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Marano Vicentino

Coordinate: 45°42′N 11°26′E
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Marano Vicentino
comune
Marano Vicentino – Stemma
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneImage Veneto
ProvinciaImage Vicenza
Amministrazione
SindacoMarco Guzzonato (centro-sinistra) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°42′N 11°26′E
Altitudine136 m s.l.m.
Superficie12,73 km²
Abitanti9 226[1] (28-2-2026)
Densità724,74 ab./km²
Comuni confinantiMalo, San Vito di Leguzzano, Schio, Thiene, Zanè
Altre informazioni
Cod. postale36035
Prefisso0445
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024056
Cod. catastaleE912
TargaVI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 411 GG[3]
Nome abitantimaranesi
PatronoAnnunciazione Maria Vergine
Giorno festivolunedì successivo al 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marano Vicentino
Marano Vicentino
Marano Vicentino – Mappa
Marano Vicentino – Mappa
Posizione del comune di Marano Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Marano Vicentino (Maràn in veneto) è un comune italiano di 9 226 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica

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È situato nell'Alto Vicentino, ovvero in provincia di Vicenza.

Corsi d'acqua

Marano Vicentino è attraversato da molti corsi d'acqua, sono citabili la Roggia Maestra, ossia il principale canale artificiale del paese, il Rio delle Pietre e i due più importanti: Torrente Leogra e Torrente Timonchio, che confluiscono proprio nel territorio del Comune.

Origini del nome

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Le interpretazioni sull'etimologia del nome Marano sono discordanti: la più accettata è quella che lo riferisce al latino Marianus e quindi al nome proprio Marius[4].

Image Lo stesso argomento in dettaglio: Val Leogra § Storia e Storia del territorio vicentino.

In epoca romana una strada proveniente da Vicenza passava per Marano e arrivava a Salzena (ora Santorso), una tra le più ricche ville del Vicentino. Essa costituì il cardine della centuriazione nell'Alto Vicentino[5]. Questo significa che il territorio era organizzato a fini agricoli, caratterizzato dalla regolare disposizione, secondo un reticolo ortogonale, di strade, canali e appezzamenti destinati all'assegnazione a nuovi coloni, in genere i veterani delle guerre; questa destinazione comportò la bonifica di terreni paludosi e la creazione di argini per contenere le piene torrentizie.

Lungo la linea ferroviaria sono state scoperte tombe di persone cremate in epoca romana, coperte da tegole. A Molina di Malo, che fino a tempi non lontani apparteneva a Marano, sono state rinvenute tombe di età imperiale.[4]

Non è rimasta documentazione che attesti quanto avvenne in questo territorio durante il Basso Impero e l'Alto Medioevo; sicuramente, come fu per tutto il Vicentino, esso fu sottoposto alla dominazione dapprima dei longobardi, poi dei franchi e probabilmente subì le scorrerie degli ungari, finché gli imperatori nel IX e X secolo lo diedero in possesso ai vescovi di Vicenza; questi, a loro volta, lo frazionarono e lo diedero in feudo a signori laici ed ecclesiastici.

Così fu anche per il territorio di Marano[6]. Nel 1284 i fratelli Ecelino, Bonagiunta, Benincasa ed Enrico detto Bruto, figli di Enrico Signoreto da Marano ed essi stessi signori di Marano, acquistarono dal conte Beroardo di Schio e da suo figlio Alberto l'acqua della roggia, derivata dal torrente Leogra, per 500 libbre; il possesso e l'uso dell'acqua aveva un notevole valore, perché serviva non solamente per l'irrigazione dei campi, ma anche muovere mulini per la macinazione dei cereali, magli per la lavorazione del ferro e folli per la pettinatura della lana.[4]

La chiesa di Santa Maria di Marano ha probabilmente origini molto antiche, documentate almeno dal 1186. Intorno al Mille essa era insignita della dignità pievana, era cioè sede di un archipresbitero vicario del vescovo di Vicenza. La pieve è citata in un documento del 1108, con il quale un certo gaudentius archipresbyter del plebe marani donava al monastero benedettino di San Felice tutti i suoi beni situati a Ignago, e in un altro del 1123 con cui papa Callisto II confermava alle monache di San Pietro in Vicenza synodus et plebes Marani cum quartesiis. Con il tempo però essa perse importanza e nel 1303 essa era certamente sottomessa alla pieve di Malo, come risulta da un documento degli archivi vaticani.[7]

Nel XIII secolo a Marano vi era una Compagnia di Battuti.[8]

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Marano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Schio e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo.[9]

Epoca moderna

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Epoca contemporanea

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Lo stemma comunale è stato concesso con DPR del 3 giugno del 1956.[10]

