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QV46

Coordinate: 25°43′59.88″N 32°36′00″E
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QV46
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVI secolo a.C.
Localizzazione
StatoEgitto (bandiera) Egitto
Scavi
Data scoperta1903
ArcheologoErnesto Schiaparelli
Mappa di localizzazione
Map

La tomba di Imhotep, identificata con la sigla QV46, è una delle tombe egizie situate nella Valle delle Regine, nella necropoli tebana, sulla riva ovest del Nilo di fronte a Luxor, in Egitto. Fu scavata agli inizi della XVIII dinastia egizia per Imhotep, visir del re Thutmose I.[1][2][3] La tomba è situata accanto alla QV47.

Imhotep fu governatore di Tebe, giudice e visir del Sud sotto il faraone Thutmose I, terzo sovrano della XVIII dinastia egizia, regnante intorno al 1506-1493 a.C.[3] Era inoltre precettore dei figli del re.[3] Il visir era la più alta carica amministrativa dell'antico Egitto, con funzioni di supervisione della giustizia, delle finanze e dei lavori pubblici. La sepoltura di Imhotep nella Valle delle Regine — tradizionalmente destinata ai membri della famiglia reale — testimonia l'eccezionale rango raggiunto da questo funzionario alla corte tebana.[2] Gli oggetti rinvenuti nella tomba, tra cui il vaso canopo iscritto e le placche in alabastro, confermano la sua identità e i suoi titoli.[2]

La tomba fu scoperta dalla missione italiana guidata da Ernesto Schiaparelli tra il 1903 e il 1905, che la trovò già saccheggiata. Fu documentata da Elizabeth Thomas nel 1959-1960, poi scavata da una missione congiunta franco-egiziana del CNRS e del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane (SCA) nel 1984. Dopo una nuova documentazione da parte di una missione del Getty Conservation Institute (GCI) e dello SCA tra il 2006 e il 2008, è stata oggetto di lavori di conservazione da parte dello SCA, che ha costruito un muro in muratura attorno all'ingresso e installato una grata di protezione.[2][3]

La tomba si trova sul lato sud della strada, nel ramo sud-ovest della valle, accanto al muro di contenimento della strada e a ovest della tomba QV47 della principessa Ahmose (figlia di Seqenenra Ta'o). È costituita da un lungo pozzo (ora chiuso da una grata di protezione), che collega la superficie a una camera funeraria. La sepoltura è scavata in uno scisto argilloso sul quale si è depositato del sale.[2]

Al momento della scoperta, l'équipe di Ernesto Schiaparelli vi portò alla luce oggetti appartenenti al visir. Un vaso canopo inciso, un frammento di sarcofago e placche ovali in alabastro hanno permesso l'identificazione della tomba.[2] Furono rinvenuti anche frammenti della mummia di Imhotep, anatre mummificate, cesti e scatole in legno. L'insieme di questi oggetti è conservato al Museo egizio di Torino. Una missione del CNRS rinvenne in seguito i piedi della mummia di Imhotep e un'altra anatra mummificata. Vicino all'ingresso della tomba i ricercatori trovarono degli ostraka del periodo ramesside, coerentemente con il riutilizzo della tomba vicina QV 47 durante questo stesso periodo.[4]

  1. Demas e Agnew, 2012, p. 233
  2. 1 2 3 4 5 6 Demas e Agnew, 2016, p. 84
  3. 1 2 3 4 (EN) QV46, su thebanmappingproject.com.
  4. Demas e Agnew, 2016, p. 85
  5. Collezione online - Vaso canopo di Imhotep, su collezioni.museoegizio.it. URL consultato il 25 marzo 2026.
  6. Collezione online - Placchetta con iscritti il nome e i titoli di Imhotep, su collezioni.museoegizio.it. URL consultato il 25 marzo 2026.
  7. Collezione online - Victual mummy di vitello, su collezioni.museoegizio.it. URL consultato il 25 marzo 2026.

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