Pillole di riflessioni

In questi giorni è partito il torneo di calcio in memoria di mio nipote, mancato prematuramente a 24 anni di un brutto male.

E’ stata un’esperienza traumatica, per tutti noi che eravamo lì in ospedale ma anche per tutte le persone che giravano intorno a lui, i suoi amici, i loro amici di famiglia, conoscenti e parenti. Un’immensità di persone strette in una tragedia inconcepibile.

Ho visto il dolore sul viso di tutti all’annuncio dei medici e le piu’ svariate reazioni.

Tutto é stato molto commuovente e toccante, non si capiva piu nulla e il funerale é stato organizzato in maniera esemplare; striscioni ovunque, inni cantati a squarciagola verso il cielo, letture personalizzate ecc…

Quello che piu mi ha lasciata perplessa e che mi ha colpito anche l’altro giorno al memorial è stata la reazione dei genitori di mio nipote.

Mio cognato che reputo una persona intelligente non l’ho mai visto scomporsi e mia cognata ha fatto gli oneri di casa, accogliendo tutti con un sorriso.

Non voglio giudicare, perché lungi da me farlo normalmente figuriamoci in queste situazione ma il tutto stonava.

Mi sarei aspettata di vedere un po’ di lacrime, parte di quelle tonnellate che sicuramente hanno versato.

Mi sarei aspettata di ascoltare storie di infinita tristezza e invece loro niente, hanno scelto di vivere tutto privatamente e non far trasparire nulla.

Ci sta, e li ho anche ammirati per quella forza e coraggio che hanno avuto ma sono sicura che non è la strada che avrei preso io.

Io mi sarei chiusa in me stessa, non avrei voluto accanto nessuno e mi sarei crogiolata in solitudine nel mio dolore.

Loro invece hanno deciso di immergersi nelle persone che sicuramente in queste situazione sono un toccasana.

Ci pensavo e alla fine tutto questo rappresenta anche il modo di rapportarsi alla vita.

Io mi fido di poche persone e non amo i bagni di folla, sono riservata e proteggo la mia privacy.

Ma mi sono domandata spesso e ancora lo faccio se questo sia un bene o un male ….

Non buttarsi dentro al prossimo e non aprirsi porta degli svantaggi. come sentirsi soli o come non condividere.

Se succedesse una tragedia cosi a me probabilmente non saprei dove sbattere la testa e mi sentirei ancora piu sola di cosi.

Ma non ce la faccio, non mi fido di tutti ma soprattutto non mi piacciono tutti anzi a dire il vero me ne piacciono pochi ma mi piacerebbe anche non essee così.

Mi piacerebbe imparare ad avere almeno più conoscenze, non per forza amicizie ma a volte non ce la faccio.

Mi annoiano le persone che non mi danno niente, le persone che amano conversare delle cose stupide e futili, odio le quattro chiacchere sterili.

Insomma odio un po’ tutto e tutti quindi dubito seriamente che riuscirò a cambiare modalità e a diventare più morbida soprattutto considerando che fino ad ora nonostante ci abbia provato, non ho mai fatto grandi progressi anzi sono solo peggiorata.

Non credo quindi di avere speranze.

Consigli utili da dare?

Pillole di San Valentino

Quest’anno non so perchè un po’ di tristezza mi è venuta, nonostante abbia sempre disdegnato questa festa e l’abbia sempre snobbata come è giusto che sia.

Comunque sono un po’ triste per me che non credo piu nell’amore, nella magia, nel destino, nelle occasioni e mi sono ritrovata a ripensarla come quando da ragazzina osservavo le coppie a ristorante e pensavo che quelle felici sono davvero molto poche e forse sono di piu, quelle che fingevano di crederci.

Sono triste per mio figlio adolescente che lui invece dovrebbe crederci e per lui dovrebbe essere stasera solo cuoricini di cioccolato e peluche e invece lo vedo diverso, come sempre.

Diverso con i suoi tempi e la sua chiusura, diverso nel suo non vivere e accontentarsi sempre e mi incazzo perchè non dovrebbe essere cosi.

Siamo dei bravi genitori e lui dovrebbe credere in se stesso e spaccare il mondo e invece non è cosi.

Sono triste per quelle persone che come me, si sentono poco amate e apprezzate e che forse non hanno mai capito che cosa sia il vero amore perchè non l’hanno mai provato.

Sono invece invidiosa per quelle donne che stasera avranno una serata speciale, avranno il vestito nuovo da mettersi e si sentiranno bellissime,

Sono invidiosa per quelle donne che si sentono amate, immerse in un rapporto che le riempie di sostegno, amore e magari provano ancora l’ebbrezza di qualche farlallina nello stomaco nonostante gli anni,

Sono invidiosa per quelle donne che magari stasera verranno sorprese da una serata speciale, ma soprattutto per quelle, che le serate speciali ogni tanto le hanno e non solo a S.Valentino perchè fanno bene.

