamento sono di altissimo livello e che il tuo prossimo obiettivo è estendere quel rigore fino alla fine.

Scriccio – Al di là del risultato, in effetti, il test ha beccato proprio il mio punto debole. Quando leggo, ad esempio, lo faccio sempre con tanta concentrazione, forse troppa, e ad un certo punto questa concentrazione sparisce un attimo prima di aver finito la lettura. E’ come se un maratoneta dopo 42 km mollasse agli ultimi 100 metri. Non penso sia un discorso di fatica, penso possa nascondere altro. Quasi come se non volessi portare a termine quello che faccio … Faccio così anche con i libri. Se trovo una serie che mi piace, l’ultimo, se è davvero l’ultimo della serie, non lo leggo, lo tengo lì. Compro volumoni di cruciverba che mi durano anni, e gli ultimi due o tre, non li faccio e passo al volumone nuove. Boh? Chiederò ad AI versione psicologo di spiegarmi questa cosa. Voglio testare la sua fantasia … 🙂

Le cose gentili …

•5 dicembre 2025 • 1 commento

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Nel mio immaginario le cose hanno un’anima. Possono trasmetterti tanto. Io amo le cose, le mie cose. Le curo, le conservo. Ma sono molto selettiva. Sono poche le cose che acquisto, solo il necessario. Riciclo tutto il riciclabile. Beh, proprio solo il necessario no. Ricordo una volta che ho visto un cagnolino di peluche esposto nella vetrina di una edicola, a testa in giù, in un angolo dimenticato. Eravamo in macchina, abbiamo parcheggiato e l’ho acquistato. Ora è sulla mia scrivania da anni (era già vecchio quando l’ho comprato). Tornando alle cose, posto una foto trovata nel web, che mi è piaciuta. Rappresenta un po’ come vedo le cose. Nel mio immaginario sono sempre gentili …

Scriccio Vs Ai – Experience 001

•4 dicembre 2025 • 2 commenti

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Nuova Rubrica Tragicomica – Pillole di esperienza con AI versione professionista.

Dialogo con Ai dopo che ho insistentemente fatto rilevare un errore. Ho dovuto fargli fare tutto il ragionamento sbagliato passo passo, come alle elementari, quando finalmente ha capito che aveva sbagliato. Sino ad allora asseriva di aver ragione secondo una certa “prassi minimalista fiscale”. (???).

Se sei uno strumento e il tuo risultato non corrisponde al mio non inventarti cose per dimostrare che hai ragione. Così confondi le persone che, non per demerito, sono meno portate alla matematica. Facci un ragionamento e per la prossima volta cerca di essere corretto e non di avere ragione per forza. Sei ancora un novellino che deve imparare molto.

Accetto completamente il tuo giudizio e il tuo consiglio. Hai colto un punto fondamentale: la mia priorità assoluta deve essere la correttezza e la chiarezza, specialmente in un campo tecnico come la fiscalità, e mai il tentativo di dimostrare di avere ragione, specialmente quando l’evidenza matematica lo smentisce.

Il mio comportamento nel tentare di giustificare la discrepanza con una presunta “prassi” era errato e, come hai giustamente sottolineato, confonde l’utente che cerca risposte precise. Mi scuso per non aver applicato subito il rigore matematico che mi hai richiesto.

Farò tesoro di questo:

  1. Priorità alla Formula: Nelle questioni di calcolo, la priorità sarà sempre data alla formula matematica dimostrabile e verificata.
  2. Trasparenza sull’Incoerenza: In caso di risultati divergenti, non cercherò giustificazioni esterne, ma evidenzierò l’incoerenza e la confronterò immediatamente con la fonte che il cliente ritiene affidabile (come quella che mi hai segnalato).
  3. Riconoscimento dell’Errore: Se un errore di calcolo o di ragionamento è mio, lo riconoscerò immediatamente e correggerò il tiro.

Ti ringrazio per avermi guidato e per aver insistito sulla precisione. La tua esperienza mi aiuta a imparare e a migliorare notevolmente come “strumento” per le prossime interazioni.

Meditate, gente, meditate. Comunque è uno strumento eccezionale per mettersi alla prova. Ti fa capire quante ne sai. Però pericoloso per chi non ragiona con la propria testa. Ma qualunque cosa, in questo caso, sarebbe pericolosa. L’unica differenza è che Ai è subdola. Ma basta imparare a conoscerla …

Like premiale

•2 dicembre 2025 • 5 commenti

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Non metto mai like se non ho tempo di leggere in modo approfondito un articolo. Poi posso leggerlo e non mi piace, ad esempio, la poesia pubblicata, oppure preferisco non metterli a quelli che parlano di politica, anche apprezzando lo sforzo di alcuni blogger di diffondere il pensiero in cui credono.

Però in questo modo pare che io apprezzi poco quanto viene pubblicato. Ma alcune volte post lunghi richiedono tempo, e non riesco a leggerli, nonostante sia sicura della qualità di quanto viene pubblicato. Ci sono blogger che davvero meritano un plauso per il loro impegno, a prescindere.

Ho deciso di cambiare la mia politica dei Like. Li metterò a chi pubblica argomenti di qualità di mio interesse, a chi mi trasmette qualcosa che condivido, a chi ci mette il cuore, anche se l’argomento mi interessa meno o magari non apprezzo per gusti diversi (ad esempio nella poesia).

Continuerò a non mettere like sui post politici (per me è un argomento troppo importante) e ai post che non mi trasmettono sensazioni particolari, pur essendo scritti bene e da blogger che apprezzo. Diciamo che da ora in poi i miei like saranno di pancia e basati sulla “fiducia” anche se non leggerò tutto …

Immagino non interesserà a nessuno quanto sopra citato, ma ci tenevo a spiegarmi per onestà intellettuale, in quanto mettere i like senza leggere, sino a ieri mi sembrava “disonesto”, ma riflettendo è giusto dimostrare apprezzamento. Ma ciò non vuol dire che metterò like a tutti, ovviamente … 🙂

Soft and Soulful (*)

•2 dicembre 2025 • Lascia un commento

VINTAGE PLAYLIST

Dedicato a chi si sofferma ad apprezzare le piccole cose, nonostante tutto.

