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AMX-50

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AMX-50
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Descrizione
Tipocarro armato pesante
CostruttoreAteliers de construction d'Issy-les-Moulineaux
Data impostazione1945 (Projet 141)
1949 (AMX-50)
Data primo collaudo1950 (AMX-50 100)
1953 (AMX-50 120)
Utilizzatore principaleFrancia (bandiera) Francia
Esemplari5
Dimensioni e peso
Lunghezza9,5 m
Larghezza3,1 m
Altezza3,58 m
Peso50 t (AMX-50 100)
57,8 t (AMX-50 120 TOB)
59,2 t (AMX-50 120)
64 t (AMX-50 120 surblindé)
Propulsione e tecnica
MotoreMaybach HL 295 12 cilindri a benzina
Potenza1000 hp (AMX-50 100)
850 hp (AMX-50 120)
Trazionecingolata
Sospensionibarre di torsione
Prestazioni
Velocità max51 km/h
Autonomia250 km
Armamento e corazzatura
Armamento primario1 cannone da 120 mm (AMX-50 120)
Armamento secondario2 mitragliatrici da 7,5 mm
Corazzaturamax 60 mm, min 20 mm
Corazzatura frontale60 mm (scafo)
85 mm (torretta)
Corazzatura laterale30 mm (scafo)
40 mm (torretta)
Corazzatura posteriore20 mm
Corazzatura superiore20 mm
NoteI dati si riferiscono alla versione AMX-50 B (AMX-50 120 TOB)
Military Factory
voci di carri armati presenti su Wikipedia

L'AMX-50 era un carro armato pesante francese, del periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale. Sarebbe dovuto diventare il principale carro francese con buone prestazioni previste per le soluzioni decisamente all'avanguardia, ma la sua realizzazione si complicò durante lo sviluppo incontrando molteplici problemi che portarono alla cancellazione del progetto.[1]

Nel 1945, all'indomani della liberazione, lo Stato Maggiore dell'esercito francese espresse la necessità di un carro armato pesante di progettazione nazionale.[2] Date le crescenti tensioni con l'Unione Sovietica, e le lezioni apprese durante la seconda guerra mondiale, l'esercito francese presentò una serie precisa di specifiche per il suo futuro carro armato principale. Il carro armato doveva essere paragonabile per molti aspetti ai veicoli esistenti.[1] In particolare, doveva avere un armamento con una potenza di fuoco minima equivalente a quella del Tiger II tedesco, doveva inoltre avere una corazzatura pari a quella del Panther e una mobilità simile a quella del T-34.[1]

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Il prototipo dell'AMX-50 durante le prove di valutazione

Furono proposti quattro progetti, ma solo uno venne selezionato per diventare un prototipo, ed era quello della società AMX (Ateliers de construction d'Issy-les-Moulineaux) che presentò il suo Projet 141, anche chiamato M4, armato con un cannone Schneider da 90 mm.[3] Nel 1949 fu costruito un nuovo prototipo, chiamato AMX-50, che era molto differente, avendo una maggiore corazzatura, peso superiore, e cannone da 100 mm ospitato in una innovativa torretta oscillante. In seguito furono realizzati altri prototipi che montavano un cannone da 120 mm, e furono introdotte altre modifiche nel design.[4]

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I prototipi dell'AMX-50 conobbero un'intensa attività di test e un'evoluzione notevole con i diversi modelli costruiti

Lo sviluppo dell'AMX-50 fu molto travagliato e le numerose modifiche non soddisfecero le mutevoli esigenze che emersero in un contesto politico particolarmente complesso.[1]

Ideato nell'immediato dopoguerra, l'AMX-50 era uno dei tre progetti che vennero sviluppati attorno al concetto della "torre oscillante", ovvero una torretta che era composta da una sorta di anello costruito tutt'attorno alla parte mobile, con una specie di scudatura mobile estesa a tutta la parte anteriore e superiore del mezzo, in cui era installato in maniera solidale il cannone.[1] Gli altri due furono l'AMX-13 e l'autoblindo pesante EBR-75.

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Vista laterale dell'AMX-50 che mostra chiaramente la tipica torre basculante

Il carro pesava circa cinquanta tonnellate, e lo scafo era dotato di una larga cingolatura, per assicurare una buona mobilità fuoristrada. Essa ricordava, come anche molto dello scafo, il progetto del Panzer VI Tiger I tedesco. Le ruote d'appoggio erano sovrapposte come nei carri tedeschi, con nove grandi ruote gommate per lato, cinque all'esterno e quattro all'interno.[4]

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Come i carri tedeschi, l'AMX-50 utilizzava un treno di rotolamento composto da ruote sovrapposte

L'apparato motore era nella parte posteriore del mezzo, con tanto di ruote di rinvio. Le fiancate erano verticali, come nel caso del Tiger, mentre la parte anteriore del mezzo era uniformemente inclinata di circa 40 gradi, similmente a quanto avvenuto con il Panzer V Panther o il Panzer VI Tiger II.

