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Lunar Gateway

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Lunar Gateway
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Render artistico del Lunar Gateway in orbita lunare
Emblema della stazione
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Statistiche
Equipaggio4 (previsto)
Lancio2027 (previsto)[1] annullato
Periodo orbitale7 giorni
InclinazionePolare
Volume abitabile≥125 m³ (previsto)
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Rendering di Orion in prossimità della stazione spaziale

Il Lunar Gateway (Portale lunare), ex Deep Space Gateway (DSG, in italiano: portale per lo Spazio Profondo) avrebbe dovuto essere una stazione spaziale cislunare pianificata dalla NASA, da Roscosmos (ritirata), da ESA e dalla JAXA per essere lanciata a partire dal 2028. La stazione sarebbe stata usata come punto d'appoggio per la nave spaziale Deep Space Transport, anch'essa pianificata, per missioni verso la Luna e Marte.[2][3] Veniva anche ipotizzato, da diversi partner internazionali, un suo utilizzo come base per le missioni di superficie lunare robotizzate e con equipaggio.

Nel marzo 2026 la NASA ha sospeso a tempo indeterminato il progetto della stazione spaziale lunare e ha annunciato che concentrerà i propri sforzi per la costruzione di una base direttamente sulla superficie lunare tra il 2029 e il 2036.[4]

La stazione spaziale Gateway sarebbe stata costituita da 7 moduli, più un braccio robotico fornito dal Canada, arrivando a 125 m³ di spazio abitabile.[5]

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Concept della stazione
  • Power and Propulsion Element (PPE) è un modulo con un peso di 8-9 t progettato per produrre energia elettrica (della potenza di 50 kW) tramite pannelli fotovoltaici e fornire propulsione ionica.[6] Il 23 maggio 2019 ne è stato annunciato l'affidamento della costruzione alla Maxar Technologies e costituirà il primo modulo della stazione.[7]
  • European System Providing Refuelling, Infrastructure and Telecommunications (ESPRIT) contribuirà all'immagazzinamento di carburanti, oltre a costituire un punto di attracco per eventuali carichi. Sarebbe stato consegnato da Thales Alenia Space e si divide in due moduli:
    • Halo Lunar Communication System (HLCS) fornirebbe le comunicazioni e doveva essere lanciato nel 2024 insieme ad HALO.
    • ESPRIT Refueling Module (ERM) conterrebbe i serbatoi di carburante, dei punti di attracco e un passaggio finestrato a 360 gradi. Si prevedeva che sarebbe stato lanciato nel 2027.[8]
  • Habitation and Logistics Outpost (HALO), di produzione statunitense, fornirà spazio aggiuntivo e costituirà l'iniziale modulo abitativo, portando a 55 m³ di spazio abitabile. Sarà basato su un veicolo spaziale Cygnus, con le aggiunte di radiatori, antenne, batterie e punti di aggancio, fornendo supporto per l'equipaggio per almeno un mese.[9] La costruzione del modulo è stata affidata nel luglio 2019 alla Northrop Grumman, la quale, per la produzione dei Cygnus, collabora con Thales Alenia Space, operante nelle sezioni pressurizzate. La scelta è stata fatta perché unico ente in grado di costruire il modulo in tempo per il programma.[10]
  • International Habitation Module (I-HAB) fa parte del modulo abitativo durante le missioni con equipaggio e costituisce un punto di attracco per altri moduli. Presenta una forma cilindrica con l'aggiunta di quattro portelli, due in asse e due radiali, e per l'assenza di rifiuti spaziali in area cis-lunare sono sufficienti delle pareti meno spesse. All'interno ci saranno spazi notte, di cucina e di esercizio fisico. Sarà realizzato da Thales Alenia Space e si prevede di lanciarlo nel 2026.[11][12][13] Alla conferenza ministeriale ESA di Siviglia è stata assegnata una commessa da 327 milioni di euro per il modulo, 137 dei quali di ritorno italiano.[14] Nel 2019 la NASA ha proposto l'aggiunta del U.S. Habitation Module, modulo abitativo statunitense per ampliare il volume combinato abitativo portandolo a 125  di spazio abitabile.[15]
  • Il Crew and Science Airlock sarà un modulo utilizzato per svolgere attività extraveicolari al di fuori della mini-stazione spaziale e avrà la porta di attracco per il proposto trasportatore dello spazio profondo. Sarà costruito dal Mohammed bin Rashid Space Centre (MBRSC) degli Emirati Arabi Uniti e il suo lancio è previsto per il 2030 circa.

Moduli proposti

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Essendo il Lunar Gateway un progetto ancora in evoluzione si prevede che includa anche i seguenti moduli:

  • I Gateway Logistics Modules saranno usati come moduli di rifornimento. Il progetto prevede una capacità di carico pressurizzato di 5 t e 2,6 t di non-pressurizzato, per un totale di 7,6 t (a confronto il Cygnus e l'ATV arrivano a 3,5 t e 9 t).[16]

In occasione del 50º anniversario del primo sbarco sulla Luna, è stato deciso che la stazione avrebbe orbitato in una Near-rectilinear halo orbit. Essa consiste in un'orbita halo quasi rettilinea, con perilunio e apolunio a distanze rispettivamente di 3.000 e 70.000 km dal satellite al fine di ridurre al minimo le eclissi, durante le quali si perdono i contatti con la Terra.[17]

Cronoprogramma

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Gli equipaggi della stazione avrebbero dovuto essere lanciati con il SLS (attualmente in fase di sviluppo da parte della NASA), che li trasporterebbe insieme all’Orion; i moduli della stazione potrebbero essere lanciati con lo stesso vettore oppure utilizzando lanciatori commerciali come il Falcon Heavy, il Falcon 9, l’Ariane 6 europeo oppure l’Angara russo.