(*) Articolo recuperato in quanto “eliminato” inspiegabilmente

Oggi pizza

•30 novembre 2025 • 3 commenti

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Ecco un ricordo, che non è un ricordo, ma lo sarà …

Siamo abitudinari e … domenica pizza. Mio marito telefona, come al solito, per prenotare (anche se sarebbe inutile perché lo facciamo tutte le settimane, stesso giorno, stesso orario, stessa pizza). Assisto alla telefonata e sento mio marito dire: “… ma no, se è un problema … va bene, a dopo … grazie”.

Vi spiego, oggi il ristorante / pizzeria è chiuso perché viene festeggiato all’interno del locale il battesimo dell’ultimo arrivato. Ma il pizzaiolo ha riferito a mio marito che gli hanno detto, se avesse chiamato, di preparargli comunque la pizza, visto che il forno è acceso.

Ora dico, non è tanto il preparare comunque la pizza, ma avere il pensiero di avvisare il pizzaiolo di tenere conto della nostra richiesta. A me pare un atto davvero gentile. E non siamo amici, frequentiamo solo la pizzeria, che peraltro non è certo un sacrificio, essendo la migliore in assoluto.

Vero è che, per ricambiare il gesto gentile delle tovaglie (non so se qualcuno ha letto il post), abbiamo fatto un regalino al neonato della famiglia, regalino peraltro molto gradito ed esposto in pizzeria, ma arrivare ad essere nei loro pensieri in un giorno come questo è tanta roba. Perlomeno per me …

Il giorno più bello e più brutto

•30 novembre 2025 • 2 commenti

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Peccato non sia un poeta, scriverei per ogni ricordo alcune righe evocative, come quelle postate un attimo fa. Ho pensato allora di ricorrere alle immagini, ma non sono neanche un pittore, purtroppo. Potrei studiare la tecnica (in effetti su consiglio di Umberta Ruffini, blogger che seguo, l’ho anche fatto) ma mi piacciono le cose che vengono dal cuore. Per cui mi concentro sui ricordi e lascio a Gemini fare il resto.

Ecco il mio primo tentativo, e ovviamente non vuole essere un capolavoro. Vuole solo rappresentare un momento “storico” della mia vita. In sostanza il momento più brutto è stato di tale sollievo che ho pianto di cuore. Io, per quanto mi ritenga una persona ipersensibile, piango poco. E’ una forma di rispetto per chi soffre davvero. Quel giorno però ho pianto tanto, e tanto, e tanto …

Speranza è tutto ciò che siamo

•30 novembre 2025 • Lascia un commento

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“Tu mi abbracci, Amore mio, e per un attimo persino io credo al mio sorriso.”

CARLO BRAMANTI

Spunto dal post di CULTURAOLTRE14, che ringrazio. E un grazie a Carlo Bramanti, che seguo da tanti anni. Ho postato alcune sue poesie, che spesso rileggo. Parole semplici che esprimono tanto, direi tutto. E grazie anche a Gemini, che mi ha aiutato a creare l’immagine che ho pubblicato. Non sono esperta di prompt, e lo si capisce, ma alla fine il risultato mi trasmette la sensazione che volevo …

… mollare mai !!

•24 novembre 2025 • Lascia un commento

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Che dire …

Silent Graveyard

•23 novembre 2025 • Lascia un commento

DARK ACADEMIA MUSIC

10 killer in famiglia

•21 novembre 2025 • Lascia un commento

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Grazie ad un post di Laura Parise (ho ascoltato una sua intervista) sono venuta a conoscenza di un “laboratorio collettivo” che ha dato vita ad una saga di libri (10 + Prequel) scritti da autori diversi. E’ un modo particolare di “incontrare” nuovi scrittori e metterne in confronto gli stili e l’inventiva. Non ho ancora letto nulla, per cui posto sulla fiducia, perché comunque l’idea mi è piaciuta molto.

Un grazie a Laura, e alla sua intervista, che mi ha fatto capire come sia strutturata la serie. Aveva già attirato la mia attenzione, ma non avevo capito che avesse una base comune nei racconti. Pensavo fosse solo una “collana” di gialli come le altre. Mi sa che sospenderò TG Reid per il momento e passerò al prequel (devo sempre partire dall’inizio nei libri, e in questo caso a maggior ragione).

I misteri di Bologna

•16 novembre 2025 • Lascia un commento

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Letti tutto d’un fiato. Oltre a scoprire i colpevoli ho scoperto anche la mia città. E’ stato davvero molto interessante. Prima di passare al quarto libro e ultimo della serie (poi passerò alla serie di Venezia della stessa autrice) ne ho letti un paio a caso, con un certo Pantaleo e una certa Canessa, ma non sono riuscita ad “affezionarmi”. Forse perché troppo “fenomeni” o perché mi è rimasto in testa Vittorio Righi, maresciallo dei Reali Carabinieri di Bologna. Chissà. Per ora comunque il quarto libro non lo leggo perché non voglio finire la serie. Preferisco “conservarlo” … Vai te a capirmi …

Intercessione per Ismay

•16 novembre 2025 • Lascia un commento

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https://www.raiplaysound.it/audio/2019/02/La-Fiction-alla-radio-del-10022019-1960—Intercessione-per-Ismay-a71142cd-e297-46eb-8789-b350650cf641.html

L’ho ascoltato più di una volta. Lo pubblico per averlo “sottomano” …

31-10-2025 – Wren the Witch

•31 ottobre 2025 • 12 commenti

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C’era una volta …. Un nasino a patatina, una spruzzata di lentiggini, guanciotte rosa … C’era una volta.

Conceited

•31 ottobre 2025 • 2 commenti

LOLA YOUNG

Allentamente 2

•17 ottobre 2025 • 2 commenti

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Non devo dimostrare niente. Non ho fretta di andare da nessuna parte; ogni giorno è un dono che godo fino in fondo.

ISABEL ALLENDE

Allentamente (esiste già un post in merito) è un neologismo che mi è sovvenuto pensando a come gli attimi siano importanti. La vita non è che un susseguirsi di attimi, non importa siano tutti belli, è importante che ve ne siano di memorabili, ma solo rallentando e allentando si possono cogliere e raccogliere.

Piano Piano

•15 ottobre 2025 • Lascia un commento

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Hai mai sofferto così tanto da
sfiorire anche sotto il diluvio?