Sono un pochino triste ma passerà e per fortuna che domani sarà il 15 cosi non ci pensero piu per un altro anno

Pillole di post Natale

Come ogni anno mi ero augurata di ricevere regali non materiali, tipo uno di quei corsi che piacciono a me o un viaggio oppure anche un massaggio, mi sarei accontentata.

Ma non mi lamento ho ricevuto qualche regalino inaspettato e sempre ben gradito e poi cmq non è mai il caso di lamentarsi perchè Natale ti fa pensare sempre di piu’ alle persone che non hanno niente, a quelle che non ricevono nulla ma soprattutto a quelle che sono sole.

Quest’anno ho passato un Natale triste per una brutta cosa che sta capitando di quelle che peggio di cosi’ si muore e sfido chiunque a vedere il bicchiere mezzo pieno quando il destino si accanisce.

E cmq siamo grati lo stesso, di averlo passato in famiglia come se niente fosse, di esserci stati ancora una volta e di averlo passato in maniera serena (piu o meno)

E per il resto meglio non pensarci ….

L’anno che verrà spero che sarà un anno di cambiamenti, come mi auguro quasi ogni 31 dicembre di ogni santissimo anno. Spero che sarà un anno di rivincite per me spt sul lavoro. Che si apprezzi la mia adattabilità e la mia costanza o che il destino mi premi con qualcosa di nuovo.

Spero che sarà un anno positivo di quelli che non ci sono mai stati e dove io possa finalmente dormire sonni tranquilli. Non vorrei piu’ avere cosi tante preoccupazione perchè oltre a farti star male, invecchiano e ti fanno venire le rughe.

Vorrei che qualcuno mi dicesse finalmente brava, stai facendo del tuo meglio, invece che sentirmi sempre in colpa, appesantita e stanca.

Vorrei un pochino di affetto magari anche gratuito, perchè io non ricevo mai quello che do.

Ritengo di essere sempre in credito con tutti e spesso mi sento dimenticata o scontata.

A volte vorrei strillare e urlare ‘hey, ci sono anch’io !!! ‘ e non ricordatevi di me solo quando avete bisogno.

Vorrei essere diversa ed essere meno pesante.

Vorrei osare di piu nella vita

Vorrei essere piu ostinata e sfacciata

Vorrei prendermi quello che sento di meritarmi

Vorrei non sentirmi sempre in attesa

Vorrei avere piu cose positive che negative

Vorrei sorridere di piu, con il cuore pero’ non perchè devo…

Pillole di ….Natale

L’altro giorno riflettevo in ufficio con un mio collega e insieme convenivamo che il Natale fra tutte è la festa che preferiamo. Si puo’ rinunciare alla Pasqua, Pasquina e Pasquetta, a tutti i Santi e tutto il resto ma Natale è in assoluto la festa che preferiamo perchè si passa in famiglia anche se ogni famiglia ha le sue magagne che nasconde sotto il tappeto. Ma è bello a Natale, fare finta di niente e far finta di essere felici in ogni caso.

Tanto è un giorno solo e basta dirsi che lo si fa per i bambini o per i ragazzi, comunque sia.

Ho riflettuto poi con un altro amico che da buon barese si prepara alle abbuffate natalizie e per consolare lui ma anche me stessa dagli incubi della bilancia e non solo, gli ho detto “tanto dai, pur essendo pesanti tra un bicchiere di vino e un abbiocco passa anche questo Natale’ e lui ha convenuto con me.

Mi sono domandata spesso se in realtà si è veramente sereni e se si passano con piacere queste benedette feste natalizie, ma passando gli anni ed essendoci sempre meno commensali bisogna essere felici anche solo di esserci e di passare un altro Natale in famiglia.

Penso che vorrei tornare indietro negli anni quando i pranzi erano piu numerosi, quando venivano a casa dei miei, anche degli amici e si stava tutti insieme, e mangiavo quelle meravigliose tagliatelle con i funghi e alla sera del 25 andavamo al cinema, noi ragazzi neopatentati. Tornerei a quei Natali, dove tutto era ancora da costruire e sarebbe potuto essere ancora tutto cosparso di magia.

Tornerei a quei Natali, dove andavamo dai miei zii a giocare a carte, loro erano sempre piu di noi e io li invidiavo.

Era famiglia perchè allora mio papà non aveva ancora litigato con tutti ed erano ancora tutti nella mia vita da illusa bambina.

I nuovi Natali sono molto piu tristi anche solo perchè passano gli anni e i regali sono sempre gli stessi, anzi forse peggiorano. Se vogliamo metterla sul venale.