«Di argento alla capra di nero pezzata del primo, rivoltata e rampante ad un albero fogliato di verde, nodrito su campagna dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.[11]»

Lo stemma trae origine dallo stemma della Conti Capra[12], antica famiglia che da prima del XIII secolo deteneva il feudo corrispondente al territorio ora compreso nel comune di Marano Vicentino ed oltre.[13]

Il gonfalone, concesso con il DPR del 28 novembre 1956[10], è costituito da un drappo partito di bianco e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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  • Chiesa di Santa Maria Annunziata
  • Chiesetta di Santa Maria
  • Chiesetta di San Pietro, situata nella contrada di S. Pietro
  • Chiesetta di Santa Barbara
  • Chiesetta di San Fermo

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[14]

Image

Geografia antropica

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Nel comune di Marano Vicentino vi sono otto frazioni: Canova, Molinetta di Sopra, Mollette, San Fermo, San Pietro, Santa Maria, Villaraspa.

Il mais di Marano Vicentino

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Il mais Marano (denominato anche "Maranello") è una varietà di mais selezionata all'inizio del Novecento nella zona di Marano Vicentino. Si distingue dalle altre varietà per la limitata produttività e l'intenso sapore della polenta con esso prodotta. Nella zona di Vicenza tale mais era popolarmente denominato maranelo ricordando il luogo di origine. Le pannocchie hanno un colore rosso tendente all'arancione con chicchi dell'aspetto vetroso disposti con tipico andamento "a spirale" e generalmente non sono più lunghe di 20 centimetri. Viene attualmente coltivato nella zona di Marano Vicentino e dei comuni limitrofi da un gruppo di produttori aderenti al "Consorzio di Tutela del Mais Marano".

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1914 1921 Marco Villani Sindaco
1921 1925 Girolamo Cavedon PPI Sindaco
1925 1926 Francesco Garzotto Commissario Prefettizio
1926 1926 Marco Villani Commissario Prefettizio
1926 1927 Giuseppe Sottoriva Commissario Prefettizio
1927 1932 Dino Savardo PNF Podestà
1932 1933 Francesco Fioretti PNF Podestà
1933 1934 Giuseppe Panizzon Commissario Prefettizio
1934 1935 Francesco Zaltron Commissario Prefettizio
1935 1943 Riccardo Agosti PNF Podestà
1943 1944 Ugo Brunetti PFR Commissario Prefettizio
1944 1944 Bernardino Ricciardi PFR Commissario Prefettizio
1944 1945 Remo Bottene PFR Commissario Prefettizio
1945 1946 Giovanni Battista Lebosi PCI Sindaco Giunta nominata dal Cln
1946 1956 Martino Dal Bianco DC Sindaco
1956 1966 Olinto Sartori DC Sindaco
1966 1970 Guerrino Valente DC Sindaco
1970 1980 Giuseppe Galzignato DC Sindaco
1980 1982 Giuseppe Cavedon DC Sindaco
1982 1995 Domenico Sartore DC Sindaco
1995 1999 Giuliano Rizzato Centrosinistra Sindaco
1999 2002 Michele Achille Pietribiasi Centrodestra Sindaco
2002 2007 Giuliano Rizzato Centrosinistra Sindaco
2007 2012 Francesco Nardello Centrodestra Sindaco
2012 2017 Piera Moro Centrosinistra Sindaco
2017 in carica Marco Guzzonato Centrosinistra Sindaco

Altre informazioni amministrative

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La denominazione del comune fino al 1867 era Marano.[15]

Impianti sportivi

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  • Stadio comunale "Pietro Berto", che ospita le partite casalinghe della squadra Silva Marano e dell'Alto Academy SSDRL
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 Sito del Comune di Marano Vicentino, su comune.marano.vi.it. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  5. Mantese, 1952, pp. 11, 13.
  6. Mantese, 1952, p. 301.
  7. Mantese, 1952, pp. 212, 229-30.
  8. Mantese, 1954, p. 395.
  9. Canova, 1979, p. 25.
  10. 1 2 Marano Vicentino, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  11. Stemma del Comune, su Comune di Marano Vicentino. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  12. Stemma del Conte Capra di Vicenza: D'argento, una capra saliente nera; capo dell'Impero. Cfr. Scheda stemma, su Biblioteca dell'Archiginnasio. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  13. Massimo Ferretto, Storia dello stemma e del gonfalone del Comune di Marano Vicentino dalle origini agli ultimi recuperi, Comune di Marano Vicentino, 2023.
  14. Dati tratti da:
  15. Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3.
  • Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979.
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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