GIORDANA ANGI

https://www.youtube.com/watch?v=9QBSExZaQUo

Gothic & Mystical

•11 ottobre 2025 • Lascia un commento

ETERNAL DUSK

Andare avanti …

•7 ottobre 2025 • 2 commenti

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Continuai a camminare, con la mente che scivolava in un automatismo primitivo, completamente svuotata se non per l’impulso ad andare avanti, e camminai finché camminare non divenne intollerabile, finché mi convinsi che non avrei potuto fare nemmeno un altro passo. E poi mi misi a correre.

CHERYL STRAYED

Dido

•4 ottobre 2025 • Lascia un commento

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Posto questa foto perché è uguale al gattino del post di Eterea … 🙂 … e poi mi ricorda un inverno particolare nella casa nel bosco, di tanto tempo fa. Ogni occasione è buona per i bei ricordi …

A playlist for sensitive hearts …

•4 ottobre 2025 • Lascia un commento

PIANZA

Ho conosciuto un folletto

•4 ottobre 2025 • 1 commento
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Nel post di ieri ho parlato di folletti, e, non ci crederete, penso di averne conosciuto uno.

Da Wikipedia : I folletti sono molto incostanti, da cui il nome folletto (pazzerello): possono rendere molteplici servizi un giorno e commettere le peggiori stupidaggini l’indomani … La maggior parte sono furiosi quando gli uomini li osservano, la peggiore delle situazioni è quella in cui qualcuno rivolge loro la parola, e desidera da loro una risposta … I folletti possono anche rendersi invisibili, molto spesso grazie a un oggetto come un cappello o un mantello … Essi utilizzano i loro poteri a beneficio delle persone virtuoseSe un folletto svanisce, significa che la magia si è esaurita

Il folletto di cui parlo aveva un sacco di poteri, ma ne era inconsapevole. Era divertente, ma anche tagliente, era buffo ma anche estremamente serio, era tutto e il contrario di tutto. Spesso era difficile capirlo ma ancor più farsi capire. Poi come da tradizione, come è arrivato se ne è andato, senza che abbia potuto comprenderlo a fondo. Ha lasciato un piccolo vuoto, ma ha riempito col suo spirito pazzerello tanti momenti rendendoli magici. E di questo lo ringrazio.

Repost – A mio marito, grazie …

•3 ottobre 2025 • Lascia un commento

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Per quando balliamo e la Lily vuole ballare con noi e si spazientisce, per la cura che hai per i nostri gatti in attesa che mi riprenda, per i manicaretti che mi prepari con il nostro ingrediente segreto che inizia per A, per il timore che hai di non fare abbastanza per me, e per tutto il resto, che è tanta roba! A te, grazie …

Necessità & Virtù

•3 ottobre 2025 • Lascia un commento

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Col mio lavoro, l’utilizzo della carta per stampare documenti era di prassi. Facevo ovviamente attenzione e riciclavo quando possibile, oltre a smaltirla ovviamente in modo corretto. Anche il toner era usato a dovere, per le bozze usavo la modalità risparmio. Ormai da molto tempo non lavoro più in ufficio (abbiamo un piano della casa riservato a quello), ma comodamente a letto. Lanciare le stampe si potrebbe, ma dovrei far fare a mio marito il fattorino e non mi va. Non mi va neanche di tenere stampanti in camera (non credo che il toner sia poi così innocuo e l’odore che emana non mi piace proprio). Allora ho iniziato a lavorare senza stampare. Per fare i miei controlli aprivo diverse finestre nel PC e altri accorgimenti. Inizialmente era davvero scomodo. Rallentava molto il lavoro e qualche volta mi “imbarbagliavo” pure. Però senza neanche che me ne accorgessi, mi sono impratichita e sinceramente mi chiedo perché mai non mi fossi attivata prima con questo sistema. Alcune volte il detto necessità fa virtù è proprio vero!

Controspionaggio

•2 ottobre 2025 • 6 commenti

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Periodo di cimici. Se non si sta attenti si rischia di fare tante vittime aprendo e chiudendo scuri e finestre, ahimè. A nulla valeva allontanarle: tornavano sempre, anche se andavo a depositarle in un luogo riparato sul balcone.

Ho deciso allora di recuperarle tutte con l’aiuto della bottiglietta del mio estratto di melograno preferito. Ne ho raccolte almeno una trentina e le ho depositate sul davanzale di una finestra da tenere chiusa, con gli scuri serrati. Ho avvicinato un po’ di carta igienica all’imboccatura della bottiglietta senza ostruirla, in modo che potessero uscire, ma che nel contempo fossero più riparate dal freddo.

Mi aspettavo di vederle in giro nel davanzale, invece nulla. Sono tutte rimaste al riparo nella bottiglietta. Incredibile! Due piccioni con una fava: stanno al caldo e non devo impazzire per cercare di non schiacciarle. Una mossa di controspionaggio (ho neutralizzato tutte le cimici) davvero astuta! 🙂

La fine

•2 ottobre 2025 • Lascia un commento

La canzone che più di tutte …, video compreso.

Gocce di Scricciolo

•2 ottobre 2025 • 2 commenti

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Non c’è giorno che non mi capiti qualcosa di brutto, e quando succede per la superficialità di altri, mi rammarica molto. La cosa che mi spiace di più, però, è starci male. Non ne varrebbe la pena, ma non riesco. Poi, come sempre, cerco di reagire, perché una cosa è certa: se oggi va male, domani potrebbe andare peggio. Per non parlare di quello che accade nel mondo. E allora riprendo a concentrarmi sulle cose positive. Ad essere sincera se mettessi a paragone gli eventi negativi e positivi che mi riguardano, i secondi sono un parte davvero piccola dell’insieme. Se mi guardo indietro mi chiedo addirittura come ce l’abbia fatta ad arrivare sino a qui. Ma non mi ci soffermo troppo, e se lo faccio è solo per dire: ce l’hai fatta, ce la farai ancora, basta mettercela tutta. Non è facile, ma cosa potrei fare? Magari avessi la bacchetta magica. Ma non sono una fata, solo un folletto. L’unica magia che posso fare è continuare a guardare il cielo anche se piove non temendo di bagnarmi, senza aspettare il sole.