E le brutture della vita e i problemi si aggiungono almeno nel mio caso, ma come ogni anno faro’ finta di niente e con enorme sorriso augurero’ a tutti Buon Natale come sempre, perchè alla fine lo devo ammettere questa festa mi piace.

Pillole di …. fatiche

La dottoressa di mio figlio o meglio la sua psicologa, è una di poche parole, chiare, coincise e dirette

L’avevo convocata per una seduta forse piu spiritica che di terapia …

Mi sono sentita molto Giovanna d’Arco nel rogo o meglio i miei sensi di colpa mi vedevano tale e dopo un’intesa ora posso riassumere cosi:

  • non esiste un genitore perfetto e anche se si pensa di aver sbagliato, se si agisce in buona fede tutto è perdonato. Ognuno di noi fa del nostro meglio come può e quindi sotto il nome dell’amore tutto è lecito soprattutto se ci si impegna per dare il massimo. Se si sbaglia poi, saremo scagionati in quanto abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Strana teoria, pero’ vorrei tanto fosse vera …
  • mi ha commissionato il compito di scrivere una lettera a mio figlio per Natale, e solo a pensarla quella lettera ho già versato lacrime come se stessi partecipando a un funerale, forse inconsciamente il mio?

Comunque una cosa è certa, lei si, che ha capito tutto dalla vita che sa come smuovere le interiora ….

Pillole di delusione

Quando mi hanno spostato in quel reparto, ho legato in maniera particolare con una mia collega o forse semplicemente io ho solo preso un’abbaglio come al mio solito, mi fido delle persone in maniera troppo ingenua e poi ci sbatto la testa,

Cmq mi sono aperta con lei, parlavamo di tutto, io le chiedevo consigli sia su mio figlio che sull’andamento del lavoro,

La vedevo forse come una persona che potesse darmi un parere oggettivo su quello che stava accadendo, lavorando nel mio stesso reparto doveva per forza avere una visione completa dell’andazzo.

Mi ha dato consigli, sempre a denti stretti cioè sbottonandosi poco e devo essere sincera le confidenze a senso unico non mi sono mai piaciute e mi hanno sempre lasciato perplessa,

Ho allentato un pochino il filo, ma in ogni caso il rapporto è andato avanti.

Lei mi chiedeva e io mi aprivo, come una scema.

Bene, la signora in questione ha dato le dimissioni per incomprensioni lavorative e perchè in ogni caso che fosse scontenta anche lei non era un segreto, anche se ovviamente io non conoscevo i dettagli.

Ho deciso di mettere alla prova me stessa e anche lei, e ho deciso di giocarmi l’ultima carta.

Le ho chiesto il suo parere da ‘amica’ su una questione molto delicata riguardo la mia attuale situazione,

Me ne ha dette di ogni e tra le righe mi ha fatto capire che l’azienda mi sta solo facendo un favore a tenermi, che sono un peso morto a causa di parecchi errori di distrazione che ho compiuto.

Allora, premetto io sono una persona umile che accetta le critiche e ammette gli errori,

Non sono una persona precisa ma non mi sembra corretto mettermi sui ceci per degli errori che potevano comunque accadere a chiunque….

Quello è stato il suo parere finale, sono stata colpita duramente e ancora una volta penso di non meritarmelo e che forse da una pseudo amica mi aspettavo un pochino piu di comprensione.

Non volevo bugie, ma volevo solo che le campane fossero ascoltante entrambe e che almeno la mia fosse presa in considerazione e invece lei non ha considerato minimamente il mio punto di vista anzi quando ho tentato di dirle un paio di cose, ha commentato con semplice “ma non lo sapevo”

Io non so fingere e non riesco ad andare oltre negli screzi, purtroppo chiudo e per me non esisti piu’, seguo il mio istinto e se non ho voglia piu’ di parlarti sicuramente non mi sforzo.

Diciamo che in questo caso mi imputo sicuramente l’errore di essermi fidata della persona sbagliata ma qualora mi chiedesse un confronto finale non esitero’ di esprimere la mia delusione e le mie perplessità,

Ma visto come sono andate le cose, dubito che lo faccia

Pillole di stanchezza

E rieccomi con il solito post allegrone, ma cosa ci posso fare se la mia indole è cosi? Lamentosa, noiosa e pedante.

Quello che più non sopporto sono le persone che fanno finta di non vedere intorno a se.

Vige e sempre il qui e ora, tutto bene nel mio giardinetto o orticello (per onorare qualche amico) e chissene degli altri.

Non li reggo proprio soprattutto quando gli “altri” in questione sono io e vedono solo quello che vogliono vedere.