Nel marzo 2020 la NASA ha annunciato che SpaceX sarà la prima azienda privata a garantire un rifornimento alla stazione con la sua nuova capsula Dragon XL (attualmente in fase di sviluppo). A febbraio 2021, la Nasa seleziona inoltre il Falcon Heavy come lanciatore per i primi due moduli della stazione (PPE e HALO), i quali saranno integrati a terra e mandati in orbita con un singolo lancio programmato non prima del 2027.[18]

Anno Obiettivo di Missione Nome della Missione Lanciatore Umana/robotica Stato
2027[1] Lancio dei due moduli integrati: Power and Propulsion Element (PPE) e Habitation and Logistics Outpost (HALO)[19] Mini-space station Gateway Falcon Heavy Robotica In sviluppo
Settembre 2028[20] Consegna dei moduli Orion MPCV e I-HAB[20] Artemis IV SLS Block 1B Con equipaggio In sviluppo[21][22][23]
Marzo 2030[24] Consegna dell'Orion MPCV e del modulo di rifornimento ESPRIT[25] Artemis V SLS Block 1B Con equipaggio In sviluppo[26]
Marzo 2031[24] Consegna dell'Orion MPCV e del modulo Crew and Science Airlock Module Artemis VI SLS Block 1B Con equipaggio In sviluppo[27]
Marzo 2032[24] (Proposto) Consegna dell'Orion MPCV e del modulo logistico Artemis VII SLS Block 1B Con equipaggio In progettazione
  1. 1 2 Artemis Programs: NASA Should Document and Communicate Plans to Address Gateway's Mass Risk, in GAO, 31 luglio 2024. URL consultato il 31 luglio 2024.
  2. Kathryn Hambleton, Deep Space Gateway to Open Opportunities for Distant Destinations, su nasa.gov, NASA. URL consultato il 5 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2017).
  3. Robyn Gatens e Jason Crusan, Cislunar Habitation & Environmental Control & Life Support System (PDF), su nasa.gov, NASA. URL consultato il 31 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2017).
  4. Jeff Foust, NASA halts work on Gateway to develop a lunar base, su spacenews.com, 24 marzo 2026.
  5. (EN) NASA updates Lunar Gateway plans, su nasaspaceflight.com, 11 settembre 2018.
  6. (EN) NASA issues study contracts for Deep Space Gateway element, su spacenews.com, 3 novembre 2017.
  7. La NASA ha ordinato il primo componente per la stazione spaziale lunare, su focustech.it, 26 maggio 2019. URL consultato il 10 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2019).
  8. (EN) Europe steps up contributions to Artemis Moon plan, 14 ottobre 2020.
  9. (EN) Justification for other than full and open competition (JOFOC) for the Minimal Habitation Module (MHM), su fbo.gov.
  10. NASA taps Northrop Grumman in sole-source agreement to build Gateway habitat, su spaceflightnow.com, 23 luglio 2019.
  11. (EN) Thales Alenia Space on its way to reach the Moon, su thalesgroup.com.
  12. (EN) Our first cis-lunar habitat, su russianspaceweb.com.
  13. Nuova stazione tra Luna e Terra: accordo fra Esa e Thales Alenia Space per i primi moduli, su ilmessaggero.it, 4 settembre 2018.
  14. Spazio, dal modulo per il ritorno sulla Luna ai campioni prelevati da Marte: ecco i nuovi contratti in arrivo per l’industria italiana, su ilsole24ore.com, 5 luglio 2020.
  15. (EN) LOP-G meets ISECG, su thespacereview.com, 9 luglio 2018.
  16. (EN) Gateway Logistics Services, su mainenginecutoff.com, 24 ottobre 2018.
  17. Una stazione spaziale per la Luna. Ecco come orbiterà il Lunar Gateway, su quotidiano.net, 22 luglio 2019.
  18. Sean Potter, NASA, Northrop Grumman Finalize Moon Outpost Living Quarters Contract, su NASA, 8 luglio 2021. URL consultato il 4 agosto 2021.
  19. Sean Potter, NASA Awards Contract to Launch Initial Elements for Lunar Outpost, su NASA, 9 febbraio 2021. URL consultato il 4 agosto 2021.
  20. 1 2 NASA FY 2022 Budget Estimates (PDF), su nasa.gov, p. PDF page 97, in-text page DEXP-67.
    «Delivery of I-Hab to the Gateway will be via the SLS Block 1B launch vehicle with Orion providing orbital insertion and docking.»
  21. (EN) Lunar I-Hab mock-up all set, su esa.int. URL consultato il 18 aprile 2024.
  22. On 4-4-24, we've got 4 photos for you for Artemis IV!, su x.com, 4 aprile 2024.
  23. (EN) Gateway: Forward Progress on Artemis IV - NASA, su nasa.gov, 30 aprile 2024. URL consultato il 1º maggio 2024.
  24. 1 2 3 FY 2025 Budget Request | FY 2025 President's Budget Request Moon to Mars Manifest (PDF), in NASA, 15 aprile 2024, p. 6. URL consultato il 31 luglio 2024.
  25. Jeff Foust, NASA foresees gap in lunar landings after Artemis 3, in SpaceNews, 20 gennaio 2022. URL consultato il 6 febbraio 2022.
  26. (EN) Gateway: Lunar View, su esa.int. URL consultato il 18 aprile 2024.
  27. (EN) UAE starts historic Lunar Gateway project, su SatellitePro ME, 22 gennaio 2024. URL consultato il 5 maggio 2024.

Altri progetti

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