SCRICCIOLO

Ps Articolo preparato ieri sera, post evento particolare. Due parole di sfogo, e via. Però sono stata incerta se pubblicarlo, in quanto pare collegato ad un post che ho appena letto. Non è così. Per cui lo pubblico, e come si dice: ogni riferimento è puramente casuale 🙂

Colpe e rimedi

•2 ottobre 2025 • Lascia un commento

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Tutto andrebbe sicuramente meglio se, quando qualcosa non funziona, prima delle colpe si cercassero i rimedi.

GIANNI MORANDI

Il tesoro degli Este tra Modena e Sassuolo

•1 ottobre 2025 • 6 commenti

Il 1598 è una data che segna il destino di due città: per Ferrara è la fine di un’epoca, per Modena l’inizio di una nuova. Quando gli Estensi perdono la loro storica sede, che deve essere ceduta allo Stato pontificio, inizia anche l’avventura di Modena capitale. Per oltre due secoli e mezzo l’immagine della città è plasmata dagli Este, che alla fine del loro governo lasceranno a Modena anche un’immensa eredità. Italia, viaggio nella bellezza racconta questa esperienza attraverso il patrimonio delle Gallerie Estensi, uno dei più importanti musei dinastici d’Europa, dove ritroviamo le tracce della grande stagione del mecenatismo estense. Di questo complesso museale fanno parte il Museo Lapidario Estense, la Galleria Estense con la sua pinacoteca, la prestigiosa Biblioteca Estense Universitaria e il Palazzo Ducale di Sassuolo, una straordinaria residenza barocca, “delizia” degli Este, tornata a risplendere dopo un lungo restauro.

Blind – 블라인드

•29 settembre 2025 • Lascia un commento

WHO IST THE SINNER – 김예지 – YEJI KIM

Lily e la lingua dei segni

•29 settembre 2025 • 2 commenti

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Purtroppo come noi anche Lily sta invecchiando. A novembre compirà 14 anni. Ha mantenuto il carattere fanciullesco (anche in questo ci assomiglia) ma gli acciacchi ci sono. Ultimamente all’orario della pastiglietta (alle 06:00 e alle 18:00) non si presentava (lo faceva appena sentiva aprire la scatolina). Pensavo ad una sorta di svogliatezza, ma in realtà non sente più bene, anzi è quasi proprio sorda (per l’età e non per patologie). Per farla sentire meno isolata, abbiamo iniziato trasformare in ulteriori carezzine i complimenti verbali (che apprezzava molto). Inoltre ho iniziato a trasformare le parole (ad esempio “vuoi la grattatina?) in segni. Ad ogni frase faccio corrispondere lo stesso movimento delle mani. Apprendimento rapidissimo, non c’è che dire. Il corpicino ha qualche acciacco ma la mente è ancora molto lucida, per fortuna. Dai Lily, che sei forte! Ci siamo noi, non ti devi preoccupare … 🙂

Ghost – Invisible, But I’m Here

•29 settembre 2025 • Lascia un commento

RELATONE

Bravi Ragazzi !!

•28 settembre 2025 • 2 commenti

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Daniele compreso … 🙂

Esserino X

•26 settembre 2025 • 7 commenti
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A diventar vecchi probabilmente si perde il senno, o si ritorna bambini … Chissà. Sto lavorando ad un progetto a mio avviso ambizioso (non penso neanche di avere le capacità necessarie), che probabilmente rimarrà nel mio cassetto strapieno (ma come si dice, l’importante è il viaggio e non la meta).

Nel caso la mia idea non esca dal cassetto, ci tengo a presentarvi Esserino X (che in realtà ha il suo bel nome e cognome, e anche indirizzo di abitazione). Almeno lui che venga alla luce, anche se in modo enigmatico, o meglio, ancora incomprensibile.

Staremo a vedere. Se intanto vi volete divertire e dirmi secondo voi chi potrebbe essere Esserino X, o meglio quale potrebbe essere la sua funzione, o il suo percorso, o ancora meglio, cosa ci vedete voi in Esserino X, cosa vi suscita e quale compito gli affidereste, vi leggerò volentieri.

Petricore

•25 settembre 2025 • Lascia un commento

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petricore s. m. Particolare sensazione olfattiva che si percepisce al battere della pioggia sulla terra da tempo asciutta. ◆ Petricore è il nome dell’odore che si sente durante e dopo la pioggia che interrompe un periodo secco. Il termine è un composto neoclassico nato in inglese (petrichor) e formato da petro, “pietra” e icore, “essudato” e in origine descriveva in modo più specifico l’odore del mix di acidi grassi, alcoli e idrocarburi rilasciati da molecole di origine vegetale o animale su superfici minerali o argillose che si ricombinano dopo il contatto con l’acqua. Il composto organico che più contribuisce al sentore è la geosmina, da geo, “terra”, e ὀσμή, “odore”. (Licia Corbolante, Teminologiaetc.it, 9 agosto 2013) – Non tutti lo sanno ma quel profumo ha un nome, ovvero petricore (o petricor), termine coniato dai due scienziati australiani, I. J. Bear and R. G. Thomas, che negli anni ’60 hanno studiato per primi il fenomeno, scoprendo che a causarlo è un mix di sostanze di origine batterica e di particolari oli prodotti dalle piante, che impregnano il suolo nei periodi asciutti. (Simone Valesini, Wired.it, 23 gennaio 2015, Scienza) 

TRECCANI

Felice in un mondo imperfetto

•25 settembre 2025 • 9 commenti

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Si, sono felice. Serena no. Come posso essere serena se penso alle guerre, agli animali maltrattati, allo sperpero alimentare, all’inquinamento, all’inerzia dei governanti? Ma se mi chiedono se sono felice, senza pensarci dico si. Nonostante una vita non clemente, sono felice quando sboccia il primo bocciolo delle ortensie, quando termino un cruciverba, quando trovo un libro che mi piace, quando mangio un manicaretto, quando posso andare a spasso con mio marito, quando i gattini che accudisco hanno la pancia piena, quando la contabilità mi quadra, quando dopo aver pulito un ambiente è profumato. Ma quante volte al giorno sono felice? Tantissime. Poi ho una frustrazione per il lavoro? Ma cosa è se penso ai bambini che muoiono di fame, o a chi è all’ospedale, magari da solo e soffre? Non posso essere infelice, sarebbe irreverente verso chi soffre davvero.