E’ una situazione che logora e che mi sta sfinendo di stanchezza e di rabbia repressa soprattutto perché facciamo quelle put….. di corsi dove tutti siamo bravi e belli, con un sorrisino da ipocrita stampato sulla faccia per aiutare a sembrare piu convincenti quando ci si definisce altruisti e dediti al prossimo.

Ma fatemi il piacere, che il pugnale conficcato nella schiena è ancora caldo e gocciolante di sangue!

Non è giusto nel lavoro ma anche nella vita, perché penso che prima o poi la ruota giri e dopo sarò io che non vedrò l’ora di sedermi in riva al fiume ad aspettare che passi quel famoso cadavere, Ma spero anche che non sia uno solo, a questo punto.

Mi fanno schifo tutto e tutti e vorrei uscire da questa prigione il prima possibile perché davvero le persone poco sincere e che non guardano ad un palmo dal loro naso non le ho mai sopportate,

Ve lo avevo detto che ero pesante, no?

Pillole di sano nervosismo

Vorrei vedere chiunque anzi sfido chiunque e questo devo dire che non è proprio periodo per mettermi alla prova che ovunque girano un sacco di put…. ci siamo capiti no?

E’ anche colpa mia se devo dirla tutta che me le cerco, ma non ha senso guardarsi o leggersi mails motivazionali quando vieni trattata come una vecchia ciabatta che non serve piu.

Hai voglia nel credere in te stessa, nel pensare positivo che solo con il buon umore e con il porsi in maniera ottimista le cose cambiano, hai voglia nell’avere fiducia che quando meno te lo aspetti….

tutte put…. come ho già detto, io credo fermamente solo ed unicamente nel destino, certo non bisogna stare con le mani in mano, ma se non è cosa ….non è cosa, mi sono spiegata?

Io davvero credo di essere l’unica imbecille (e non posso usare altro termine perchè altrimenti mi bannano da questo blog) che ha voglia ancora di crederci, che cerca di non arrendersi, di non perdere le speranze che qualcosa di meglio arriverà. Sono l’unica imbecille che avrebbe voglia di impegnarsi in qualcosa di nuovo e stimolante nonostante il mezzo secolo. Che ha voglia di non tenere piu il cervello ingessato, anche se sono pagata per non avercelo. Sono una che non sopporta lo ‘scrolling’ al telefonino tutto il giorno(forse il termine non è proprio questo, dato che sembra piu un film porno), anche se pare che ci sia gente che si licenzia anche solo per poter fare solo quello tutto il santo giorno. Sono l’unica che avrebbe ancora voglia di crescere, anche se è tardi e magari potrei non farcela. Ma io cosi’ muoio dentro e fuori e in piu mi viene una rabbia che è tutta energia inutilizzata che oltre e nuocermi la salute, non mi porta a nulla.

E cmq sfido chiunque a pensarla diversamente, che è anche difficile riuscire a non buttarla fuori e a non reagire in maniera eccessiva dopo tanto tempo.

Insomma siamo passati dal ‘Come va? ‘Bene’ al ‘Come va? Insomma…’

Perchè poi questo forse se lo dimenticano che piu si va avanti, meno filtri si hanno e anche questo è parecchio pericoloso.

Questo insomma è quando, si accettano soltanto quindi nuove proposte lavorative, serie e stimolanti astenersi perditempo. Grazie

Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2025, in Senza categoria.

Pillole di sport

Lo sport, grande argomento…

Premessa a me non è mai piaciuto muovermi, fare sport per me è una forzatura e purtroppo perdita di tempo.

Vorrei sempre fare mille altre cose invece che sudare, sudare, sudare.

Da bambina ho fatto tanto nuoto, come tutti e come must per ogni mamma. Il nuoto fa bene, rinforza ecc…. andavo contro voglia e l’ho fatto per tanti anni. L’ho apprezzato poi con gli anni e forse è il mio unico amore, anche se amore è una parola grossa trattandosi sempre di sport=fatica. Cmq mi sarebbe piaciuto nascere pesce.

Poi con gli anni le ho provate tutte, palestra, corsi di aerobica, gag, zumba, step etc….. niente passione, niente voglia.

Ora in età matura, sto apprezzando le camminate e devo dire che mi piace. Però siccome sono furbetta, cone attività fisica  da scegliere e’ comoda perché se fatta da sola è in autogestione. La lotta rimane quindi  tra me stessa, il divano e il libro, e siccome è dura spesso vincono le altre due.

Sono due giorni però che non mi riconosco e sembro posseduta, esco a camminare e dal nervoso potrei fare anche il cammino di Santiago.

Riconosco che benefici ne hai perché scarichi, ma oggi sono distrutta e ammazzerei lo stesso qualcuno. Ne vale quindi la pena?