
Il secondo tentativo di portare sul grande schermo He-Man e i Dominatori dell’Universo, dopo lo sfortunato esperimento del 1987, si è concretizzato nel 2026 in quella che può essere descritta sinteticamente come un’enorme, chiassosa, sconclusionata baracconata. Il regista Travis Knight si è palesemente impegnato per offrire agli appassionati un’esperienza quanto più fedele possibile allo spirito originale del franchise. E, da questo punto di vista, ha centrato l’obiettivo in pieno. Infatti chiunque sia cresciuto divertendosi con la storica linea di giocattoli della Mattel o seguendo le avventure di He-Man nella serie animata si sentirà immediatamente a casa e molto probabilmente terminerà la visione con un largo sorriso nostalgico stampato sul volto. Tuttavia, basta scavare appena sotto la coloratissima superficie per accorgersi dei macroscopici problemi che il film si porta dietro. Problemi che risiedono primariamente in una scrittura vistosamente zoppicante.
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