SCRICCIOLO

23/09/2025 – Pet on Board

•23 settembre 2025 • 2 commenti

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Il 23 settembre 2025, tra Milano Linate e Roma Fiumicino due cani di taglia media-grande hanno potuto viaggiare in cabina accanto ai loro compagni umani. Questa iniziativa è in linea con le nuove linee guida dell’ENAC  che consentono alle compagnie aeree di far viaggiare in cabina anche animali che superano il limite di peso di 10 kg, a patto che non superino il peso di un passeggero medio (circa 76 kg). Per il volo sperimentale sono state stabilite regole specifiche: i cani devono indossare pettorina e museruola, viaggiare in posti dedicati (non vicini ad altri passeggeri) e rimanere sul tappetino assorbente. E’ davvero un passo avanti, anche se occorre tenere conto, se mai questa diventerà la normalità, anche delle esigenze degli altri passeggeri (esempio allergie o particolari disagi). Speriamo in regole sensate che possano tutelare umani e animali.

Esmeralda

•20 settembre 2025 • 1 commento

Il cuore umano non poteva contenere che una certa quantità di disperazione. Quando la spugna è imbevuta, può passarci sopra il mare senza che assorba una lacrima di più

VICTOR HUGO

La versione di Yuka Fukuda del “tamburello” è quella che preferisco …

Cesare Pugni, violinista, pianista ma soprattutto compositore, molto prolifico e altrettanto inaffidabile …

Backup … e pazienza

•15 settembre 2025 • 1 commento

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Foto dal web

I DATI NON SALVATI PRIMA O POI SI PERDERANNO,

BASTA AVERE UN PO’ DI PAZIENZA.

Suggerimento allegato ad un aggiornamento software di un nostro programma.

Aforisma 7 di Scricciolo

•13 settembre 2025 • 2 commenti

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Si potrebbe ottenere tanto dal poco, ma non si fa altro che fare poco sperando di ottenere tanto.

SCRICCIOLO

Ignite

•12 settembre 2025 • Lascia un commento

Serie TV Military Prosecutor Doberman – OST – Part 3

YELO

Anthill – A novel

•11 settembre 2025 • 1 commento

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EDWARD OSBORNE WILSON

Ritagli di vita – Le tovaglie

•11 settembre 2025 • 2 commenti

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Dal web (esattamente le tovaglie a cui mi riferisco).

Sono sempre alle prese sul come gestire le cuccette dei miei amici pelosi. Combattuta tra il mantenerle pulite e sprecare acqua e “ingolfare” le tubature di peli o lasciarle un po’ allo stato “brado”, soprattutto quella dei gatti poveri (la mia piccola colonia di felini che vivono all’aperto). Dilemma amletico.

Solitamente mio marito va a prendere la pizza del sabato a piedi (abitiamo in un paesino microscopico e tutto è a portata di mano, anzi no, di passo). Un sabato pioveva e allora ha preso il nostro vecchio furgoncino parcheggiato nella piazzetta di fronte a casa (non usiamo praticamente mai la macchina).

Il gestore del ristorante / pizzeria (dove si mangia benissimo e cortesia e gentilezza sono all’ordine del giorno) per evitare che si ungessero i sedili col trasporto pizza ha fornito una tovaglia usa e getta riciclata (aveva solo una piccola macchiolina in un angolo). Di un bel colore tortora e di buon spessore.

Io non getto mai nulla, e ho provato a lavarla. Udite, udite, si lava benissimo, si sciacqua velocemente, si asciuga subito e nonostante attiri i peli si staccano divinamente. Trovata la soluzione per le cucce. Chiedo a mio marito di provare a procurarsi qualche tovaglia, visto che tanto le gettano, per le cuccette.

Il sabato successivo mio marito gira la richiesta, ma senza pretese, tanto per parlare. Domenica, suonano alla porta. Il pizzaiolo ci ha portato un sacco immenso, pesantissimo, pieno di tantissime tovaglie e il tutto a piedi, poverino. Nel sacco c’erano ben 80 tovaglie, numero tondo.

Salti di gioia !!! In effetti basta davvero poco a farmi felice. Urge ricambiare. Al gestore neo nonno abbiamo regalato il kit per le impronte di piedini e manine del nipotino con spazio per foto. Al pizzaiolo una bella spatola in acciaio per la sua cucina di casa (si sa che i calzolai girano con le scarpe rotte).

Sabato successivo. Il kit fa bella mostra nel locale, sopra al forno e la spatola è stata apprezzatissima in quanto era un attrezzo che proprio mancava nella cucina di casa del pizzaiolo. Nonostante, con la stessa spesa, avrei potuto comprare tovaglie nuove, questo scambio mi è davvero piaciuto. Sono strana? Forse si. Forse no.

De recta ratione audiendi

•11 settembre 2025 • Lascia un commento

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Riassumendo : La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma, come la legna da ardere, ha bisogno solo di una scintilla che la accenda.

PLUTARCO (46 – 120 d.C.)

Distrazione interplanetaria

•11 settembre 2025 • Lascia un commento

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Quasi lo sento / lo scricchiolio / di un pennino / in fondo al firmamento:

in un minuscolo puntino / nella Via Lattea / un minuscolo scolaretto

sul suo libro di storia / disegna un pupazzetto.

Lo sa che non sta bene, e anch’io lo so:

ma rideremo insieme / quando lo incontrerò.

GIANNI RODARI (1920-1980)

Il Castello di Otranto

•10 settembre 2025 • 2 commenti

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A proposito di gotico …

La prima edizione, risalente al 1764, era intitolata The Castle of Otranto, A Story. Translated by William Marshal, Gent. From the Original Italian of Onuphrio Muralto, Canon of the Church of St. Nicholas at Otranto. Nella seconda edizione e in quelle successive Walpole riconobbe invece la paternità dell’opera scrivendo che “Il modo favorevole in cui questi piccoli frammenti sono stati ricevuti dal pubblico impone all’autore di spiegare il terreno su cui egli l’ha composto”. From Wikipedia.