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Vista frontale dell'AMX-50 che mette in evidenza il possente cannone da 120 mm

Sopra il massiccio scafo, dotato in alcune versioni di corazze pesanti, dell'ordine di 80-120 mm, vi era la torretta, con una struttura molto più piccola e leggera rispetto a quella del Tiger II. Essa aveva una struttura con il cannone e il suo scudo basculante fissi tra di loro, elevabili solidalmente. Nella parte posteriore vi era, invece, la cupola di visione per il capocarro, con una ricca dotazione di apparati di visione. Due mitragliatrici leggere erano sistemate al di sopra dello scudo del cannone, che non aveva un'arma coassiale convenzionale.[5]

Il carro non entrò mai in servizio, e rimase soltanto al livello di prototipo. A parte il fatto che aveva una torretta basculante, che consentiva il caricamento del proiettile in un unico pezzo tramite un sistema di caricamento semiautomatico, a differenza della maggior parte dei carri armati contemporanei, l'AMX-50 vantava inoltre altri due motivi di interesse. Il primo era l'armamento: già inizialmente l'AMX-50 aveva un cannone da 100 mm a canna lunga, arma già al di sopra dello standard contemporaneo, poi addirittura venne installato un cannone a canna lunga da 120 mm, una potenza micidiale per l'epoca. Praticamente questo lo rendeva paragonabile ai carri americani e inglesi che all'epoca erano in fase di sviluppo, ma li anticipava di qualche anno.

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Inquadratura ravvicinata della torretta basculante

Soprattutto, l'AMX-50 aveva una differenza fondamentale: oltre a pesare parecchie tonnellate in meno degli altri carri superpesanti occidentali, aveva un motore da ben 1000 hp, che riusciva a dare un ottimo rapporto potenza-peso, degno dei migliori carri successivi, come l'AMX-30 e il Leopard 1.

Nonostante un ottimo progetto, molto moderno e praticamente senza rivali al tempo della sua creazione, e nonostante la capacità di fuoco, potenza motrice e torre basculante, il carro non passò alla produzione in serie. Probabilmente era troppo pesante per le strade dell'epoca, e troppo costoso, e nel 1959 il programma fu definitivamente concluso, anche a causa del cambiamento della dottrina d'impiego dei mezzi corazzati.[4] L'arrivo poi dei carri statunitensi M47, molto più economici, dev'essere stato decisivo.

Nell'insieme si può comunque affermare che l'AMX-50 fosse un ottimo mezzo che avrebbe potuto prestare un servizio d'alto livello se fosse passato in produzione.[2] Per riavere un carro con tali caratteristiche bisognerà aspettare l'AMX-32 degli anni ottanta.[6]

  • AMX M4 o Progetto 141: Sviluppato a partire dal 1945. Era equipaggiato con una torretta fissa molto simile a quella del carro armato Tiger II e un cannone Schneider da 90 mm. La corazzatura dello scafo e della torretta fu notevolmente ridotta per limitare il peso a 30 tonnellate.[3]
  • AMX-50 100: Sviluppato nel 1949. Era una versione iniziale dell'AMX-50 con vari tipi di torretta oscillante, in particolare la torretta "Lorraine" prodotta dalla FAMH. Il cannone da 90 mm fu sostituito da un cannone SA47 da 100 mm sul secondo prototipo. Il carro armato fu nuovamente corazzato, e il suo peso aumentò da 30 a 50 tonnellate , da cui il nome AMX-50.[4]
  • AMX-50 120: Versione realizzata nel 1951. Era un'altra variante dell'AMX-50 che ricevette una nuova torretta oscillante ingrandita e un nuovo cannone SA46 da 120 mm.[4] La torretta aumentò l'altezza del carro armato a oltre 3,5 metri. Questa versione era basata sullo stesso telaio dell'AMX M4.
  • AMX-50 120 ((surblindé) o AMX 70 t: Versione del 1955. Questa variante pesantemente corazzata dell'AMX-50 120 utilizzava lo stesso armamento dell'AMX-50 120, ma con una nuova torretta oscillante più bassa. Raggiungeva 64 tonnellate di peso.
  • AMX-50 120 (surbaissé) o AMX 50 TOB: Versione del 1956 definita "a basso profilo". Ultima variante dell'AMX-50 e ultima versione dell'AMX-50 120. Utilizzava lo stesso armamento dell'AMX-50 120. Era dotato di una nuova torretta denominata TOB 120, che significava "torretta oscillante bassa da 120 mm", detta anche "Torretta D" o "Saint-Chamond" dal nome dell'officina di costruzione.
  • Canon automoteur de 120mm (CA 120 AMX Foch): Oltre ai 5 prototipi del carro armato AMX-50, venne realizzato nel 1950 anche un prototipo di semovente cacciacarri derivato dallo stesso scafo. Era basato sul telaio dell'M4, privato della torretta, e venne equipaggiato con un cannone SA46 da 120 mm alloggiato nello scafo. Ne fu costruito un solo esemplare.
  1. 1 2 3 4 5 Duncan Crow, Modern Battle Tanks, Windsor, Profile Publications Ltd, 1978, pp. 102-104, ISBN 978-0214203800.
  2. 1 2 Jean-Gabriel Jeudy, Chars de France, Boulogne-Billancourt, E.T.A.I., 1997, p. 215, ISBN 978-2-726-88369-3.
  3. 1 2 Patrick H. Mercillon, AMX 50, in Les Chars Français du Musée des Blindés, Saumur, Centre de Documentation sur les Engins Blindés, pp. 26-27.
  4. 1 2 3 4 5 Spencer Tucker, Tanks: An Illustrated History of Their Impact, New York, ABC-CLIO, p. 143, ISBN 978-1576079959.
  5. AMX-50 Heavy Tank Projecy, su militaryfactory.com. URL consultato il 2 luglio 2012.
  6. Valka.cz: AMX-50, su en.valka.cz. URL consultato il 2 luglio 2012.
  • (FR) Stéphane Ferrard, Histoire des blindés français, Paris, Argos, 2012, ISBN 978-2-36614-001-9.
  • (FR) Jean-Gabriel Jeudy, Chars de France, Boulogne-Billancourt, E.T.A.I., 1997, ISBN 978-2-726-88369-3.
  • (FR) Joseph Molinié, Les engins blindés du monde 1917-1967, Paris, Argout Editions, 1981.

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