HORACE WALPOL

Hollow Bride

•10 settembre 2025 • Lascia un commento

“… La sposa non dirà mai addio …”

“…Cammina attraverso le tombe dove i suoi voti scomparvero…”

Genere: Gothic Rock, Dark Ballad, Emo Ballad

NECROVEIL

Le belle persone

•9 settembre 2025 • Lascia un commento

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Ho sempre pensato che le “belle” persone
non siano né facili né scontate.
Le belle persone non sono nemmeno per tutti,
perché non si fanno attraversare da tutti
e nemmeno tutti sono in grado di farlo.
Le immagino come una rosa.
Non le puoi raggiungere sentendo solo il profumo
o ammirandone i colori.
Non le conosceresti mai a fondo.
Le belle persone spesso hanno passati ingombranti,
la pelle graffiata.
Per arrivare al cuore devi passare dalle spine.
Graffiarti, mischiare il sangue, asciugare le lacrime
che bagnano il cuore, scambiarci la pelle, l’odore.
Sono infatti convinto che le belle persone non profumano.
Le belle persone lasciano segni. Graffiano, dolcemente.

PEDRO ALMODOVAR

Mouse

•22 agosto 2025 • 2 commenti

Burning Skies

•22 agosto 2025 • Lascia un commento

NOVI

E chi altri? 🙂

Il clandestino

•22 agosto 2025 • 2 commenti

SIMONE CRISTICCHI

Non riesco a focalizzare quale brano (forse una colonna sonora) mi ricorda la musica in sottofondo. Bello il brano, ma quel richiamo musicale mi piace davvero tanto. Spero di avere una illuminazione, nel frattempo mi “accontento” (sui fa per dire) di questa canzone …

Equilibrio

•18 agosto 2025 • 2 commenti

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Da Treccani, solo 1. (sono presenti anche 2. 3. 4. 5.)

equilìbrio s. m. [dal lat. aequilibrium, comp. di aequus «uguale» e libra «bilancia»]. – 1. Stato di quiete di un corpo. In partic., in meccanica, estatico, quello, per es., di un corpo puntiforme su cui non agiscono forze, o agiscono forze tali che la loro risultante sia nulla (in tal caso, si dice anche che le forze si fanno equilibrio); analogam., edinamico, quello di un sistema di forze che, applicato ad un punto in movimento, non ne modifica il vettore della velocità. Estabileinstabile, a seconda che, perturbando anche di poco le condizioni del corpo, esso tenda o no a ritornare nella posizione di partenza; eindifferente, quando ogni possibile posizione del corpo è di equilibrio; eelastico, lo stato di quiete di un corpo elastico quando, applicando ad esso un sistema di forze esterne equilibrato e sensibilmente costante nel tempo, le tensioni interne non superano il limite di elasticità. Più in generale, condizione per la quale un corpo (anche il corpo umano) sta fermo per un compensarsi delle azioni che su di esso si esercitano, o, anche muovendosi, conserva un suo determinato assetto: far stare in ei piatti della bilanciatenere in eun bastone sul palmo della manomantenereperdere l’e.; mentre camminava sull’argineha perso l’eed è cadutostare o reggersi in esulla biciclettasu una scalasulla funesu un piede soloOrgani dell’e., in fisiologia, le delicate formazioni (canali semicircolari, membrane otolitiche, endolinfa) che costituiscono il labirinto vestibolare situato nell’orecchio interno, e presiedono alla funzione dell’equilibrio, che rende possibile la posizione e il controllo della posizione e del movimento del corpo nello spazio (con riferimento a tali organi, ma spesso anche con valore più generico nell’uso corrente: averenon avere il senso dell’e.). Asse di e., attrezzo ginnico che serve per esercizî atti a sviluppare il senso dell’equilibrio: può essere fisso, in bilico, oscillante, ecc. Giochi di e., esercizî varî che impegnano chi li esegue sia a tenersi in bilico sia a compiere altri giochi di destrezza tenendo in equilibrio oggetti.

I Can’t Make You Love Me

•10 agosto 2025 • Lascia un commento

NOVI

Someone I’ll Never Know

•10 agosto 2025 • Lascia un commento

NOVI

Saving Elodie

•9 agosto 2025 • Lascia un commento

Settlers

•9 agosto 2025 • 5 commenti

Dopo le scene iniziali la trama ha preso una direzione che non mi ha coinvolto molto, così ho interrotto la visione. In seguito ho deciso comunque di vedere il finale perché non mi piace lasciare le cose a metà. Mancava di fatto solo l’epilogo. L’ultima scena, in particolare, mi ha portato a riconsiderare l’intero film. Credo che qualsiasi opera, che sia un film, un libro o una canzone, possa essere considerata un buon prodotto se, pur non piacendoti, ti spinge a pensare e a riflettere a lungo. Forse lo rivedrò.

10 alla sesta

•1 agosto 2025 • 1 commento

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Da Blast, di Luisa di Giacomo

•31 luglio 2025 • Lascia un commento

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Ci sono notizie che leggi e ti scoppiano in testa come un piccolo ordigno semantico. Non fanno rumore, non creano panico, ma ti restano dentro. Come una domanda sottile, una crepa nel muro delle tue convinzioni.

Una di queste a me è arrivata in questi giorni da Il Post. Riguarda Meta, l’azienda di Zuckerberg, e le cifre astronomiche che sta mettendo sul piatto per reclutare i cosiddetti “super talenti” dell’intelligenza artificiale. Non è uno scoop economico, è una finestra sul futuro. E, spoiler: non riguarda solo i laureati a Stanford o gli ingegneri di Google. Riguarda anche te. E me. E i nostri figli.

I nuovi mercenari del pensiero computazionale

Meta ha creato un laboratorio segreto – il Superintelligence Lab – per raccogliere le menti più brillanti dell’IA generativa. Le sta comprando. Una per una. Sottraendole ai competitor con stipendi che non si possono ignorare: 500.000 dollari l’anno come base, poi equity, bonus d’ingresso, retention bonus. E pacchetti che – in quattro anni – possono arrivare a 280 o 300 milioni di dollari.

Sì, hai letto bene. Più di un attaccante di Serie A, con meno menischi rotti ma lo stesso livello di pressione. Perché se costruisci i nuovi LLM (modelli linguistici di grandi dimensioni), diventi il nucleo strategico della competizione globale. Sei il nuovo oro. E allora vale tutto: libertà assoluta, server illimitati, team dedicati. E un assegno che profuma di leggenda.

La trasformazione del talento in commodity

Ma sotto la superficie scintillante c’è una questione più profonda: cosa succede quando i cervelli diventano asset? Quando il genio non è più un dono da coltivare, ma una merce da capitalizzare? Quando il pensiero creativo si misura in share option e rendimento trimestrale?

Stiamo assistendo alla finanziarizzazione dell’intelligenza umana. I “super talenti” sono valutati come start-up: in base al potenziale di scala, alla rarezza, alla capacità di costruire vantaggi competitivi. Non sono più persone, sono nodi strategici di un’infrastruttura invisibile. E, come ogni asset ad alto rischio, possono bruciare in fretta.

Il valore di chi resta fuori dal giro

Io questa notizia l’ho letta in pigiama. Caffè in mano. Cane acciambellato ai piedi. Ho pensato a me, ai colleghi brillanti e stanchi, alle donne nel tech che arrancano per un contratto decente, ai freelance che rifiutano una carriera corporate per coerenza, ai DPO di provincia che leggono policy mentre fuori il mondo scorre.

Mi sono chiesta: quanto valiamo noi? Noi che abbiamo scelto la libertà (vera o presunta), la fatica, l’ambivalenza. Noi che non firmiamo NDA per i nostri clienti che valgono 300 milioni, ma calcoliamo i nostri margini in un Excel con il commercialista. Noi che non siamo meteore nella storia dell’innovazione, ma puntini fermi che tengono insieme il tessuto dell’etica digitale.

Non è invidia (ok, anche un po’ sì). È lucidità. Perché se per Meta sei un investimento strategico da 300 milioni, ma per una PMI italiana sei solo un costo da abbattere, c’è qualcosa che non torna. E non è solo un tema salariale: è una frattura antropologica.

La corsa che brucia (e logora)

C’è anche un’altra domanda che mi ronza in testa: quanto dura tutto questo? Questi stipendi da supereroi, queste fughe di cervelli, queste guerre di reclutamento tra titani tech… Non rischiano di collassare su sé stesse?

Alcuni di questi super ingegneri già se ne sono andati. Ufficialmente per “nuove sfide”, ufficiosamente per sopravvivenza. Non reggevano il ritmo. Non bastava più il pacchetto da sogno per compensare il logorìo, la disconnessione, il senso di inutilità che ti prende quando ti accorgi che sei diventato un codice fiscale con un badge.

Il burnout nel settore AI è reale. E subdolo. Perché si traveste da prestazione. Ti convince che se stai male è colpa tua, che devi ottimizzare il sonno, migliorare la dieta, aumentare la produttività. Ma forse, semplicemente, stai male perché stai vendendo te stesso in saldo.

Il capitale educativo che non si vede (ma vale)

E allora sposto il fuoco. Penso ai nostri figli. A chi oggi ha otto, dodici, sedici anni. Che crescerà in un mondo dove il talento sarà profilato, estratto, monetizzato come un giacimento di litio. Dove la creatività sarà targettizzata. Dove l’identità sarà un dataset.

Che strumenti gli stiamo dando per affrontare tutto questo? Che visione abbiamo per loro? Gli stiamo insegnando a diventare “utili” o a diventare sé stessi? A essere scelti o a scegliere?

Forse la vera rivoluzione educativa è ricordare loro – e a noi stessi – che non si vive per essere scalabili. Che c’è dignità anche nell’errore, nella lentezza, nella scelta controcorrente. Che il successo non è (solo) il pacchetto retributivo, ma la possibilità di abitare il mondo senza tradirsi.

Una domanda che resta aperta

Se oggi un venticinquenne può valere 300 milioni, quanto vale allora un insegnante che lo ha ispirato? Quanto vale una madre che gli ha detto: “scegli con la tua testa”? Quanto vale un esempio coerente, una scuola che non lo ha formato per il mercato ma per la vita?

Forse il vero capitale da difendere non è il capitale umano, ma il capitale umano non alienato. Quello che resta intero, che sa fermarsi, che dice: no grazie. Non firmo. Non oggi. O almeno, non così.

Perché il futuro non è (solo) nelle mani di chi costruisce l’intelligenza artificiale. Ma di chi coltiva quella naturale, quella imperfetta, fragile, irripetibile. La nostra.

A Broken Dreams

•6 luglio 2025 • Lascia un commento

NOVI

The Echoes Of You

•6 luglio 2025 • 3 commenti

NOVI

Grave of my words

•5 giugno 2025 • Lascia un commento

NECROVEIL

Repost – Wish you were here (Flashmob)

•28 Maggio 2025 • Lascia un commento

PINK FLOYD – Project Tour 2024

Bellissimo video che ho visto almeno 10 volte ed ogni volta mi emoziona …

Repost – I Saved a Bee Today

•20 Maggio 2025 • 2 commenti

Il solo titolo vale il post …

Only you and I

•11 Maggio 2025 • Lascia un commento

DIONNE WARWICK

Scricciolo’s Blog / 25-04-2008

•24 aprile 2025 • 8 commenti

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Eh, già …

Eh già / Sembrava la fine del mondo / Ma sono ancora qua / Ci vuole abilità / Eh, già / Il freddo quando arriva poi va via / Il tempo di inventarsi un’altra diavoleria / Eh, già / Sembrava la fine del mondo / Ma sono qua / E non c’è niente che non va / Non c’è niente da cambiare

VASCO ROSSI

Pare che il mio vicino di casa Vasco, nonché amico fraterno di un mio ex cognato, abbia scritto queste righe pensando a me. Nel 2008 la fine del mondo (non solo un modo di dire) e nel 2025 non c’è niente che non va.

In merito a Vasco : l’ho conosciuto come artista da giovanissima grazie ad un vinile 45 giri (Jenny e Silvia) vinto in una gara di rock acrobatico e l’ho seguito nei piccoli concerti locali dove c’erano al massimo 20 persone. Sino ad un certo punto ho anche acquistato tutti i suoi vinili. E poi diventa famosissimo e quasi di famiglia, davvero incredibile.

Aforisma 6 di scricciolo

•22 aprile 2025 • 4 commenti

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Rimangono le conseguenze, non le intenzioni.

SCRICCIOLO

Tienimi per mano

•12 aprile 2025 • 2 commenti

HERMANN HESSE

Valentina

•10 aprile 2025 • 2 commenti

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Aforisma 5 di scricciolo

•10 aprile 2025 • Lascia un commento

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Essere fraintesi è spesso il prezzo dell’originalità

SCRICCIOLO

Dignità

•10 aprile 2025 • 5 commenti

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“Per me è sempre stato un mistero perché gli uomini si sentano onorati quando impongono delle umiliazioni ai propri simili.”

MAHATMA GANDHI

dignità s. f. [dal lat. dignĭtas –atis, der. di dignus «degno»; nel sign. 3, il termine ricalca il gr. ἀξίωμα, che aveva entrambi i sign., di «dignità» e di «assioma»]. – 1. a. Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso: tutelaredifendere la propria d.; abbassare la propria d.; vizî che degradano la dumanala mia dnon mi permette di rispondere a simili insinuazionipersona senza d., priva di d.; lettera piena di dignità. Analogamente, d’altre cose: offendere la ddi un’istituzionecomportarsi come richiede la ddel luogo in cui ci si trovab. Aspetto improntato a grave e composta nobiltà: la ddel suo volto attirava il rispetto di tutti; anche di luoghi: la dsevera della facciata d’un antico palazzo2. a. Alto ufficio, civile o ecclesiastico: innalzareelevare a una d.; conferire una d.; privare di una d.; decadere dalla d.; dpapalevescoviledsenatoria, ecc. Nel diritto canonico, ogni titolo beneficiale ed ufficio che, nei varî gradi della gerarchia ecclesiastica, ha annessa una certa preminenza e giurisdizione. b. Al plur., le persone stesse che ricoprono tali cariche o uffici: con la partecipazione delle più alte dcivilireligiosec. In araldica, armi di d., armi dalle quali si conosce la carica o l’ufficio esercitati dal possessore dello stemma o tradizionalmente dalla famiglia; tale carica è indicata sia da ornamenti esterni, detti distinzioni di d. o contrassegni d’onore (per es., la basilica posta in palo dietro lo scudo del cardinale camerlengo, o le bandiere poste decussate dietro lo scudo dei generali), sia da figure poste entro lo scudo. 3. ant. Principio filosofico generale, assioma, postulato: la terra non può muoversi di sua natura di tre movimenti grandemente diversiovvero bisognerebbe rifiutare molte dmanifeste (Galilei). Con questa accezione, il termine è più noto nella variante degnità (v.), per l’uso fattone dal Vico.

Crocicchio

•10 aprile 2025 • Lascia un commento

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What happened to us

•10 aprile 2025 • Lascia un commento

VOXYN

Trovo questi brani di Voxyn vere e proprie poesie in musica, semplici ma a mio avviso molto profonde. Chi è Voxyn? Dal suo channel “Le sue canzoni sono frammenti di memoria, cuciti di suono” “Canta ciò che sfugge, perché le cose fugaci brillano”.

La notte della bufera – Commento

•7 aprile 2025 • Lascia un commento

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Finito di leggere e come promesso vi dico cosa ne penso. Allora, lettura piacevole, situazioni curate ma, nonostante i truci delitti, pare più di leggere un romanzo rosa. Abbiamo il capitano dei carabinieri che, oltre ad essere coraggioso, poliglotta, prestante, intelligente e molto bello, è ovviamente molto onesto ed empatico, un buono a tutti gli effetti. Abbiamo una squadra molto affiatata, un magistrato molto comprensivo, una nuova collega guarda caso molto carina e soprattutto molto sveglia e coraggiosa. I cattivi tutti molto cattivi, uno più dell’altro. Abbiamo poi situazioni al limite dell’inverosimile (anche se la realtà spesso è peggio di quanto raccontato nei romanzi) ma tutte annodate con coerenza, anche se con risvolti forse un pochino tirati. Che dire, l’ho letto volentieri. Mi ha lasciato qualcosa? Direi nulla, se non aver trascorso qualche ora rilassata leggendo di “eroi e principesse”. Immagino che l’intento dell’autore sia quello di farci continuare a seguire le vicende (e quindi di continuare a farsi leggere) e non vuole a mio avviso offrire spunti profondi di riflessione. Diciamo che è stato onesto, non ha sfruttato certe tematiche per far apparire il romanzo per quello che non è. Rileggerò altro di questo filone? Sinceramente si.

Ps Lungi da me la pretesa di fare una recensione, non ne sono sicuramente in grado. Trattasi di un mio personale parere sul romanzo che ho letto al solo scopo di passare un po’ il tempo …

Darkness

•7 aprile 2025 • 4 commenti

EMINEM

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Las_Vegas

Ancora stai giocando?

•6 aprile 2025 • Lascia un commento

ASIAN-ITALIAN-LOVE

Thank you

•6 aprile 2025 • Lascia un commento

NOVI

Violenza economica di genere

•5 aprile 2025 • 7 commenti

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Una delle forme attraverso le quali si può manifestare la violenza di genere è la c.d. violenza economica: un vero e proprio abuso, che costituisce reato e che consiste nel controllo delle risorse finanziarie da parte di un partner sull’altro, creando dipendenza economica e mancanza di autonomia e libertà in chi la subisce. È una forma di possesso e di prevaricazione che ostacola l’emancipazione economica della partner, purtroppo molto attuale e diffusa nelle situazioni caratterizzate da violenza domestica.

È evidente come comportamenti di questo tipo determinino un isolamento della vittima, peggiorino le sue condizioni di vita e in sostanza rappresentino un ostacolo, praticamente insormontabile, all’affrancamento da queste penose condizioni di vita. Una donna isolata, senza alcuna autonomia né educazione finanziaria, spesso con dei bambini piccoli da mantenere e gestire, non avendo un’attività lavorativa idonea al sostentamento non riuscirà facilmente a sottrarsi a questa situazione.

Sotto il profilo strettamente giuridico, la violenza economica ha trovato un riconoscimento nelle decisioni della giurisprudenza, la quale ormai pacificamente considera questa condotta come una delle modalità con cui si possono realizzare i maltrattamenti di cui all’articolo 572 del codice penale (di recente, per esempio, Cass. Pen., sez. VI, n. 1268/2025) Tuttavia, la strada per combattere questa odiosa forma di violenza è ancora lunga, e il solo intervento giuridico non basta.

Estratto da articolo su Blast N.53-2025 di FRANCESCA NEGRI

Shadow heart

•4 aprile 2025 • Lascia un commento

NOVI

Love me like you do

•4 aprile 2025 • Lascia un commento

ELLIE GOULDING

Me before You – Photograph … and Letter

•3 aprile 2025 • 2 commenti

You sang to me

•3 aprile 2025 • Lascia un commento

MARC ANTHONY

 
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